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3Domande a: Sergio Tanzili Co-ideatore della FOX Board

Tanzilli e Asquini in Acmesystems

Sergio Tanzilli (46 anni) e Roberto Asquini (49 anni) sono i soci fondatori di Acme Systems. La loro società nasce nel 2004 da un'amicizia ed una passione comune per l'elettronica che dura da 27 anni.
La loro carriera inizia con il mitico micro Zilog Z80 per passare poi ad esperienze maturate nella progettazione di sistemi basati su vari microcontroller tra cui PICmicro (da cui il famoso tutorial Pic By Example), Motorola, Nec, Atmel, Axis, Scenix, Intel, ecc.

Con l'avvento di Linux entrambe rimangono folgorati dalle sue potenzialità, dall'enorme quantità di software già sviluppato e dalla completa indipendenza dalla piattaforma hardware che li libera finalmente dal dover reimparare tutto ad ogni cambio di micro.

Emanuele: La nascita delle Fox Board ha segnato un evento importante nel mondo embedded, colmando un preciso segmento embedded: lo sviluppo rapido di applicazioni di fascia alta. Infatti la Fox nasce con il Kernel Linux a bordo. Come è nata questa idea e quali sono state le evoluzioni della Fox nel corso degli anni?

Sergio: La FOX Board nasce nel 2005 dall'idea, già molto in voga all'epoca, di offrire un hardware complesso su un modulo preingegnerizzato che semplificasse la progettazione di sistemi a microprocessore. Molti ricorderanno e probabilmente useranno ancora i Rabbit (da cui per antagonismo si ispira il nome della FOX visto che le volpi sono ghiotte di conigli ! :-) ) L'idea era di estremizzare il concetto di modulo preingegnerizzato e non limitarsi ad offrire una CPU veloce con tanta memoria a bordo, un ambiente di sviluppo dotato di IDE, un linguaggio ad alto livello, capacità di multitasking, connettività su LAN, ecc. ma di andare oltre e spianare la strada ai progettisti di sistemi embedded all'adozione di un sistema operativo complesso, largamente diffuso, libero, iper supportato da migliaia di programmatori in tutto il mondo e dotato di capacità software praticamente illimitate in qualsiasi campo.

I tempi erano decisamente maturi per oggetti come la FOX in quanto Linux ormai era disponibile su moltissime piattaforme hardware e cominciavano ad essere sfornati microcontroller abbastanza piccoli e potenti per poter supportare il peso del sistema operativo.

In particolare la Axis Comminications (http://www.axis.com/) società svedese leader nel settore delle telecamere IP, aveva reso disponibile un proprio modulo BGA, l'Etrax 100LX MCM (http://developer.axis.com/old/products/mcm/index.html) che in soli 27x27mm racchiudeva una potente CPU RISC a 32bit da 100 MIPS, 4MB di memoria flash, 16MB di ram, Ethernet, USB, seriali ecc. Insomma tutto quello che si poteva desiderare per un sistema embedded allo stato dell'arte.

Ovviamente non tutti potevano accedere alle tecnologie necessarie per manipolare un BGA per cui la FOX board faceva un po' da breakout board riportando i segnali del BGA su più umane pad a passo 2.54 mm e montanto a bordo connettori connettori Ethernet e USB standard.

Dal 2005 ad oggi sono cambiate molte CPU e la dotazione di hardware a bordo scheda ma di fatto siamo riusciti a mantenere il form factor ed il pin-out costante in modo da non costringere gli utenti a repentini cambi di prodotto.

L'idea ha avuto un discreto successo e ad oggi abbiamo quasi raggiunto le trentamila unità vendute ed un trend di crescita di circa il 30% l'anno.

Da circa un anno siamo passati alla nuova FOX Board G20 (http://foxg20.acmesystems.it) dotata di ARM9 a 400Mhz, 64MB di RAM, 8MB di flash e microSD fino a 16GB con distribuzione Debian Linux di default. L'adozione dell'ARM9 nella versione Atmel AT91SAM9G20 e l'ottimo supporto del team di sviluppo Atmel consente l'uso anche di diverse distribuzioni Linux (Open Embedded, Gentoo, OpenWRT, ecc) ed anche di sistemi operativi non-Linux.

La presenza, dalla versione 2.6.38 del Kernel Linux di prossima uscita, dei file di definizione della FOX Board G20 nella main line ufficiale di sviluppo del Kernel consente di aggiornare continuamente la scheda senza dover ricorrere a troppe patch e poter cosi' seguire e testare immediatamente tutte le ultimissime features introdotte di continuo nelle nuove versioni di Kernel.

