La riproposta del nucleare. Circa un quarto della energia elettrica globale potrebbe essere generata dal nucleare entro il 2050, impegno che richiede però il triplo della capacità di produzione di energia nucleare, ma dando un importante contributo alla riduzione delle emissioni di CO2. Questo è ciò che è emerso in una relazione in Germania nata dal lavoro dei ricercatori dell'Aie tenutasi mercoledì scorso.
Si tratta di uno studio dell'Agenzia internazionale dell'energia, che mira a coordinare le politiche energetiche nei paesi industrializzati, e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo descritto in termini di obiettivo "ambizioso ma realizzabile."
La riproposta del nucleare
"Il nucleare è già una delle principali fonti di energia a bassa emissione di Co2", ha affermato Luis Echavarri di dell'OCSE Nuclear Energy Agency."
Se siamo in grado di affrontare le sfide necessarie per la sua ulteriore espansione, il nucleare ha il potenziale per giocare un ruolo maggiore rispetto a quanto avviene ora per la riduzione delle emissioni di CO2".
Per riuscirci sono necessarie più importanti innovazioni tecnologiche, un impegno politico chiaro e stabile (da parte dei governi) per l'energia nucleare per mirare ad una strategia energetica globale.
Altrettanto critico sarà lo sforzo per raggiungere una maggiore accettazione del pubblico di programmi di energia nucleare, il tema è effettivamente scottante e l'opinione pubblica quanto mai divisa.
L'energia nucleare fornisce oggi un 14 per cento dell'elettricità globale. (da Physorg)
Repost: 22 Giu 2010


































Quando si parla di nucleare...
...subito affiorano divisioni e difficilmente si riesce a portare avanti un confronto con serenità, almeno in Italia. Quello che ritengo indispensabile tra le cose citate nell'articolo è l'incontro tra i governi per una 'strategia energetica globale', perché ritengo fortemente limitante il fatto che, in nome di sacrosanti dubbi sulla effettiva bontà di tale fonte di energia, ci siano paesi che si privano delle centrali e poi si vedano costruire le stesse a pochi chilometri dalle loro frontiere, con la paradossale conseguenza che poi siano costretti a comprare l'elettricità prodotta proprio da quelle centrali.
Ormai il mondo deve trovare soluzioni condivise e seguite da tutti; il miglioramento della qualità della vita e il rispetto del pianeta (sia che questo comprenda o meno la produzione di energia elettrica con il nucleare) non può essere perseguito con i grossi sacrifici di pochi, ma con l'impegno 'globale'.
I rischi del Nucleare
Nel novembre del 2000, il mondo ha riconosciuto il nucleare come un’energia sporca, pericolosa e non necessaria, rifiutando di assegnare a questa fonte i crediti anti-emissione di gas serra durante la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici dell’Aja. Nell'anno seguente, la Conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile si è rifiutata di etichettare il nucleare come una “tecnologia sostenibile”. I rischi provenienti dal nucleare sono reali, consistenti e di lunga durata.
A distanza di 11 anni si vuol far passare il nucleare come energia sostenibile, ma è tutta una bufala come il sito creato dal nostro governo e dall' ENEL, gestire rifiuti nucleari non è possibile ed è altamente costoso, non perchè il nostro vicino di casa ha deciso di suicidarsi risulta leggittimo suicidarsi.
Scusa...
...come avevo accennato nel mio post hai subito introdotto il tono polemico che guasta il confronto.
La mia osservazione sta nel fatto che non esiste al mondo di oggi la possibilità che il tuo vicino si 'suicidi' come dici tu senza che tu ne riceva un danno cospicuo, pertanto dobbiamo metterci attorno ad un tavolo e decidere una strategia comune! Io sono fortemente convinto che quanto più sarà comune, condivisa, allargata e rispettata da tutti tanto più arrecherà benefici, qualunque essa sia in merito al nucleare come a tante altre cose.
Saluti.
Le centrali nucleari
Le centrali nucleari sono i dispositivi più pericolosi che l'uomo abbia mai creato. La loro costruzione e la proliferazione è la cosa più irresponsabile, come dimostrano persino le ricerche del Dipartimento dell'energia americane.
