SSD o Hard Drive: la prossima generazione per immagazzinare dati? Parte 2/2

Hard drive o SSD questo è il quesito del momento. Vero, non durerà per sempre, ma questa è la tecnologia per PC di cui stiamo parlando e che tutti utilizziamo in questi giorni. I prezzi sono ora molto bassi per gli Hard drive mentre per le SSD non si può dire la stessa cosa, almeno per ora. Se vogliamo continuare a stoccare centinaia di giga nelle nostre memorie per ora la soluzione è una sola ma la strada da intraprendere è forse quella opposta.
Tuttavia questo significa due unità hard drive mentre invece ne vogliamo realmente solo una. Anche con capacità maggiori e prezzi più bassi, SSD continua a non dare abbastanza velocità e comunque anche se adeguatamente controllata, la memoria NAND attualmente ha una vita limitata.
La velocità della memoria principale è quella di cui necessitiamo tutti realmente,, quindi perché non utilizzare un disco composto da full-RAM in primo luogo? L'idea risale alla fine del 1970, quando i dischi erano floppy, molto rumorosi ed erano penosamente lenti.Ora sicuramente abbiamo invece le potenzialità per sviluppare questa tecnologia.
Dai floppy agli Hard Drive per arrivare agli SSD?
In questi giorni è possibile ottenere le unità da inserire direttamente nel vostro controller SATA e sono dotati di moduli DRAM e di una batteria. Avrete bisogno della batteria altrimenti tutto svanisce quando si spegne, un problema fondamentale. SSD potrebbero uccidere tutta la concorrenza, possono spostare gigabyte al secondo con un tempo di accesso casuale nell'ordine di 0.0, simile ad infinitesimale. Velocità impensabili fino ad ora. Il primo problema però si fa sentire nel portafoglio. Le RAM sono costose se si vorrà utilizzarle in grosse quantità.
Anche i moduli più grandi sono piccoli nel mondo dello storage. Riempire otto slot con 2 GB di moduli costerà almeno 230 euro minimo, prima avremo comprato il disco RAM, un altra spesa non indifferente. Dopo tutto quello che hai speso avrai solo un disco da 16GB, appena sufficiente per Windows e una coppia di piccole applicazioni, e ancora una volta siamo in due unità.
SSD un altro problema
Un altro problema importante è che per mantenere i dati è necessaria una potenza costante, ossia un alimentatore esterno, un piccolo pacchetto di batteria o di qualche altro dispositivo in grado di fare una copia di backup (alcuni flash RAM funzionerebbero bene). Le RAM richiedono una buona dose di energia per mantenerle fresche, una batteria di due volte la potenza di un telefono cellulare offre circa 16 ore. Se avete installato Windows quindi un pacchetto di alimentazione esterna è la cosa migliore. I rischi di perdite di dati è inaccettabile per un sistema a drive singolo. Un disco RAM è attualmente molto più performante, centinaia di volte più velocemente dei migliori dispositivi meccanici.
Un disco RAM è una scommessa migliore anche se bisognerebbe sborsare una coppia in più di cento euro per ottenerlo e finalmente poter sfruttare il potenziale incredibile delle nuove generazioni di processori. Le ultime innovazioni nel campo Hard dirve restano molto interessanti anche se si scaldano molto, consumano un sacco di potenza, fanno un bel po' di rumore, ma si possono spostare blocchi veramente molto grandi di dati in modo efficace.
Utilizzare un SSD, invece, è ideale per le macchine che non sono tenute a memorizzare una tonnellata di dati, e diventerebbero un ottimo partner per un hard drive molto capiente che potrebbe svolgere quel compito nel desktop. Se vi sentite un po' avventurosi e avete un po di soldi, l'aggiunta di un disco RAM DDR dà il massimo in termini di prestazioni.
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