La Marina Usa adotta le energie rinnovabili: spirito ecologista o interessi politici?

Usa Navy, energeia pulit anche per la marina

La Marina degli Stati Uniti ha ricevuto finanziamenti per integrare le nuove tecnologie energetiche sostenibili nelle navi e attrezzature utilizzate a scopo militare. Sono stati creati nuovi impianti solari presso le basi navali, sistemi di dissalazione ad alto rendimento, e anche l’uso di biocarburanti in sostituzione dei vecchi carburanti altamente inquinanti. Ora, l’Office of Naval Research ha alzato la posta con sovvenzioni per nove nuovi progetti di ricerca di nuove tecnologie verdi.

I contributi vanno ai nove vincitori di una sfida dell’energia pulita che la Marina ha decretato durante il suo recente Naval Energy Forum. I riconoscimenti sottolineano l’importanza delle nuove tecnologie sostenibili per le operazioni navali, ma l’Office of Naval Research rileva, inoltre, che investire più soldi in nuove tecnologie è solo una parte della soluzione.

ECOSOSTENIBILITA’

Nonostante l’economia, la salute pubblica e danni ambientali causati dalla fuoriuscita di petrolio legato allo scandalo della British Petroleum nel Golfo del New Mexico, alcuni governatori di stato della zona interessata hanno continuato a sostenere programmi per maggiori perforazioni petrolifere offshore.
A spingere verso perforazioni di vecchio tipo per i carburanti fossili tradizionali ci sono lobby petrolifere e interessi commerciali molto elevati. Al contrario, le nuove sovvenzioni della Marina rivelano un passo in avanti molto più coscienzioso in termini di protezione ambientale. L’approccio corretto è proprio quello che mira a fornire soluzioni sicure, a lungo termine per l’approvvigionamento energetico degli Stati Uniti, senza soffermarsi ai meri interessi commerciali che di fatto bloccano le sperimentazioni innovative e i progetti “ecosostenbili”.

IDROGENO E LITIO, LA NUOVA FRONTIERA

La ricerca sta tentando nuovi metodi per l’estrazione di litio e idrogeno da acqua di mare, che potrebbe portare ad un abbassamento incredibile dei costi, oltre che essere un progetto sostenibile in quanto le sostanze servono per far funzionare celle a combustibile a idrogeno e batterie agli ioni di litio. Inoltre si aggiunge il fotovoltaico di alta efficienza, la produzione di biocarburanti avanzati, e la produzione di energia bio-elettrica/chimica. Le navi nel frattempo sono stati provvisti di ampie superfici fotovoltaiche e gli scafi adattati per ridurre la resistenza con l’acqua.

la Marina rileva che è fondamentale il suo ruolo nella gestione ambientale nel contesto del sostegno civile alle politiche ambientali.

INTERESSI AMBIENTALI VS. INTERESSI POLITICI

La Marina si fa così elemento trainante per il cambiamento. Si assiste ad un incredibile cambio di rotta positiva atto a migliorare la coscienza di tutta la comunità degli Stati Uniti, finora non particolarmente impegnati nella salvaguardia ambientale e un monito per tutte le altre nazioni del mondo. Se anche la grande potenza statunitense diviene sensibile a queste tematiche allora è proprio il caso di seguire tutti la sua evoluzione e seguirla nel progetto di eco-sostenibilità.
La Marina osserva che un obiettivo generale è quello di” ridurre le vulnerabilità associata a dipendenza dal petrolio straniero , il che fa quindi pensare che non siano solo in campo sensibilità verso l’ambiente, ma ancora una volta anche necessità di tipo politico. Ottenere petrolio è cosa rischiosa e sempre più legata a guerre territoriali che si possono evitare adottando politiche nuove ambientali. Energie rinnovabili possono quindi evitare anche molte costose (soldi e vite) guerre. (da Cleantechnica)

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