Magnetizzatore e smagnetizzatore

magnetizzatore e smagnetizzatore

Spesso ci troviamo nella necessità di dover svitare qualche vite messa proprio in un punto impossibile, sarebbe proprio comodo avere un cacciavite magnetizzato e guarda caso proprio quello che stiamo usando non lo è.

Magari ci capita la situazione inversa dobbiamo raggiungere un punto circondato dal metallo col cacciavite, niente da fare viene attratto da tutto ma non dalla vite che vogliamo togliere o mettere, oppure quando si riempiono di limatura di ferro non si riescono mai a pulire completamente e rimane sempre quella polvere pericolosissima per i nostri delicati componenti in questo ed in altri, casi sarebbe comodo eliminare la magnetizzazione dal nostro cacciavite,  Per chi è alle prime armi potrebbe essere un progettino interessante per verificare come la tensione continua ed alternata si comportino in maniera profondamente diversa pur essendo applicate allo stesso componente, in questo caso una bobina.

Il principio di funzionamento è molto semplice. Quando la bobina è alimentata con corrente alternata si crea un campo magnetico, con il selettore in posizione "1". In un altro caso, quando l’interruttore è in posizione "2", avviene la smagnetizzazione con l’annullamento dei flussi di corrente.

schema elettrico

Il componente più importante è la bobina. La bobina per questo progetto è stata presa da un motore di 3,5 VA, la con resistenza di 1500 ohm.

bobina

 

La bobina è un insieme di spire, il cui numero può variare da una frazione di spira a molte migliaia, realizzate con materiale conduttore. I campi di applicazione sono i più vari, dall’elettronica ed elettrotecnica alla meccanica, ed anche in medicina (Risonanza Magnetica). Il suo parametro elettrico principale è definito induttanza. Una bobina tradizionale ha una frequenza di risonanza definita dalla sua geometria e caratteristiche elettriche, e un’impedenza diversa da zero, per cui, se attraversata da una corrente elettrica, la bobina genera calore.

Il principio di funzionamento della bobina e quindi dell’intero progetto i basa sul fenomeno della magnetizzazione (e smagnetizzazione). La magnetizzazione è una proprietà di alcuni materiali, tra cui i magneti o calamite, che descrive in che misura sono influenzati vicino campi magnetici determinando il campo magnetico che il materiale in se genera. La magnetizzazione è definita come la quantità di momento magnetico per il volume unitario. L’origine dei momenti magnetici che generano la magnetizzazione può essere una microscopica correnti elettriche corrispondendo al movimento di elettroni in atomi, o rotazione degli elettroni. Quindi in sostanza se c’è movimento di elettroni, ovvero vi è una differenza di potenziale si generano delle correnti dette indotte. Proprio per questo motivo, se si avvicina un magnete ad un hard disk e lo si lascia vicino per un pò di tempo, quest’ultimo è quasi sicuro che si "smagnetizza", proprio perchè di suo il magnete è costituito da "linee magnetiche" che vanno dal polo Nord al polo Sud del magnete (per convenzione). Per capire come fa bisogna risalire alla struttura dell’hard disk. L’hard disk è il componente nel quale vengono memorizzati i programmi, i files necessari al funzionamento del sistema operativo. E’ internamente è costituito da piatti in materiale metallico magneto-resistivo e da delle testine sorrette da bracci metallici, che viaggiano sulla superficie di questi per registrare i dati. I dati vengono registrati tramite tracce magnetiche, e il disco è diviso in tracce e settori. Proprio perchè la scrittura sull’hard disk avviene tramite "tracce magnetiche", queste se incontrano un altro campo magnetico vengono "alterate" così che l’hard disk viene "smagnetizzato". Analoga cosa succede su un Floppy disk, poichè la procedura di memorizzazione su di essa è la stessa dell’hard disk.

Per quanto riguarda i cellulari invece, non su tutti succede l’effetto smagnetizzante, perchè su quelli di ultima generazione ti possono solo mandare in tilt la bussola che si trova all’interno se il dispositivo è costituito da un accelerometro..per il resto conviene tenere lontano fonti magnetiche dai cellulari per il fatto che può provocare campi magnetici che possono alterare il corretto funzionamento dell’antenna di ricezione del segnale RF; ovvero maggiore è il campo magnetico intorno al tuo cellulare e minore sarà la tua ricezione, e come se creasse una sorta di barriera magnetica.

 

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2 Comments

  1. Emanuele 15 maggio 2012
  2. StewieGriffin92 11 settembre 2011

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