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Fit-to-Flow: la chiavetta USB dei medici

La chiavetta USB dei medici, chiamata Fit-to-Flow, serve ad eseguire test clinici immediati

La chiavetta USB dei medici, chiamata Fit-to-Flow, è stata sviluppata dagli ingegneri biomedici presso il centro Davis dell’Università della California. I ricercatori hanno sviluppato un’interfaccia plug-in per i chip di microfluidica che costituiranno la base della prossima generazione di dispositivi medici compatti. Fit-to-flow dovrebbe diventare l’interfaccia onnipresente per le periferiche del computer dei medici.

Dai floppy alle chiavette USB dei medici

La chiavetta USB per i medici arriva sull’onda di un grande sviluppo di tutti i dispositivi mobili progettati appositamente per il settore sanitario. In questo campo vengono fatti moltissimi investimenti ogni anno, dell’ordine di miliardi di dollari in tutto il mondo. Nell’ultimo periodo la ricerca si è concentrata soprattutto sui dispositivi mobili che possano velocizzare i test per il controllo dei dati dei pazienti.

Una chiavetta USB è una memoria di massa portatile di dimensioni contenute, che si collega al computer mediante la comune porta USB. Nelle chiavette USB i dati sono memorizzati in una memoria flash, di solito di tipo NAND, contenuta al suo interno. La capacità è limitata dalla densità delle memorie flash utilizzate, con un costo per megabyte che aumenta per le alte capacità. Tutti noi usiamo queste chiavette ogni giorno e ci siamo già dimenticati da tempo dei più ingombranti cd e dei vecchi floppy disk, che ormai sono quasi preistoria per l’informatica. Ma la novità è che oggi le chiavette possono essere utilizzate per molti scopi diversi. L’ambito sanitario sembra essere l’ultima frontiera di questa tecnologia.

I telefoni cellulari con macchine fotografiche sofisticate sono già dotati di microscopi per i test mobili sul campo. Il collegamento di microfluidi di questi telefoni cellulari, tuttavia, ha dimostrato di essere la vera sfida in questo settore.

Così gli ingegneri biomedici presso il centro Davis dell’Università della California hanno sviluppato una chiavetta USB, quella che chiamano un connettore Fit-to-Flow del fluido (abbreviato in F2F) che si confronta con un interfaccia USB, attraverso la quale i microfluidi possono essere collegati a dispositivi elettronici per i test biologici e chimici.

I ricercatori hanno depositato un brevetto provvisorio, a inizio novembre, e pubblicato un documento che descrive il chip sulla rivista “Lab on a Chip”.

L’ingegneria biomedica punta sulle chiavette USB

"Pensiamo che ci sia un enorme bisogno di un’interfaccia per colmare il gap tra microfluidica e dispositivi elettronici", ha detto Tingrui Pan, assistente professore di ingegneria biomedica presso UC Davis, che con lo studente universitario Arnold Chen, ha inventato il circuito integrato ed è il co-autore dello studio.

Pan dice che la loro connessione, che utilizza piccoli canali spessi pochi micrometri tagliati da una membrana di plastica, dovrebbe essere in grado di essere integrato con un componente standard periferico per la connessione (PCI) del dispositivo, con una micro-pompa embedded che fornisce on-demand l’auto-propulsione elettrica.

Utilizzando una connessione standard, i chip della chiavetta per i diversi test potrebbero essere collegati al dispositivo stesso, come un computer portatile o telefono cellulare, per testare, visualizzare, memorizzare e trasmettere i dati. Gli usi possibili per questo tipo di connettore di microfluidi potrebbero riguardare campi diversi e includere diagnosi mediche, test di sicurezza alimentare, e il monitoraggio ambientale. Il lavoro è stato finanziato tramite una borsa di UC Davis a Chen e il National Science Foundation il Premio alla Carriera a Pan.

Nell’immagine, il blocco chiaro a destra è il connettore Fit-to-Flow, con un chip inserito per la microfluidica. I canali fanno passare liquido rosso e blu tramite il connettore per il chip. Di fianco c'è la chiavetta USB per i medici corrispondente.

 

 

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ritratto di Edi82

Pensavo già esistessero....

Mi sembra talmente un oggetto di uso quotidiano la chiavetta USB che sinceramente non pensavo ci fosse questo GAP in campo medico-sanitario... Penso sia fondamentale non solo per i test di sicurezza alimentare ma per tutte le analisi di laboratorio in generale...

 

 

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