Emanuele: Dal nome del nostro blog si evince l'interesse per l'open source! Quali parti della Fox sono "open" e come si è sviluppata la community intorno a questa board? Ho visto dal vostro sito (http://www.acmesystems.it/)che stanno nascendo moduli aggiuntivi. Quali sono le applicazioni possibili, sia hardware che software, per uno sviluppo rapido?

Sergio: La FOX è Open Source al 100%, o meglio, Linux e tutti i software installabili sulla FOX sono Open Source. Noi ci limitiamo ad integrare, testare e documentare più materiale possibile scaricandolo da Internet e fornendo le informazioni per adottarlo in una forma più fruibile per l'hardwarista tramite il nostro portale dedicato alla FOX Board G20 (http://foxg20.acmesystems.it) in cui è possibile trovare esempi di applicazioni, tutorial, tool di sviluppo liberi e per qualsiasi linguaggio di programmazione. Io personalmente ne ho provati 12 tra cui C, C++, Python, PHP, Bash e Perl preinstallati sulla scheda e poi Java, Ruby, Fortran, Basic, TCL ed addirittura il Cobol installabili in pochi secondi con un semplice comando.

Un repository immenso di software open source messo a disposizione dalla comunità Debian è pronto ad essere installato con il comando apt-get install . Tanto per farsi un'idea date un'occhiata qui (http://packages.debian.org/lenny-backports/).

Emanuele: Ed ora il futuro! Cosa avete in cantiere per il 2011 e che anticipazioni per i prossimi anni puoi farci?

Sergio: La novità più grossa e decisamente fuori tendenza per il mercato italiano è che dal mese di Aprile produrremo le schede internamente. Contrariamente a quanto si tende a fare in Italia, invece di spostare la produzione in Cina per abbassare i costi, abbiamo acquistato i macchinari per poter fare la produzione al 100% nella nostra sede di Ladispoli (RM).

Abbiamo cercato di attrezzarci con macchine allo stato dell'arte nella tecnologia di montaggio SMD tra cui l'ottima Pick & Place Paraquda della società Svizzera Essemtec (http://www.essemtec.com/products.asp?ArtNr=Paraquda) uscita quest'anno ed in grado di montare fino a 10.000 componenti/ora, manipolare fino ai package 0.1/0.05 (praticamente poco piu' che dei puntini), con quattro teste di montaggio e 240 caricatori montabili sui quattro contemporaneamente ed il forno ad atmosfera di Galden a basso assorbimento ed emissione nulla in grado di effettuare le migliori saldature SMD oggi possibili grazie alle ottime capacità di profilazione termica direttamente sui punti di saldatura ed all'assenza completa di ossigeno in camera.

Sul fronte dei prodotti abbiamo lanciato la produzione dei moduli Daisy (http://www.acmesystems.it/?id=allproducts#daisy) un nuovo sistema di prototipazione rapida senza saldature basato sull'uso di flat-cable passo 1.27 mm e disponibilità a breve di un vasto catalogo di moduli periferici per la FOX quali RS232, RS485/422, CAN Bus, Relé, I/O industriali, controller per motori in CC, servo RC e step, Display TFT e LCD, ecc, ecc.

Inaugureremo entro fine 2011 un servizio di consulenza rapido e relativamente economico per la trasformazione dei prototipi realizzati con il sistema FOX + moduli Daisy in un unico PCB custom con servizio di montaggio anche per basse tirature.

 

 

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ritratto di Alex87ai

Ho iniziato con il PIC16F84

Ho iniziato con il PIC16F84 proprio grazie al corso di Sergio Tanzilli (Pic by Example)! Se oggi sono così appassionato di microcontrollori e sistemi embedded, sicuramente è anche grazie a lui che mi ha fatto vedere questo mondo allora per me così nuovo, come un mondo affascinante e non così complicato da intraprendere e affrontate! Per questo penso di doverlo ringraziare!

ritratto di stewe

Sergio Tanzilli!! Anni fa ho

Sergio Tanzilli!! Anni fa ho letto diversi articoli di suo pugno... bravissimo!

ritratto di linus

finalmente

qualcuno che decide di investire e fabbricare elettronica in Italia, ormai quasi tutti i prodotti vengono dalla Cina, speriamo che porti nuova occupazione.

ritratto di mingoweb

Bisogna credere sulle

Bisogna credere sulle fabbriche italiane!!! Altrimenti non usciremo mai dalla crisi...

ritratto di Stradario

Complimenti!

