Un tributo a Nikola Tesla – 2

Un tributo a Nikola Tesla

Nel 1887 Nikola fondò una propria società, e fu in grado di registrare due brevetti relativi alle applicazioni dei motori ad induzione e dei sistemi di potenza polifase in alternata.

Questi risultati diedero una certa notorietà a Nikola, che fu invitato a parlare all’American Institute of Electrical Engineers; questo fu un evento fortunato, dal momento che a quella conferenza era presente anche George Westinghouse, proprietario di una società elettrica in forte espansione. Tesla cominciò così a lavorare con Westinghouse il quale, anche grazie all’acquisto dei brevetti di Tesla, fu in grado di entrare in competizione con Edison: la “guerra delle correnti” (DC contro AC) era entrata nel suo momento topico. Nel corso di questi anni, Nikola lavorò intensamente nel suo laboratorio, compiendo numerose altre scoperte come ad esempio un antesignano del tubo fluorescente, ed investigò diversi fenomeni fisici come i raggi X ed il tubo a vuoto.

Durante la World’s Columbian Exposition, svoltasi a Chicago nel 1893 per celebrare il 400esimo anniversario dell’arrivo di Cristoforo Colombo in America nel 1492, Tesla diede una pratica e fenomenale dimostrazione dell’elettricità con corrente alternata: George Westinghouse e Tesla presentarono al pubblico i benefici della potenza in alternata illuminando completamente l’esposizione.

Nel 1895, Tesla progettò la prima centrale idroelettrica a Niagara Falls, che decretò il successo definitivo della corrente alternata e dei sistemi polifase. L’immagine seguente mostra il monumento dedicato a Nikola Tesla a Niagara Falls, New York.

Un’altra grande creazione di Tesla è rappresentata della bobina di Tesla (in seguito utilizzata nelle apparecchiature radio e TV), che egli inventò nel 1891, lo stesso anno in cui ottenne la cittadinanza americana. Nello stesso periodo, Tesla fece anche alcune significative scoperte nel settore radio, più precisamente lavorando con le onde hertziane, come, ad esempio, un mezzo per trasmettere energia elettrica nell’alta atmosfera (brevettato nel 1897). Poi, nel 1898, egli diede una dimostrazione a New York City di un sistema di controllo remoto wireless: egli riuscì infatti ad impartire comandi ad una nave, principalmente il controllo del timone e della propulsione, attraverso un sistema radio.

Nel 1899 Tesla si trasferì a Colorado Springs (Rocky Mountains) per installare un nuovo laboratorio di ricerca con lo scopo di lavorare con le alte tensioni e con le alte frequenze in corrente alternata. La bobina di Tesla di Colorado Springs fu persino in grado di generare una scarica lunga oltre 40 metri: la scarica potè essere vista (ed il suono da essa prodotto essere udito) ad una distanza di oltre 30 kilometri. Ecco qui una famosa immagine di Nikola Tesla mentre lavora al laboratorio di Colorado Springs.

Tra il 1901 ed il 1905, con l’appoggio finanziario fornito da J. P. Morgan, Tesla costruì il Wardenclyffe laboratory, nei dintorni di Long Island, caratterizzato dalla famosa torre utilizzata per le trasmissioni broadcast (era alta oltre 60 metri). Nella sua idea originaria, la torre era progettata per trasmettere sia segnali (dati) che potenza elettrica, senza utilizzare alcun filo elettrico, quindi “wireless”, verso un qualunque punto della terra. Sfortunatamente, in seguito a mancanza di fondi, il progetto originale non potè essere completato, e la torre fu posta in disuso nel 1917. La seguente immagine mostra l’imponente torre Wardenclyffe.

Negli anni seguenti, Tesla compì molte altre scoperte, sino al 1934, quando si trasferì nella sua residenza definitiva, la stanza 3327 dell’Hotel New Yorker. Nel corso di questi ultimi anni la popolarità di Tesla è cresciuta considerevolmente anche tra i non addetti ai lavori, grazie a numerosi libri, articoli, e programmi televisivi a lui dedicati in tutto il mondo. Una delle idee di Tesla che sembra attrarre maggiormente le persone è il cosiddetto “raggio della morte”. Il raggio della morte è fondamentalmente un fascio concentrato di microscopiche particelle che si muovono ad una velocità prossima alla velocità della luce; secondo Tesla, il raggio della morte sarebbe stato in grado di distruggere qualunque aeroplano nemico nel raggio di alcune centinania di kilometri, fornendo una valida difesa e sicurezza a qualunque paese. Per quello che ne sappiamo, il raggio della morte è rimasta un’idea puramente teorica, anche se il suo principio potrebbe essere associato a qualche tipo di arma moderna.

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