Costruire il proprio pannello solare

pannelli solari

Pannello solare, fai da te. Il prezzo dei pannelli solari è ancora molto alto e gli incentivi non sono così invitanti. L’idea è costruire il proprio pannello solare comprando i pezzi e sistemandoli in modo che siano ottimizzati per essere efficienti e per durare negli anni. Ecco le varie fasi e i tentativi di realizzare un sistema di produzione di energia solare tramite pannelli fotovoltaici che funzioni perfettamente.

La costruzione di un pannello solare


Il prezzo dei pannelli solari (in Europa) è ancora molto alto e gli incentivi del governo (in Olanda) non sono così invitanti. Per questo ho pensato di realizzare un progetto di costruzione di pannelli fotovoltaici che può essere realizzato in casa. L’idea è di costruire un sistema in grado di resistere al calore, al freddo, alla pioggia e alla grandine per molti anni a venire.

Nell’ottobre 2008 ho comprato le mie prime 100 celle solari attraverso Ebay. Ho scoperto solo dopo tempo che le avevo pagato moltissimo: 300 euro per 100 celle, spedizione inclusa. Mi hanno detto che avrebbero prodotto 1,98 Watt per una. 
Dopo alcuni esperimenti e dopo una serie di ripensamenti su come andare avanti, ho scoperto un altro venditore su Ebay che aveva le stesse celle (dei quali era specificato che avevano una potenza di 1,75 Wp ognuna…). Ma queste erano leggermente rovinate. Ho deciso di comprare 500 celle, un mix di 3 differenti qualità. Il rivenditore non aveva contato le celle, che erano in verità 620, delle quali, dopo una prima selezione, solo poco più di 500 erano in buone condizioni.

Non un brutto affare per cominciare, e anche molto conveniente! Avevo anche più di 100 celle per fare pratica di saldatura e montaggio.

Panello solare: Costruire il primo pannello solare


Ho cominciato con le saldature. L’azione richiede un po’ di pratica, ma con il tempo ci si prende la mano. Il primo pannello solare era pronto. L’attenzione e la sfida principali erano concentrate sulla compattezza delle celle, dovevano resistere al 100 per cento all’aria e all’acqua. La soluzione più economica per me è stata realizzare una costruzione a due pannelli di vetro, con le celle nel mezzo. Il pannello era fatto di 12 celle, ognuna da 0,55 Volt. Nella figura in alto si possono vedere alcuni cavi elettrici viola. Questi cavi sono connessi ognuno con una cella in modo da poter realizzare le misure singolarmente e compararle. 

Le prime rilevazioni dei pannelli solari al lavoro


All’inizio la mia preoccupazione era se le celle avrebbero davvero prodotto la quantità di energia che dovevano. Ma una volta costruita una resistenza regolabile (che mi permetteva di trovare più o meno il punto di energia massimo) e atteso che il sole splendesse (non così tanto all’inizio di febbraio) ho potuto realizzare le prime misure significative: 15,5 Watt. Secondo le caratteristiche il pannello avrebbe dare un massimo di 12 x 1,75 W = 21 Wp. Calcolando che il vetro portasse via circa il 10 per cento dell’energia, senza il vetro avrebbe raggiunto circa 17 Watt. Mi aspettavo che durante l’estate, quando il sole splende con più intensità, le misure sarebbero risultate più alte, arrivando vicine alla caratteristiche dichiarate. Ho usato un normale vetro da 4 mm perché non costa quasi niente. Cercando nei posti dove stanno rinnovando le case potreste trovare anche vetri gratis, in contrasto ai materiali che usano realmente per i pannelli solari molto, costosi e probabilmente molto difficili da trovare. 
Durante le prime misurazioni, ho scoperto che la temperatura del pannello solare era molto alta. Ma in particolare era calda la copertura della parte posteriore dove le celle sono incollate (usando la stessa colla con cui avevo montato il pannello solare. Questo pannello solare è 12 mm: ogni lastra di vetro è di 4 mm e 4 mm è lo spazzo al centro. Ciò che mi preoccupava è la differenza tra il pannello solare davanti e quello posteriore che può creare mediante differenti dilatazioni pressioni sull’involucro. Se ripetute troppo spesso, le sollecitazioni potrebbero creare delle aperture. Ora sto usando lo stesso kit che usano nei pannelli solari commerciali. Ma ancora non sono soddisfatto. Una soluzione potrebbe essere mantenere i pannelli solari molto piccoli, così le differenze di dilatazione rimangono minime. 

Miglioramenti dei pannelli solari

Una soluzione ai problemi di temperatura potrebbe essere quella di creare uno spazio tra le due lastre di vetro. Così il calore potrebbe essere dissipato su entrambi i fronti. Il pannello solare eguente è della stessa misura, la differenza è nello spazio tra i 2 vetri: ora è 1,5mm e questo rende anche il raffreddamento più semplice e soprattutto più efficiente. Ho usato pezzi di cavi di rame che avevo larghi 1.2 mm. Ho preso diversi pezzi di circa 3 cm e li ho passati uniformemente lungo il lato posteriore di vetro. Poi ho applicato il kit lungo i cavi e infine la lastra anteriore. Il risultato era uno spazio tra le lastre che andava circa da 1,2 mm a 1,5 mm. Quindi all’interno c’era dell’aria (e di conseguenza una percentuale di umidità) che potrebbe potenzialmente causare della condensa. La mia speranza era che la quantità di condensa fosse così bassa (solo una piccola quantità d’aria) da non essere un fattore di disturbo (nel primo pannello ho messo del materiale che avrebbe “mangiato” la condensa. L’ho ricavato da un vecchio doppio vetro che avevo. All’interno sono contenute delle strisce di alluminio che ho ricavato separando i due strati).

I pannelli solari migliorati


Il kit ha asciugato per un po’ di giorni, ma in ogni caso le previsioni non annunciavano sole per molti giorni…

Il fattore interessante è che se ottenessi una produzione reale di 1,75 Wp per ogni cella potrei arrivare ad un prezzo di 1,20 per Wp (o anche di meno) e con un prezzo del genere il pannello solare non dovrà nemmeno durare per 20 anni… anche se io mi aspetto di raggiungere questo obiettivo… Sarà la sfida principale. Devo dire anche che con il secondo pannello solare le aspettative aumentano. 

6 Comments

  1. bustale 8 febbraio 2011
  2. giacomobarresi 12 ottobre 2011
  3. Vittorio Crapella 6 novembre 2011
  4. blind 17 febbraio 2010
  5. maurobul 16 maggio 2011
  6. Giovanni Giomini Figliozzi 16 maggio 2011

Leave a Reply