MCP1624 (DC-DC converter) e MCP2200 (RS232-USB bridge) di Microchip

MCP1624 convertitore dc-dc

Tempo fa ho avuto modo di partecipare ad un seminario Microchip che si è svolto in una città vicina a dove lavoro. Tra le tante cose interessanti di cui si è parlato (tra le quali spicca la parte sul risparmi energetico) ce ne sono state due particolarmente interessanti da considerarsi delle utili “Tips & Trick”.

La prima riguarda l’integrato MCP1624 della Microchip. Questo integrato (MCP1624) altro non è che un convertitore DC-DC che è in grado di erogare una tensione che va da un minimo di 2 V ad un massimo di 5,5 V da una semplice stilo da 1,5 V.

L’utilità di questo integrato sta nel fatto che generalmente per alimentare, per esempio, un microcontrollore a 3,3 V, si devono adottare due pile stilo da 1,5 V mentre, grazie all’utilizzo di questo integrato siamo in grado di alimentarlo adottando solamente una stilo da 1,5 V.

La caratteristica veramente allettante è che questo integrato è in grado di fornire i la tensione di uscita stabile fintantoché la batteria riesce a fornire una carica di 0,35 V permettendo così di sfruttare maggiormente le batterie adottate. Aimè una caratteristica non proprio a suo favore sta nel consumo di corrente che dipende dalla modalità di funzionamento.

Combinando assieme a questo integrato un microcontrollore “Low Power” sempre della Microchip, e “giocando” opportunamente con l’hardware, il software e il pin “EN” di questo integrato, si può allungare di molto la durata della batteria (Application Note: AN1337): se il microcontrollore della nostra applicazione viene messo nello stato di “sleep” per alcuni intervalli di tempo, è ragionevole pensare di disabilitate l’MCP1624 attraverso il pin “EN” in modo da eliminare anche il suo assorbimento di corrente. Per funzionare questo sistema necessita di una capacità di “bias” sull’alimentazione che mi funge da “batteria tampone” per il tempo in cui il microcontrollore è in sleep e l’MCP1624 è disabilitato. Ultima cosa da precisare riguarda la tensione di ingresso, infatti, questo integrato è in grado di risvegliarsi dallo stato di “sleep” solo se la tensione di ingresso risulta maggiore o uguale a 0,68 V.

Altro integrato interessante è l’MCP2200, sempre della Microchip, che ci permette di realizzare velocemente un bridge RS232-USB. La scomparsa della porta RS232, prima dai PC portatili e poi dai PC desktop, è stata una cosa “buona e giusta” ma che sicuramente ha portato con se non pochi disagi soprattutto a tutte quelle applicazioni che necessitano di una comunicazione con un PC attraverso il protocollo RS232.

Per venire incontro a queste esigenze lo standard USB ha previsto, tra le tante classi di dispositivi, quella che viene identificata con il nome CDC (Communication Device Class) la quale racchiude anche le “vecchie” porte COM. Un dispositivo USB che rientra in questa classe e che si identifica come porta COM viene visto dal PC (grazie all’ausilio del driver) proprio come se fosse una normale porta COM con tutte le relative proprietà e caratteristiche.

Grazie a questa classe di dispositivi non sarà necessario modificare il software lato PC ma sarà sufficiente apportare opportune modifiche hardware e software del dispositivo affinché preveda una comunicazione di tipo USB piuttosto che RS232. Talvolta però anche questo non basta infatti non sempre si ha a disposizione tempo e/o capacità per poter modificare hardware e software per avere una comunicazione di tipo USB sul nostro dispositivo.

Attraverso l’integrato MCP2200 la Microchip viene incontro alle esigenze dei progettisti fornendo un modo semplice e veloce per ottenere un bridge RS232-USB apportando semplicemente una modifica hardware per l’installazione di questo integrato sul dispositivo:

oltre ai pin per l’RS232 e per l’USB questo integrato presenta uscite di tipo “General Purtpose”, per il pilotaggio di LED che indicano lo stato dell’USB e di una EEPROM interna per la memorizzazione delle impostazioni. Le connessione hardware da dover effettuare possono essere ricavate attraverso l’ausilio del relativo Data Sheet.
La Microchip fornisce anche un piccolo tool software per la programmazione del VID e PID di questo integrato tramite connessione USB al PC.

Tutte le informazioni su questi due integrati possono essere trovate sul sito www.microchip.com.

3 Comments

  1. electropower 15 giugno 2011
  2. electropower 15 giugno 2011
  3. Luca Giuliodori lucagiuliodori 15 giugno 2011

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