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Risparmio energetico, controllo del traffico aereo riduce le emissioni

emissioni, risparmio energetico

Una gestione ottimizzata del traffico aereo unito all'utilizzo di biocarburanti e nuove tecnolgoie potrebbero ridurre le emissioni di CO2 di molto rispetto allo standard attuale. Un investimento sui bio carburanti e un sistema di gestione dei voli globalmente integrato, potrebbe ridurre le emissioni del campo aeronautico addirittura del 95 per cento entro il 2050.

Nuove vie per il risparmio energetico e per la riduzione di emissioni

Il risparmio energetico e la riduzione di emissioni di gas inquinanti non passa solo dalla scoperta di nuovi carburanti ma anche dalla gestione responsabile e dall'ottimizzazione delle risorse.
I biocarburanti potrebbero ridurre l'inquinamento e migliorare l'efficienza della tecnologia esistente ma niente avrà un impatto globale che potrebbe ottenere il miglioramento della gestione della gestione del traffico aereo. Questo secondo un rapporto della Smith school of enetrprise and the enviroment dell'università di Oxford. Il dott. Chris Carey spiega che il più ovvio obiettivo per migliorare l'efficienza energetica nel campo dell'areazione riguarda i motori - la fonte delle emissioni - ma l'innovazione tecnologica richiede un rischio finanziario significativo e dei nuovi, più  efficienti aerei non saranno disponibili sul mercato così facilmente. Invece, nell'ipotesi più ottimista, che prevede dei miglioramenti decisivi sulla tecnologia, un investimento sui bio carburanti e un sistema di gestione dei voli globalmente integrato, potrebbe ridurre le emissioni del campo aeronautico addirittura del 95 per cento entro il 2050.

In poche parole, in cinque anni, se i miglioramenti sui motori, sull'areodinamica e sull'efficienza di gestione continua, insieme a contributi per la diffusione dei bio carburanti, si otterrebbe una riduzione del 28 per cento di emissioni di CO2. In ogni caso la lentezza dell'integrazione delle nuove tecnologie, dovute alla longevità delle flotte, suggerisce che ci sarebbe bisogno di un cambiamento nell'approccio, specialmente verso l'ottimizzazione del controllo del traffico aereo. "Se riduciamo il tempo in cui gli aerei aspettano di atterrare e girare per la pista, permettiamo loro di usare dei percorsi più diretti, e introduciamo un sistema di controllo del traffico aereo comune, possiamo tagliare le emissioni di una quantità significativa," afferma Carey. 

"l'imprecisione con cui è gestito il sistema attuale porta a dover dare agli aerei molto più spazio di quanto serve per evitare le collisioni. Se fosse migliorato, e i decolli fossero più veloci, si ridurrebbero gli affollamenti e gli aerei potrebbero volare più vicini tra loro sfruttando il vantaggio dei venti dominanti, proprio come fa il Concord."

"Bisognerebbe implementare un sistema del genere il prima possibile se vogliamo seriamente tagliare le emissioni nel campo dell'aviazione", secondo Carey.

L'ipotesi più ottimista, realizzata, ridurrebbe del 90 per cento le emissioni


Nel caso di sviluppo a lungo termine, non solo ci sono dei problemi tecnici ma anche la sfida orientata al consumatore da affrontare. Una delle più promettenti tecnologie del prossimo futuro riguarda il corpo dell'aereo denominato "blended wing", ma che secondo gli studi, dovrebbe essere senza finestrino e quindi potrebbe trovare difficoltà ad essere accettato dai passeggeri.

Presumendo che nei prossimi 40 anni si sia realizzata la migliore delle opzioni possibili, allora l'aereo a corpo blended wing (che probabilmente consumerà il 32 per cento in meno) che porta 800 passeggeri usando una propulsione distribuita (altri 8-10 per cento di aumento nell'efficienza), il 100 per cento di bio carburante (85 per cento probabile di riduzione delle emissioni) e un sistema di gestione del controllo aereo globale totalmente integrato (aumento del 13 per cento dell'efficienza) farebbe in modo che le emissioni di CO2 di un aereo siano al minimo (dal 60 al 95 per cento rispetto alla attuale tecnologia, specie dall'uso dei biocarburanti.

Lo studio conclude ammettendo che la realizzazione dell'ipotesi di risparmio energetico più ottimista ha poche probabilità di essere realizzata, a causa della richiesta dei biocarburanti da parte dei trasporti su strada, delle varie sfide tecnologiche e dei rischi finanziari nello sviluppare nuovi tipi di aerei, e di conseguenza, superare la diffidenza dei passeggeri. 

 

 

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