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Mandare per il verso

Mandare le cose per il verso (giusto)

"Mandare le cose per il verso" significa "curare che vada tutto a posto", "evitare scosse e piccole (o grandi), disastri evitabili". Se lo facciamo, non ne avremo grandi vantaggi, né gratitudine, né ottima fama. Se lo facessimo tutti, il mondo sarebbe molto più confortevole e amico. Non è affatto necessario amare il prossimo. È altamente consigliabile non rompergli le scatole senza necessità - anche se qualche volta ci vuole!

“Lui lo adora quel figlio. Non lo vedi? Gliele manda tutte per il verso.”
L’espressione significa: “lo asseconda in tutto”. In varie zone di Umbria e Marche, “mandare le cose per il verso” si usa anche per: evitare le scosse; procedere in modo ordinato; concludere invece di lasciare a metà; prevenire i guai; prevedere i rischi e averterli.
Quest’ultima accezione ricorda il principio guida di Harold Geneen, l’amministratore delegato della ITT:
“Io non voglio sorprese.”, che imponeva ai manager delle 400 aziende di cui era formato il conglomerato, di controllare, seguire, prevedere ogni dettaglio. Funzionava. Dal 1959 al 1977 il fatturato ITT crebbe 37 volte (da 765 M$ a 28 G$ e i profitti crebbero 19 volte (da 28 a 562 M$). [1]

Il principio di evitare le sorprese seguendo attentamente la gestione dell’azienda è sicuramente sano. Se non si analizza almeno ogni anno il magazzino, ci si accorge che certi materiali inizialmente considerati di alto valore, sono rimasti fermi troppo tempo: sono ormai antiquati, invendibili, di valore zero. Se non si analizzano spesso i crediti verso i clienti, non ci si accorge che alcuni possono essere stati contestati, altri non saranno mai pagati perché il debitore è in dissesto. Quindi si continua a ritenere che l’azienda sia florida e poi si ha la brutta sorpresa che invece è oberata da perdite non evidenziate, ma disastrose.
Le brutte sorprese possono venire da ogni parte. Da un progetto di nuovi prodotti che sembra brillante, mentre è viziato da errori tecnici gravi. Da grossi investimenti in marketing a pubblicità mal congegnati e inutili. Dalla fiducia riposta ingenuamente in direttori amministrativi che invece producono falsi in bilancio e rubano un sacco di soldi. Da speculazioni finanziarie in valute o in borsa che producono perdite esiziali. Se si mandano le cose per il verso, si tengono gli occhi aperti e non si cade in questi trabocchetti
Un’abitudine che conduce alla distrazione e agli errori di management, è la procrastinazione – il rimandare lo svolgimento di compiti importanti. Chi rimanda, sta fermo, mentre l’azienda, il mondo, l’ambiente cambiano con i loro tempi ineluttabili – non al ritmo lento che segue il procrastinatore.
Rimandare una cosa da fare al giorno dopo può essere una decisione innocua. In certi casi, però, è disastrosa. Sorge un’emergenza critica da cui potremmo salvarci, se avessimo mandato tutto per il verso. Se non abbiamo fatto in modo di avere pronto sufficiente denaro liquido o non siamo in regola con le scadenze fiscali o non abbiamo seguito le variazioni dei prezzi di mercato, l’emergenza può implicare gravi danni emergenti o lucri cessanti.
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[1] Lo stesso Geneen non rispettò la sua regola. Finanziò segretamente con soldi passati dalla ITT alla CIA, la rivoluzione del dittatore Pinochet che rovesciò il governo di Allende in Chile. L’imbarazzante sorpresa conseguente alla scoperta di questa attività illegale, forzò Geneen alle dimissioni.

Le regole di buona gestione aziendale sono ispirate dal buon senso. Anche la gestione del nostro tempo personale dovrebbe avvenire secondo le stesse regole. È fatale che ciascuno di noi dimentichi incombenze anche importanti. Chi usa Gmail per la posta elettronica, è aiutato dal calendario che manda messaggi nell’imminenza di ogni scadenza. Sono disponibili: programmi di project management (gestione di progetti), ausili digitali e software di ogni tipo. L’importante è stare svegli, scegliere uno strumento – e usarlo in modo consistente. Io adopero computer da quasi sessant’anni, però non mi vergogno a usare un’agenda di carta. Ha il vantaggio che funziona anche se manca l’energia elettrica ed è inattaccabile dai virus. Scrivo nella casella di un giorno futuro:

 - Ing. Lancia [06 – xxxxxx]  - F24 IVA II trimestre

Quando ho telefonato all’ingegnere e ho pagato l’IVA con la connessione via Internet alla mia banca, annerisco i rettangolini sull’agenda --- fin quando non l’ho fatto, mi guardano come bocche beanti e voraci. Mi chiamano all’azione.