Ci è capitato ultimamente di vedere all' opera le loro stampanti 3D. Semplicemente spettacolari. Stradario

ritratto di MG

Mi accodo ai commenti su

Mi accodo ai commenti su Sergio Tanzilli, un "mito"! :) Quando ho visto il suo nome mi si è acceso un LED, non mi scorderò mai il suo corso sui PIC!! Grande! Però la FOX non mi è mai piaciuta, ho sempre pensato che costa troppo per quello che fa. Per esempio, mi sono comprato un Seagate Dockstar per 50€ (ma si trovano anche a meno) con CPU Marvell ARM 1.2GHz, con poco sforzo ci ho caricato Debian Squeeze (più recente di lenny) e ora è il mio server casalingo. O comunque ci anche sono le varie beagleboard e gumstix che vanno molto bene...

ritratto di Fabrizio87

all'epoca ero interessato

all'epoca ero interessato FOX soprattutto perché montava linux,
ma il suo costo proibitivo mi ha fatto scegliere un'altra soluzione,

se non ci sarebbe un ottimo progetto,

ritratto di Sergio Tanzilli

Costo eccessivo della FOX Board

Ciao a tutti, anzitutto grazie per i messaggi di ringraziamento sempre molto apprezzati :-)

Mi permetto di spezzare una lancia in mio favore anzi in favore dell'Acme Systems riguardo il costo
della FOX board.

Indubbiamente ci sono sul mercato schede molto piu' economiche ed io stesso sono molto
dispiaciuto di non poter uscire con una scheda a bassissimo costo, come mi illudevo di
poter fare nel 2005 quando ho iniziato la produzione della FOX, ma purtroppo non è
facile produrre e vendere al costo dei nostri concorrenti. Anzi e' impossibile o forse
noi semplicemente non siamo in grado di farlo.

Nonostante abbia ormai circa 7 anni di esperienza di produzione industriale io stento
ancora a capire come sia possibile vendere un scheda migliore della FOX a soli 50 dollari
o un tabled da 7 pollici a 110 dollari o un alimentatore switching 1.5 dollari.

Alcune motivazioni ovvie che lo impediscono sono:

1) La pressione fiscale e' troppo elevata e sottrae il 50% del guadagno netto e il governo
italiano, forse perche' molto impegnato nei vari bunga-bunga, e' assolutamente distratto nel
sostegno di alcune aziende. Ad esempio la Tremonti ter (http://www.tremonti-ter.com/), che abbiamo
analizzato per cercare di avere una detassazione sugli investimenti nell'acquisto della
serigrafica + pick & place + forno per farci le schede in casa, era applicabile a societa'
che fanno motori a combustione interna o cariole ma nessuna traccia di aziende elettronice.
Forse l'elettronica non e' considerata dal govero una disciplina innovativa ? Abbiamo sbagliato
target, era meglio comprarsi le macchine per fare le cariole a 50 euro :-)))

2) Tutti i componenti sono importati dall'estero e quindi al loro costo di base vanno sommate le
spese di spedizione ed i diritti doganali (non c'e' un componente sulla FOX, a parte lo stampato,
che sia prodotto in Italia)

3) Servono molti soldi in anticipo per poter attivare una produzione (qualsiasi componte va'
acquistato in lotti considerevoli per poterlo avere ad un costo decente, ad esempio le sole CPU
della FOX attuale costano circa 6 euro ma bisogna comprarle a 10 mila alla volta con pagamento
anticipato ed il denaro si sa ha un costo anche lui). Nel solo caso della CPU l'importo da
impegnare e' di circa 60 mila euro, di solito a lotti di consegna di 1000 pezzi al mese, ma il
ritorno del denaro investito avviene con una latenza minima di 3/4 mesi pari ad uno scoperto di
almeno 24 mila euro per un solo componente.

4) Il personale (io compreso ovviamente) costa "leggermente" di piu' in Italia che non in Cina o
altri paesi dell'far-est e nel solo processo produttivo dalla fabbrica all'utente finale sono
impegnate almeno 20 persone che vivono e spendono in Italia tra progettisti, montatori,
amministrativi, magazzinieri, collaudatori, spedizioneri, ecc. ecc.

Insomma vedendo quello che c'e' in giro e quanto costa in termini di denaro da investire, rogne
da affrontare e tempo da perdere in scartoffie che nulla hanno a che vedere con l'elettronica
c'e' da farsi passare la voglia di produrre in Italia.

... la novita' invece e' che non è cosi :-)

Vale assolutamente la pena farlo, basta vendere al prezzo giusto. Al prezzo "equo e solidale"
si usa dire. Non e' vero che la FOX costa troppo, sono le schede economiche che costano troppo
poco ed a danno di tutti. Per capire meglio date un'occhiata a questo video su YouTube
The story of stuff (http://www.youtube.com/watch?v=gLBE5QAYXp8).

