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Dietro le quinte del CES: ecco i prodotti secondari che non hanno fatto notizia

CES: dietro le quinte

Il CES 2010, che ha avuto luogo a Las Vegas nei giorni scorsi, ha portato ovviamente alla presentazione di molti dispositivi elettronici che erano attesi con curiosità e che hanno quindi suscitato un prevedibile clamore ma ci sono anche una serie di prodotti secondari, quasi invisibili al pubblico di grande scala, che hanno preso parte all’evento pur rivestendo un ruolo marginale e senza attirare necessariamente la luce abbagliante dei riflettori.

Molta attenzione è stata senza dubbio riservata alle TV 3D anche se, a ben vedere, è difficile immaginare di vederle davvero nei nostri salotti a breve, sia per i prezzi che per il limite scomodo degli occhiali da indossare (e che, nonostante il prezzo non basso non hanno nessun’altra funzione).

Forse l’unico sforzo concreto per rendere questa innovazione più appetibile viene da una piccola compagnia che ha lanciato degli occhiali 3D scuri che aiutano almeno a sentirsi meno ridicoli. Diciamo che per quanto riguarda i rivenditori più noti, ovvero i grandi colossi della tecnologia, la ditta che ha presentato il modello di occhiali meno bizzarri e più vendibili è stata Panasonic.

Ma non sempre quello che ha fatto meno clamore è automaticamente il prodotto meno interessante. Andiamo allora a sbirciare dietro le quinte del CES 2010 tra i prodotti secondari, per fama ma non per qualità.

Una delle idee interessanti che si incontrano è di sicuro quella firmata Spreezio: mentre Google e Microsoft continuano la loro sfida accanita nel settore delle applicazioni per cellulari questa compagnia, decisamente meno nota, ha ideato una soluzione originale.

Supponiamo ad esempio che vi venga voglia di mangiare cibo messicano: tutto quello che dovrete fare è lanciare l’applicazione, precisando il prezzo e quindi l’eventuale tipo di sconto che gradireste, e recarsi nel posto che offre quella cosa alle condizioni desiderate. L’obiettivo è quindi creare una sorta di coupon di sconto virtuali, investendo sulla propria attività. Il lancio dell’applicazione è previsto per la primavera prossima. Per quanto riguarda nello specifico i lettori digitali si può parlare di una terza generazione: dopo l’era di Kindle si è passati ad una fase intermedia in cui si potevano visualizzare impostazioni di pagina simile a quella di riviste e giornali.

Ora la terza generazione si fa forza su prodotti come il chiacchierato iSlate Apple e lo schermo MIrasol della Qualcomm per realizzare libri che superano il concetto a cui siamo abituati sulla carta per funzioni multimediali senza precedenti. La piattaforma Blio permette addirittura di concepire un vero e proprio negozio di libri. Da notare infine anche un’inversione di tendenza che ha caratterizzato il CES in questa edizione: solitamente nel corso degli anni questo evento ha segnato il predominio della Sony che ha sempre presentato almeno un valido prodotto che venisse accolto con entusiasmo.

Questa volta non è andata così: Sony ha impegnato le sue energie nel 3D OLED ma l’accoglienza dei critici è stata un po’ freddina e diffidente. Il marchio che è davvero emerso in questa edizione del CES è stato invece Panasonic, come è stato anche scritto su “Earth 911”, se non altro perché è stata una tra le poche ad affrontare anche il tema dell’ecologia presentando soluzioni basate sul risparmio energetico e dei consumi.

 

 

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