Il nucleare costa almeno il 25 per cento in più del carbone e del metano, risulta più costoso persino dell'eolico. A più di sessant'anni dall'inizio dell'era atomica, inoltre, nessun paese al mondo ha trovato una soluzione definitiva per smaltire le scorie nucleari. Quanto all'idea di recuperare energia dalle stesse scorie, dopo il costosissimo fallimento del Superphénix francese nessuna persona assennata può riproporla.
Stai andando avanti per proclami
senza nemmeno leggere quello che scrivo, pertanto con questo commento chiudo.
Non sai neppure se sono favorevole o meno al nucleare, perché volutamente non l'ho detto. La mia osservazione sta su un piano diverso: mira a notare quanto il destino mio e tuo sia anche in mani diverse dal governo italiano o dall'ONU stessa, se poi quanto detto in quella sede è disatteso sistemanticamente. Non serve contrapporsi chiudendo occhi e orecchie anche se sei convinto di avere tutte le ragioni. Bisogna trovare strategie condivise e perseguibili in concreto. E come si fa questo se non incontrandosi e parlandone?
Sono d'accordo su un
Sono d'accordo su un coordinamento globale per l'energia, ma al momento non è attuabile. L'energia è ricchezza, è potere, è controllo. Chi controlla l'energia sono poche multinazionali che tengono sotto scacco i governi nazionali e le entità sovranazionali.Pensate veramente che Berlusconi o Scajola o Romani abbiano realmente il potere di decidere per un ritorno al nucleare in Italia? assolutamente no; e questo vale per la Francia, la Finlandia o qualsiasi altro paese del mondo. Non è una nuova teoria cospirazionista la mia,è quello che accade oggi nel comparto energetico mondiale. Le stime delle rierve petrolifere sono artatamente gonfiate dai produttori,in primis gli arabi, per non perdere il loro mercato.
I costi dell'energia convenzionale (combustibili fossili) non tiene assolutamente conto dei danni ambientali e alla salute che essa causa. Per l'energia nucleare è lo stesso, non si tengono conto i costi di mantenimento a tempo indefinito degli impianti esausti (una centrale ha una vita media di 20-30 anni, poi la struttura viene indebolita dalle radiazioni per centinaia di anni e non si può più utilizzare), lo stoccaggio delle scorie esauste e il rischio che queste comportano a livello ambientale e di sicurezza. Questi aspetti sono un costo enorme che non viene calcolato sul KW finale. Quindi a chi conviene mantenere questi costi? a nessuno, e le multinazionali dell'energia le rimettono ai governi sotto forma di più che generosi incentivi.
Già attualmente i costi di produzione dell'energia ecosostenibile è inferiore ai sistemi convenzionali e nucleari, efficenti e globali attraverso la microgenerazione, dove le attuali linee di distrtibuzione servirebbero come nodi e non come generatori (spero di essere stato chiaro).
Questo però significherebbe togliere alle multinazionali energetiche introiti sicuri dagli incentivi (un esempio italiano eclatante lo erano i Cip6) e il loro ruolo decisionale.
A questo punto potrebbe assumere importanza un organo sovranazionale dedicato all'energia come da te auspicato che possa coordinare gli sforzi (a questo punto planetari) delle singole Nazioni.
non credo
di essere polemico e di proclamare qualcosa, ho letto ciò che scrivi, ma sostanzialmente da quello che ho letto nel tuo post, è trovare strategie condivise su qualcosa che a mio avviso non è percorribile. Insomma, per ridurla a minimi termini, da quello che ho compreso, tu vorresti una strategia benefica di come qualcuno decida di suicidarsi, o decida di uccidere le future generazioni e, secondo me, non ha alcun senso, poi uno è libero di pensarla come vuole.
A priori, ritengo che fare
A priori, ritengo che fare fondamento su una fonte di energia NON rinnovabile (il nucleare non lo e') sia piuttosto stupido.
Quale futuro vogliamo regalare ai nostri figli e nipoti?
Aria irrespirabile, grazie al carbone e al petrolo, e scorie eterne grazie al nucleare.
