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Ubuntu 11.04 "Natty Narwhal": anticipazioni dalla versione alpha

Ubuntu 11.04 Natty Narwhal

Ubuntu 11.04 "Natty Narwhal" è stato presentato in versione Alpha 2 in questi giorni. I bug sono ancora numerosi, ma questa anticipazione permette di farsi un’idea sulla nuova release che sarà disponibile tra qualche mese. Le innovazioni non sono poche: la più importante è l’adozione di Unity come desktop di default al posto di Gnome, oltre a un menu leggermente modificato.

Presentata la versione alpha 2 di Ubuntu 11.04

Ubuntu 11.04 "Natty Narwhal" sarà un punto di svolta importante per il progetto e per Canonical. La società punta sui suoi utenti, e sui potenziali utenti, abbracciando una interfaccia utente (Unity), che differisce in modo significativo dalla precedente release di Ubuntu. Inoltre, la data di uscita è a meno di tre mesi di distanza e pezzi significativi dell'interfaccia di Unity sono ancora incompiuti. La seconda alpha release del 3 febbraio promette grandi cose, ma c'è ancora molto lavoro da fare.

Il più interessante, o almeno più visibile, cambiamento è il passaggio a Unity. Canonical ha iniziato a lavorare su Unity durante la versione 10.10 per i netbook di Ubuntu Remix. Nonostante l'accoglienza tutt'altro che positiva per Unity 10.10, tanto che alcuni produttori hanno scelto di rimanere alla 10.04 per i netbook, Canonical ha deciso di portare avanti e rendere la shell di default Unity nella versione di Ubuntu 11.04, anziché adottare la GNOME Shell di GNOME 3.0.

Perché Canonical ha scelto di prendere questa strada, invece di scegliere GNOME Shell? In parte a causa delle diverse visioni per il desktop. Jorge Castro, Ubuntu Developer, ha sottolineato le idee diverse, per esempio, sugli indicatori di applicazione. Mentre GNOME Shell e Unity hanno alcune analogie, i progetti sono profondamente diversi. Mark Shuttleworth ha dichiarato che Canonical era insoddisfatta della sua performance di GNOME. Ci sono stati anche problemi a ottenere che Zeitgeist fosse completamente integrato con GNOME.

Questa versione alpha di Ubuntu 11.04 ha più bug di quanto ci si potrebbe aspettare da una versione di sviluppo di Ubuntu a causa di Unity e di alcuni importanti cambiamenti nei pacchetti base. In particolare, la versione alfa è stato presentata poco dopo il passaggio a X Server 1.10 e del resto del X.org, cosa che crea qualche bug quando si utilizza il driver Intel.

L’avvio del desktop standard ISO per l'installazione della versione test di Ubuntu 11.04 su molti sistemi potrebbe essere problematica a causa dei cambiamenti nel X.org stack. Questo, tuttavia, dovrebbe essere risolto per la prossima versione alfa a marzo. Unity non è più dipendente da Mutter, mentre invece utilizza Compiz.

Alcune caratteristiche del nuovo Ubuntu 11.04

La UI Unity consiste nel Launcher sul lato sinistro dello schermo, un pannello nella parte superiore dello schermo, e un pulsante Home sulla parte estrema sinistra del pannello. Il BFB ora porta alla dashboard con le applicazioni e una barra di ricerca che consente all'utente di consultare il sistema per le applicazioni, i file, ecc. In questa versione alpha, tuttavia, porta semplicemente su un Dash vuoto che è circa delle dimensioni di uno schermo netbook. Castro ha detto che alla fine sarà ridimensionabile, così gli utenti potranno espanderlo per adattarsi allo schermo intero o solo a una parte dello schermo. Il Launcher ha delle icone che possono essere per le singole applicazioni o per "places". Per esempio per le applicazioni più utilizzate o raggruppate in insiemi di altro tipo.

Il pannello superiore implementa un menu globale che funziona con la maggior parte delle applicazioni. Questo significa che invece di visualizzare lo standard "File, Edit, View," come voci di menu in ogni finestra, vengono visualizzati nel Pannello. Il passaggio a un menu di questo tipo piacerà ad alcuni utenti e ad altri meno. Certo è che sarà necessario abituarsi.

Unity dispone anche di uno switcher che permette agli utenti di visualizzare tutte le aree di lavoro in una serie di riquadri, di spostarsi avanti e indietro tra le aree di lavoro e di passare da una all'altra. In pratica qualcosa di simile a quanto accadeva con GNOME Shell o in Mac OS X.

Nel complesso la release alfa di Ubuntu 11.04 è utilizzabile ma non del tutto stabile. Se Unity si blocca, ma la sessione del desktop rimane aperta, si può riavviare e aggiornare Unity con un refresh. Insomma, la strada da fare è ancora molta!

 

 

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ritratto di alex_i0skk

Da più di un anno nel

Da più di un anno nel laboratrio dove opero come Insegnante di Sistemi, usiamo Ubuntu per tutti i PC (oltre 13) e non abbiamo più tutti i problemi che si aveva prima con Win... la cosa bellissima è che ora in tutti gli altri laboratori della Scuola (un ITIS ovviamente) stanno "scoprendo" Ubuntu, visto che si tratta di OS che non prevede appunto licenze e spese relative.
La cosa importante è che i ragazzi si stanno abituando al concetto di "open source" e al fatto di usare software OS. Lentamente la mentalità cambia e vedere questo mi fa contento di avere scelto autonomamente e "controcorrente", prima sul mio PC personale e poi nel luogo dove lavoro, un sistema come Ubuntu, che non mi ha MAI creato alcun problema...

Vedere le nuove release non fa che piacere... :)

ritratto di Emanuele

Concetto di Open Source

Forse il cambiamento è tutto in questa frase: "concetto di open source".

Perche pagare per qualcosa che si può avere gratuitamente e poi è migliore?
Purtroppo siamo culturalmnete legati al fatto che se qualcosa è gratis, allora non vale niente, se costa tanto, vale e se poi costa tantissimo... beh allora è un prodotto di altissima qualità!

Io ho tolto Office da quasi 10 anni e con Open Office mi trovo benissimo e, non ci crederai, ma ancora oggi a chi mi vede come un "guru" dell'informatica, chiedendomi su SO, router etc. quando lo propongo, mi guardano strano ed assolutamente NON vogliono abbandonare qualcosa di costoso per qualcos'altro di gratuito. Penso sia un grave problema psicologico, la soluzione sarebbe di analizzare i comportamenti umani, riferiti alla cosiddetta "zona di comodo". Pura psicologia cognitiva.

Nei ragazzi penso questo "morbo" non abbia attecchito, fortunatamente.

 

 

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