Mandare le cose per il verso vuol dire anche non creare difficoltà inutili. Non usare termini che possano suonare offensivi a colleghi o familiari. Non prendere distrattamente posizioni estreme che ci inimichino qualcuno [don’t make enemies by chance – but only by choice – (Non farti nemici per caso, ma solo per tua scelta.)]. Non criticare aspramente le colpe o le omissioni di altri che abbiano causato solo inconvenienti minori. Se una nostra modesta azione immediata può essere di rimedio, meglio intervenire subito senza parlare. Modesto esempio minimalistico: se in una casa o in un ufficio qualcuno ha lasciato cadere a terra carta od oggetti di poco conto, meglio raccogliere e far sparire che lamentarsi “Chi è stato che ---?”
Per fare andare bene le cose non guasta essere un pochino ossessivi: ma non troppo, però. Chi è ossessionato da dettagli insignificanti, soffre se un quadro appeso al muro è un po’ storto. Lo guarda, lo raddrizza – e non ascolta qualche frase importante che gli viene rivolta. Mandare le cose per il verso implica non perdere tempo con cose di poca importanza (“First things – first!” – le cose di prima importanza vengono per prime!).

 

 

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ritratto di MarziaLea

Gentile Prof. Vacca ho letto

Gentile Prof. Vacca ho letto con attenzione questo suo articolo, diciamo "particolare". Pur avendolo apprezzato in generale ed in accordo con molti passaggi, mi permetta di dissentire sul "raccogliere la carta e gettarla" senza far notare al maleducato che non ci sarà sempre qualcuno a raccoglierla quella carta!

Secondo questo logico ragionamento (non vale la pena di perder tempo dietro cose inutili ne tantomeno di inquietarsi, come poi genericamente accade ma si fa prima a sistemarle ottimizzando il tempo) il "lasciar correre" non comporta poi che i furbi la passino sempre liscia tanto ci sarà sempre qualcuno che non vuole perder tempo a farglielo notare, ma tanto mette a posto comunque?

ritratto di Loredana

Mandare le cose a verso

Mandare le cose a verso. Se i nostri politici avessero mandato sempre le cose a verso adesso l'Italia non si troverebbe in questa disastrosa situazione che ci coinvolge tutti (in un modo o nell'altro). Possiamo solo augurarci che il premier Monti trovi la strada giusta per mandare finalmente le cose a verso . Lui dovrebbe essere abituato a farlo, sicuramente nelle sue capacità.

ritratto di robertoC

Loredana, tutti accusano la

Loredana, tutti accusano la classe politica che in tutti questi anni ci ha governato che ha innegabili colpe, ma non è che quella classe è arrivata da chissà dove ed è salita al potere, semplicemente è lo specchio della maggioranza delle persone che formano questa società. Molti elettori sono totalmente incoerenti tra ciò che dicono e ciò che fanno, e di conseguenza lo sono anche gli eletti. Se un giorno raccogliamo la carta gettata da un altro, il secondo giorno potremmo segnalare le buche che troviamo sulla strada, il terzo domandarsi perchè quella buca si è formata e così via fino a capire dove vanno veramente a finire tutte le risorse che diamo allo stato.

ritratto di Loredana

Roberto, io non ho votato

Roberto,
io non ho votato l'ultimo governo che abbiamo avuto. Comunque ho anche il sospetto che ci sia una sorta di TERRORISMO FINANZIARIO che sta approfittando della situazione corrente.

ritratto di Emanuele

E' tempo di cambiare

Il cambiamento del singolo passa inosservato, anche se in molti casi può essere controproducente per lo stesso (concordo con il commento di MarziaLea) il punto è che bisogna cambiare tutti e veramente "non ci sarà più carta per terra" e tutti potremmo occuparci di cose più produttive, quindi anche fare crescita.

In un mondo migliore.

Ho pubblicato questo articolo con la vera speranza di diffondere questi pensieri, di condividere dei segnali, forse utopistici ma.... un mondo migliore, più efficiente e produttivo, non lo vogliamo tutti?

ritratto di robertoC

Un bel messaggio positivo

Leggo con piacere questo articolo e ne condivido l'idealogia, tante piccole azioni effettuate con intelligenza e rispetto per il futuro possono migliorare molto la nostra società. Raccogliere la carta da terra è un bel gesto anche se non l'abbiamo gettata noi, si fa e basta, certo sarebbe ancor meglio riuscire a convincere chi l'ha gettata a raccoglierla e a non farlo più, ma a volte il percorso sarebbe troppo lungo e la carta resterebbe lì. E' piu forte chi pulisce di chi sporca.

ritratto di pippoweb

Ha il vantaggio che funziona

Ha il vantaggio che funziona anche se manca l’energia elettrica...

?????????????????????

Ma qualcuno ha vissuto questo tipo di esperienza??
Io lavoro con il pc da "solo" 15 anni e non mi e' mai successo... MAI!

ritratto di Andrea quinto

qui si va off-topic ma devo

qui si va off-topic ma devo ammettere che il moleskine che tengo a portata di mano in viaggi di lavoro, vacanze ecc conserva nella sua memoria schizzi di idee, disegni, numeri di telefono, appunti presi frettolosamente, mappe mentali eccc... senza utlizzare nessuna app o servizio online, ora uso un po' di piu google calendar ma ti sfido a fare un annotazione che includa qualche bozza di disegno o qualche grafica. Non ha bisogno di batterie e nemmeno di copertura di rete.

 

 

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