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Collegare correttamente connettori Anderson Powerpole

vista del circuito powerpole tester assempblato

Ecco un circuito in grado di dare indicazioni su come collegare i connettori Andreson Powerpole ad una sorgente di tensione con polarità e tensione incognite.

Spesso vi è l'esigenza di alimentare un determinato dispositivo elettronico utilizzando come generatore un alimentatore le cui caratteristiche di output non sono note. Ecco un semplice circuito nato dall'esigenza di un radioamatore, ma adattabile ed utilizzabile per altri scopi. Si tratta di un circuito in grado di dare indicazioni su come collegare i connettori Andreson Powerpole ad una sorgente di tensione con polarità e tensione incognite.

I connettori Anderson Powerpole vengono utilizzati moltissimo dai radioamatori per connettere tra loro i diversi moduli radio, essi sono un po' più costosi rispetto a connettori tipo Molex, però hanno il vantaggio di essere più versatili. Nei connettori Anderson Powerpole non vi è connettore maschio e connettori femmina, pertanto meccanicamente è possibile qualunque tipo di inserzione: Se da una parte tali connettori hanno il vantaggio di essere versatili, da un'altra parte dobbiamo dire che avere connettori di questo tipo può essere uno svantaggio in quanto si può incorrere in connessioni sbagliate in grado di compromettere il funzionamento dei dispositivi interconnessi.

Per evitare che un'errata connessione, o un'alimentazione inadeguata rovini un determinato dispositivo, si è pensato di costrure un circuito tester dai costi contenuti in maniera tale che se dovesse essere danneggiato, risulterebbe comunque un danno minimo. Appena connesso all'alimentazione il circuito tester verifica per prima cosa se la polarità risulta essere quella corretta, qualora essa risulti sbagliata, inizierà a lampeggiare il led rosso; mentre quando la polarità è quella giusta, il circuito misurerà la tensione di alimentazione dando alcune indicazioni visive servendosi di un led multicolore: per una tensione minore di 11,5 V il led si illuminerà di giallo, per tensioni comprese tra 11,5 e 15 V sarà verde, mentre per tensioni superiori a 15 V sarà rosso Vediamo ora il circuito nel dettaglio:

 

sostanzialmente il circuito è formato da 5 blocchi funzionali: il primo blocco è quello di alimentazione. Esso comprende un ponte di Gretz formato da 4 diodi 1N414B, un regolatore di tensione LM7805, e dei condensatori utili all'eliminazione del ripple; si tratta di un classico blocco di alimentazione utilizzato in moltissimi altri circuiti. Il secondo blocco funzionale è quello costituito dal solo connettore CONN2 utile alla programmazione del PIC; vi è poi un terzo blocco il quale si occupa sostanzialmente dell'indicazione luminosa dei livelli di tensione, ed è costituito dal led bicolore di cui vengono collegati gli anodi a +5V, mentre i catodi vengono connessi al PIC tramite resistori da 470 ohm.

Il quarto blocco funzionale comprende il solo PIC, il quale è dotato di un comparatore A/D; il software caricato all'interno del PIC legge la tensione dall'ADC e ne compara il valore con quelli delle soglie impostate via software, a seconda del valore di tensione rilevato il PIC porterà a GND il catodo del diodo corrispondente. I resistori R1 e R2 costituiscono il quinto blocco funzionale: si tratta di un partitore di tensione che si occupa di fornire all'ADC del PIC una tensione da esso rilevabile (entro il range di ingresso); i valori di R1= 30K e R2=10K consentono una tensione di alimentaziono massima di 20V, se invece supponiamo che la tensione di ingresso sia superiore a tale valore, non dobbiamo fare altro che ridimensionare il partitore.

Il cuore del sitema è il PIC all'interno del quale vi è un software scritto in JAL che sostanzialmente si occupa di gestire l'accensione del led in base al valore di tensione presente all'ingresso, vediamo la parte di codice che si occupa di fare ciò:

if (realvolt < 30) then -- Polarità errata (LED rosso lampeggiante)

forever loop

led_control(0,1)

_usec_delay(100_000)

led_control(0,0)

_usec_delay(100_000)

end loop

elsif (realvolt < under_voltage) then -- Tensione <11,5V (accensione LED arancione)

led_control(1,1)

elsif (realvolt > over_voltage) then -- Tensione >15V (accensione LED rosso)

led_control(0,1)

else -- Tensione compresa tra 11,5V e 15V (accensione LED verde)

led_control(1,0)

end if

end loop

Notiamo come il codice permetta di settare la soglia minima e massima agendo sulle variabili under_voltage e over_voltage. Un ulteriore arricchimento del progetto può essere quello di collegare un buzzer al PIC e via software generare treni di impulsi a frequense diverse (quindi suoni diversi) a seconda dei livelli di tensione in ingresso. L'intero codice ed anche un possibile layout per PCB lo trovate a questo link.

 

 

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ritratto di StewieGriffin92

Bello..! Sono un ex

Bello..! Sono un ex radioamatore, quindi non posso che approvare. Mi sembra uno strumento semplice, pratico ed utile. Se devo fare una critica però avrei preferito una soluzione che utilizzi componenti discreti invece di un pic (ma è solo un'opinione personale).

ritratto di Emanuele

Microcontrollore Vs Componenti Discreti

Sono nato con i microcontrollori e da sempre ho apprezzato la semplicità di utilizzo dei micro rispetto all'elettronica discreta. Inoltre per molti anni sono stato Microchip-oriented e quindi posso affermare in tutta obiettività che HAI RAGIONE!

Da una prima occhiata mi sembra che il progetto si potesse risolvere con un comparatore a finestra ed eventuale uso di timer ne555.

Inoltre, un probabile scopo didattico dell'utilizzo del micro è da escludere in quanto un firmware per un micro ad 8bit scritto in JAL (tipo Pascal) mi sembra una cosa assurda e anti-didattica :)

L'idea di un circuito che individui automaticamnete la polarità dei connettori invece, mi smebra ottima.

 

 

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