Nuovi metodi di stampa 4D: fiori che cambiano forma

Stampa 4D i fiori cambiano forma

Un team di scienziati dell’Università di Harvard ha creato delle strutture che cambiano forma immerse in acqua imitando i movimenti naturali delle piante. L’ultimo esempio delle enormi potenzialità di quella che ormai viene definita stampa 4D e che introduce la quarta dimensione: il tempo. Oggetti creati dalla stampa 3D che cambiano la loro forma in modo pre programmato nel tempo, adattandosi e rispondendo all’ambiente circostante ed introducendo a sua volta il concetto di stampa 4D grazie a materiali che in presenza di acqua riescono a piegarsi e a ruotare. Queste strutture acquatiche mostrate dal team di studiosi, imitano in modo sorprendente con i loro movimenti, i processi naturali delle piante. Si gonfiano e modificano la loro stessa forma creando uno spettacolo visivo sorprendente; ma la vera notizia, alla base di tutta la ricerca, è come questi materiali grazie a questo processo, possano un giorno essere impiegati per la creazione di organi di ricambio per il nostro stesso corpo.

Introduzione

La stampa 3D è destinata ad ampliarsi, ad essere definita 4D perché introduce il fattore tempo che permette agli oggetti di modificarsi, in modo quasi del tutto autonomo. L’idea che negli ultimi anni è alla base di molti studi di ricerca, è quella di progettare oggetti 3D che una volta stampati siano in grado di assumere una nuova forma grazie a stimoli esterni come l’acqua o in altri casi il calore. Queste strutture di ispirazione botanica presentate al mondo dagli studiosi di Harvard, mostrano proprio come una struttura composta di idrogel e stampata con un preciso processo, una volta immersa in acqua, si trasforma e modifica la propria forma. Un esempio di come la stampa 3D non si limiti al solo stampaggio ma apre a nuove ed importanti possibilità. Nuove tecniche di stampa 3D anche se molti preferiscono parlare direttamente di stampa 4D, ma soprattutto una naturale evoluzione verso processi che offrono sempre più possibilità sia in termini di materiali utilizzati che di forme che possono essere stampate. D’altronde, sia il tempo che lo stesso cambiamento, sono dei concetti cardine della stessa realtà. La capacità di un materiale di trasformarsi in una nuova forma implica già di per se, la possibilità di creare soluzioni concrete ed innovative da poter applicare in tantissimi ambiti. Dalla robotica al settore medico-sanitario, alla creazione di nuovi tessuti e a tanti altri ambiti dove in un futuro oggi impensabile troveranno applicazione. Un risultato, quello raggiunto dal team di studiosi, reso possibile principalmente da un approccio multidisciplinare e da un’attenta analisi di ciò che avviene in natura.

IL TEAM

A guidare la ricerca, un team composto dai membri dell’Istituto Wyss (Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering at Harvard University) insieme ad un gruppo di ricercatori della Facoltà di Ingegneria e Scienze Applicate (Harvard John A. Paulson School of Engineering and Applied sciences). L’Istituto Wyss sviluppa materiali che sono ispirati alla biologia attraverso un’analisi dei fenomeni della natura e dei suoi stessi principi di progettazione. Ad esempio, realizza dispositivi in grado di risolvere i problemi legati alla salute e all’ambiente o prodotti commerciali utili ed applicabili in altri ambiti come, l'architettura, la robotica, l’energia e la produzione meccanica o [...]

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2 Commenti

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 7 luglio 2016
    • Roberta Fiorucci robertafiorucci 7 luglio 2016

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