Wow, credo che saremo sempre nei loro pensieri
Personalmente ritengo che
Personalmente ritengo che pensare ORA al nucleare sia un errore... è vero che con i paesi vicini che utilizzano il nucleare siamo tecnicamente a rischio anche noi in caso di disastro e nonostante ciò non traiamo beneficio dall'energia nucleare vicina ma al contrario siamo costretti ad acquistarla perciò ORA sarebbe come fare un passo indietro quando invece avremmo bisogno letteralmente di correre verso le risorse rinnovabili.. Inoltre francamente ho paura di un possibile nucleare in italia per una semplice ragione.. la mafia! Sappiamo tutti che dove c'è da guadagnare la mafia si infiltra come un cancro (il cancro che attanaglia il nostro paese) e se si lasciasse operare la mafia nell'ambito dello stoccaggio dei rifiuti nucleari ve lo immaginate il risultato? scorie conservate alla meno peggio che inquinano l'ambiente e noi stessi! Una vicenda dei rifiuti a Napoli atomica!
Che c'azzecca?
Scuasate l'intromissione spero non fuori luogo. Al di là dei pareri personali sull'uso di queste centrali come fonte futura di energia, ma qualcuno mi può spiegare perchè tra gli argomenti di "Elettronica Open Source" spunta il nucleare? Dopo i rifiuti, è diventato energia rinnovabile pure lui? Non sarebbe argomento da ben altri forum? Certo siamo tutti (si spera) esseri pensanti che oltre che di elettronica di interessano di altri argomenti, ma se non è fuori tema il nucleare con l'elettronica, a quando un intervento sulle scuole, o sull'agricoltura, od addirittura sul bunga bunga?
Secondo te da dove arriva
Secondo te da dove arriva l'energia per alimentare l'elettronica open source e non?
Potrei rispondere che a casa
Potrei rispondere che a casa mia proviene da un bell'impianto fotovoltaico, ma il punto non è questo. A maggior ragione allora dovremmo scrivere di scuola (da dove vengono le conoscenze per creare l'elettronica open source e non) o di agricoltura (cosa mangiano i progettisti open source e non), ma poi non si finirebbe più.
Il nucleare è un tema scottante, affrontato più su base fideistica che scientifica o almeno razionale. I "si dice", "sembra", "dicono" si sprecano. Le fonti difficilmente sono verificabili e mancano gli scenari SOSTENIBILI all'interno dei quali poi piazzare o meno 'ste centrali.
Sicuramente "centrali nucleari" = "accentramento di potere", come qualcuno ha già scritto.
Non è un pò in contraddizione con la filosofia "open source"? Da cui...che c'azzecca?
qualcuno sa
qualcuno sa che ne è del referendum fatto dopo cernobil col quale si disse NO al nucleare ? Guardando report su raitre avevo visto che Berlusconi sembra aver stretto accordi con la Francia per farci costruire qui delle central .... Questa poteva evitarsela (se condannato per la storia di Ruby potrà essere a tutti gli effetti essere definito pedofilo, almeno sarà castrato chimicamente :D )
Anche io ho visto report su
Anche io ho visto report su rai3 dove Berlusconi praticamente ha già deciso per tutti noi di utilizzare l’energie nucleari anche in Italia. Secondo lui è la strada più facile ed efficace per abbassare i costo dell’energia in Italia. Ma se invece di dedicarsi alla sua via privata, facesse delle buone leggi sul energie rinnovabili “pulite” che tengono conto dell’efficienza energetica e del rispetto del paesaggio italiano, per non incappare nelle installazioni “servaggie”; sono sicuro che l’energia costerà meno e avremo un Italia più pulita e meno pericolosa.
Documento di confronto costi tra nucleare e fotovoltaico
Negli USA dal 2010 il costo di energia prodotto con il fotovoltaico è diventato unitariamente minore del costo per produrre energia mediante tecnologie nucleari.
Scorie a parte il Sole non si esaurisce, l'Uranio sì. E noi comunque non ce lo abbiamo.
Leggete qui (in inglese):
http://www.ncwarn.org/?p=2290
Questo documento dovremmo
Questo documento dovremmo farlo leggere i nostri capi di governo per prendere esempio dall'USA. Se utilizzato bene il fotovoltaico, ci risolverà tutti i nostri problemi!
fra l'altro
diverse industrie del Sol Levante in un futuro prossimo (per quel poco che ne so) hanno deciso di investire in Italia per la costruzione di pannelli fotovoltaici, in quanto l'importazione, ma soprattutto il trasporto incide notevolmente sul costo finale. Fra l'altro è prevista l'uscita di pannelli fotovoltaici che hanno un maggior rendimento e quindi a parità di superfice riescono a erogare una maggior corrente.