Onde elettromagnetiche dei cellulari: indice di assorbimento (SAR) e normative

Radiazioni cellulare

Ultimamente abbiamo insistito molto sul tema delle onde elettromagnetiche dei cellulari, argomento tornato attuale dopo le ultime dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il telefonino, se se ne fa un uso prolungato e continuo, è dannoso per la salute. Questo (speriamo) è fuori discussione. Ma tutti i cellulari sono uguali? Non proprio: tempo fa (i nostri seguaci di lunga data lo ricorderanno) vi avevamo presentato la lista dei telefonini più sicuri e di quelli più dannosi per la salute. Per ovvie ragioni non si tratta di un elenco onnicomprensivo e allora ho pensato che più che citare modelli e marche fosse utile dare a tutti gli strumenti per capire su che base scegliere il cellulare al momento dell’acquisto. La classificazione si basa sul report delle radiazioni o, più esattamente, sull’indice di assorbimento delle emissioni elettromagnetiche.

Il SAR (Specific Absorption Rate) è una scala usata a livello mondiale per misurare il livello delle radiazioni dei cellulari che vengono assorbite dal nostro cervello. I produttori di telefonini sono obbligati a rendere noto sul prodotto il SAR testato per il singolo modello. E’ dunque questo valore che dobbiamo controllare quando compriamo un cellulare? Qual è il limite massimo consentito? E se davvero è nel SAR la risposta perché cambiando continente la legge autorizza livelli diversi? Gli spunti di dibattito sono molti.

Come si calcola il SAR

Il tasso di assorbimento specifico o SAR indica la percentuale di energia elettromagnetica assorbita dal cervello umano quando questo viene esposto all’azione di un campo elettromagnetico a radio frequenza (RF). Più nello specifico viene calcolata l’energia elettromagnetica assorbita nell’unità di tempo da un elemento di massa unitaria di un sistema biologico ( da qui l’unità di misura W/kg, ossia Watt per chilogrammo). Se si conosce l’intensità di un campo elettrico all’interno di un tessuto il SAR si calcola con la formula dove:

con σ indichiamo la conduttività elettrica del campione

con E indichiamo il valore efficace (RMS) dell’intensità del campo elettrico

con ρ indichiamo la densità del campione

Per una misurazione attendibile è importante confrontare i diversi modelli di cellulare posizionandoli sempre nell’esatta collocazione che avrebbero durante l’utilizzo reale perché il valore risente in modo rilevante della posizione della sorgente e della distanza dalla parte del corpo esposta alle onde elettromagnetiche.

SAR: l’indice di assorbimento delle radiazioni deve essere il criterio di scelta?

Il SAR è un criterio da seguire per l’acquisto dei telefonini: ad un valore inferiore corrisponde infatti un riscaldamento ridotto dei tessuti e conseguentemente un minor rischio per la salute. Alcuni cellulari hanno anche l’opzione flight mode (che è quella appunto consentita anche durante il volo), che permette di utilizzare il cellulare con la sezione radio spenta per leggere e reimpostare sms ma senza poter fare o ricevere chiamate. In Italia il limite del SAR è 2 W/Kg mediato rispetto a 10 g di tessuto: ovviamente l’effettivo valore non dovrebbe tendere a questo limite massimo. Non tutti però la pensano così: secondo alcune scuole di pensiero affidarsi ai valori SAR per scegliere il modello di cellulare meno rischioso è poco rilevante. A sostegno di questa teoria si sottolinea come nonostante la differenza nel valore di SAR in ogni caso si sta ben sotto la soglia massima garantita. Giusta osservazione ma, a mio parere inconcludente: anche tra due prodotti ammessi entrambi legalmente è conveniente scegliere quello meno dannoso. Questo anche ammettendo che in normali condizioni di utilizzo, quindi con buona copertura, l’esposizione reale sia minore perché il cellulare non produce emissioni alla massima potenza. Quando uscì il modello N82 della Nokia i manuali dei primi modelli riportavano per errore un livello di SAR pari a 0,62 W/kg, revisionato in seguito con il dato corretto, ossia 1,35 W/kg. Ora è vero che entrambi i valori sono legali ma una differenza c’è.

Normative sui valori SAR

E veniamo ora ad un’altra questione: la differenza di valori SAR tra USA e Europa. Negli Stati Uniti le normative infatti sono più restrittive: la Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) ha imposto un livello di SAR non superiore a 1.6 watt per chilogrammo (W/kg) rispetto ad un volume corrispondente ad una massa di 1 grammo di tessuto. Gli standard dell’IEC (International Electrotechnical Commission), riconosciuti in Europa dal Comitato europeo di normazione elettrotecnica (CENELEC) sono quelli a cui invece si attengono Italia, Corea Del Sud e Giappone (2 W/Kg calcolati però sulla base di 10 grammi di tessuto). La differenza si spiega quindi con la diversità di volume preso in considerazione.

25 Comments

  1. Raffaele65 22 giugno 2011
  2. cchechio 22 giugno 2011
  3. cchechio 22 giugno 2011
  4. LUCIANO CUDICIO 23 giugno 2011
  5. Edi82 23 giugno 2011
  6. linus 23 giugno 2011
  7. Piero Boccadoro 5 luglio 2011
  8. linus 24 giugno 2011
  9. Emanuele 24 giugno 2011
  10. Piero Boccadoro 4 luglio 2011
  11. Emanuele 26 ottobre 2011
  12. alex52to 30 giugno 2011
  13. Emanuele 30 giugno 2011
  14. oklahoma 30 giugno 2011
  15. alex52to 30 giugno 2011
  16. linus 30 giugno 2011
  17. Emanuele 6 luglio 2011
  18. electropower 22 giugno 2011
  19. lucagiuliodori 22 giugno 2011
  20. nicorac 22 giugno 2011
  21. @ngelo 22 giugno 2011
  22. @Facebook 22 giugno 2011
  23. Vittorio Crapella 21 dicembre 2011
  24. Bazinga 22 giugno 2011
  25. Piero Boccadoro 21 dicembre 2011

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