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Il riciclaggio delle batterie

Nuova normativa per il riciclaggio delle batterie

L'Unione Europea – dati gli scarsi risultati ottenuti dalla direttiva entrata in vigore nel 1991 – ha introdotto e adottato una nuova direttiva in merito, entrata in vigore a settembre del 2008, che sostituirà quella precedente. In base alla nuova normativa tutti i produttori di batterie hanno l'obbligo di registrazione in ogni Stato in cui commercializzano le batterie (con la possibile eccezione dei venditori a distanza per alcuni stati), garantendo in tal modo il controllo sul riciclaggio delle stesse.

Le batterie portatili

Le batterie portatili vengono utilizzate dai consumatori e dall'industria e sono definite come batterie ermetiche trasportabili a mano e non sono indicate per un uso industriale o per autoveicoli. Esse sono vendute anche come batterie individuali o direttamente nelle apparecchiature. Le batterie primarie raggiungono la fine del ciclo vitale, e quindi vengono rimosse, prima delle apparecchiature nelle quali sono inserite; molte batterie primarie sono quindi soggette al riciclaggio. Le batterie ricaricabili vengono vendute come batterie individuali, o in apparecchi elettronici, e molte di esse finiscono il proprio ciclo vitale quando termina il ciclo vitale dell'apparecchio stesso. L'utente di conseguenza ne rimuoverà alcune, mentre altre verranno rimosse in linea con i piani di riciclaggio Weee. Ogni sistema per il riciclaggio delle batterie portatili deve quindi tenere conto di tutte queste variabili. Ci sono diversi scenari possibili:

  • Take-back da parte dei fornitori - Questo approccio è adatto per le batterie ad uso professionale e industriale, anche se in alcuni casi i produttori di più larga scala potrebbero provvedere alla raccolta delle batterie dei clienti.
  • Piani di conformità - Si stanno valutando vari tipi di piani di conformità, da un singolo piano a livello nazionale, a diversi piani con o senza istituzione coordinatrice (ad esempio un centro di smistamento).

É probabile che venga usata una combinazione di questi approcci, come è successo per la direttiva Weee. Una delle possibilità è quella per le autorità di definire i target per la raccolta delle batterie per gli schemi che raccolgono per conto dei membri. I target si baseranno probabilmente sull'attuale quota di mercato. Le batterie vengono già raccolte secondo schemi di conformità Weee quando le apparecchiature elettriche vengono smantellate. La maggior parte di queste batterie sono portatili e dovrebbero essere riciclate. L'obiettivo per la raccolta di batterie portatili è del 25% entro settembre 2012 fino ad aumentare al 45% entro settembre 2016.

Restrizioni sulle sostanze

La nuova direttiva sulle batterie limita l'utilizzo delle batterie al mercurio e al cadmio. Le restrizioni per quanto riguarda il mercurio sono rimaste invariate rispetto alla direttiva del 1991, ma è stata introdotto la restrizione all'utilizzo del cadmio. I limiti fissati sono i seguenti:

- Mercurio nelle batterie (eccetto nelle pile a bottone):
massimo di 0.0005% mercurio per peso della batteria.
- Mercurio nelle pile a bottone:
massimo 2% mercurio per peso della pila  
- Cadmio nelle batterie:
massimo 0.002% di cadmio per peso della batteria, con 3 esenzioni:
- batterie di emergenza e sistemi di allarme, incluse luci di emergenza
- batterie utilizzate negli strumenti medicali
- batterie utilizzate in utensili elettrici senza fili (questa esclusione verrà riesaminata entro settembre 2010 e potrebbe essere eliminata).

É importante osservare che non ci sono restrizioni sulle batterie al piombo, ma se la quantità di piombo è maggiore allo 0.004% per peso, la batteria deve essere etichettata con la sigla "Pb".

Poiché la direttiva sugli autoveicoli fuori uso (ELV) precede la nuova direttiva sulle batterie, le restrizioni ELV dovrebbero avere la precedenza sulle restrizioni nella direttiva sulle batterie. L'interpretazione del governo britannico è che la concentrazione di cadmio e mercurio nelle batterie per autoveicoli potrebbe essere teoricamente più elevata rispetto ai limiti della direttiva sulle batterie. Tuttavia, nella pratica, le batterie al piombo acido vengono quasi sempre utilizzate e di solito non contengono questi metalli.

 

 

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