La corsa al ribasso e' in realta' un vantaggio immediato, ma alla lunga una rimessa per tutti.
La logica funziona solo dal punto di vista commerciale e solo per i commerciali.
Ovvero compro a poco in Cina e rivendo con un minimo guadagno in Italia, tanto non devo
investire in personale, macchine, componenti e altro. Al limite apro un sito web di e-commerce.

Cosi' impoverisco le fabbriche italiane (provate a chiedere in giro quante
società di montaggio chiudono continuamente in Italia) e annullo le competenze sul territorio
maturate in anni di esperienza. Se tutti comercializzano prodotti esteri e nessuno produce
con che soldi pagheremo in futuro i prodotti dall'estero ?

Boh ?

Ciao

Sergio

ritratto di linus

ho letto

Ho letto con interesse la tua diagnosi sulla realtà italiana, ma questo trend dura da parecchio tempo e si è acuito negli ultimi anni con l'ingresso della Cina nelle importazioni europee, ma nessuno si accorge o non vuole accorgersi di questo processo che sta colpendo tutta l'Europa, facendo si che molte fabbriche chiudono altre sopravvivono utilizzando mezzi scorretti di sopravvivenza, ma la soluzione non è facile, nè facilmente modificabile. Perdiamo non solo in prodotti, ma anche nello sviluppo e nella ricerca in tutti i settori dall'elettronica a tutti i prodotti di di consumo.
Un esempio scoperto in questi giorni, un produttore di pomodori italiano, ha importato dalla Tunisia ben 9 tonnellate di pomodori e rivendendoli per italiani, tanto per farti comprendere che non è solo elettronica che sta andando verso questa strada, e non è imputabile al singolo ma a tutta la società europea.

In questi anni, parecchi riparatori hanno chiuso i battenti, molti rivenditori di materiale elettronico hanno chiuso i battenti, molte fabbriche hanno chiuso i battenti, non perchè non producevano buoni prodotti, ma a causa del loro costo finale che non risultava concorrenziale con il mercato.

Anche si detassa, non si può competere con le fabbriche cinesi che spesso sono prive di norme di sicurezza, in cui i lavoratori non hanno alcuna garanzia, e soprattutto i salari sono pari a 1/10 e anche più rispetto a quelli europei.

ritratto di Pietro Tentor

mi piace l'idea

ho letto la scheda in rete del progetto mi sembra una grande svolta per l'elettonica ed informatica , senza contare l'enorme semplicita nell' uso bravi!!! ma dovrei dire anche il costo è un po eccessivo.

ritratto di llomb

italianità

prima di tutto e comunque sia i complimentissimi a Sergio!
Anche io faccio arte della schiera dei suoi "allievi"...

poi pero' vorei aggiungere un mio pensiero:
(cercando di essser il meno politico e tanto meno polemico possibile) io penso che sia molto piu' importante l'aspetto creativo e meno quello produttivo in senso stretto.
Per essere ai vertici l'importante è secondo me coltivare la creatività, avere buone idee, saperle rendere producibili e mercatizzabili e quindi anche essere preparati tecnicamente, aggiornati, saper utlizzare le piu' nuove tecnologie disponibili poi il dove effettivamente si fa la produzione di massa no lo trovo cosi' rilevante e per vari motivi.

Per esempio anche gli altri hanno fame, meritano di lavorare, di crescere siamo tutti cittadini del mondo; ok per la questione delle regole, giusta, ma come era l'italia del miracolo economico? se la ricorda qualcuno? non penso che facesseo le pratiche della "626" (anche se certamente non cercavano la morte di nessuno) .. pernso che le cose vadano per gradi, sicuramente ci arriveranno anche loro. Certo alcuni di noi pensano che visto noi ci siamo gia' passati siamo in grado di insegnarglielo e loro potrebbero guardare noi.. ma mi pare molto presuntuoso!
Normalmente con i nostri piccoli diciamo che dobbiamo insegnagli, seguirli, ma poi dobbiamo lasciare loro fare le loro esperienze.
Ci vorra' tempo ma ricordate che è nella natura umana tendere al miglioramento per cui ci arriveranno anche loro..
E a loro volta si troveranno a confrontarsi con i loro "cinesi", anzi forse sta gia capitando..

..ma in Italia da un bel po ormai queste cose no valgono piu' se mai sono valse, pero' qui mi metto a parlare di politica per cui smetto..

ancora tanti complimenti a sergio!

llomb

 

 

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