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10 modi per Non farsi craccare l'ADSL Wi-Fi e configurare una rete wireless protetta

Sicurezza rete wireless

Configurare una rete wireless protetta per la casa o per l’ufficio è un’esigenza primaria al giorno d’oggi, perché il rischio del vicino cybernauta malefico che tenta di craccare la password, o del passante casuale in cerca di una rete a cui collegare il suo smartphone è sempre in agguato. E non si tratta di esagerare. Mettere in sicurezza è tra l’altro semplice, visto che ormai almeno le password di rete vengono applicate di default e bastano pochi altri accorgimenti per rendere davvero dura la vita al ‘ladro di connessioni’.

Proteggere la rete wireless di un business o di casa

La ragione principale per cui si deve proteggere la password di rete è quindi impedire accessi indesiderati che potrebbero avere conseguenze più o meno gravi. Una delle prime cose da fare quando si configura un punto di accesso wireless, soprattutto per un business, è quella di utilizzarne uno di fascia alta dotato di tutte le funzioni, come ad esempio la serie Cisco Aironet.

Se invece la rete è domestica, è sufficiente un router di fascia bassa come un Linksys o un Apple AirPort. Ogni punto di accesso che si rispetti deve avere un’interfaccia TCP/IP sia che venga utilizzato per una connessione domestica, sia che venga configurato per un ufficio.

Questo è bene da tenere a mente quando si decide per l’acquisto di un router. La configurazione delle interfacce network e delle funzioni dei vari router differiscono da una marca all’altra; tuttavia le istruzioni si possono sempre eseguire fai da te se si hanno conoscenze tecniche di base. Vediamo una lista di funzioni che si possono trovare generalmente o in una rete domestica (anche piccolo ufficio), o in quella di un ufficio di grandi dimensioni, o in entrambe.

- Conformità IEEE 802.11b: sia ufficio che casa

- Server DHCP: sia ufficio che casa

- Traduzione indirizzo di rete: sia ufficio che casa

- Pass ThroughIPSec: sia ufficio che casa

- IAPP: solo ufficio

- Strumenti di gestione del sito: solo ufficio

- Sicurezza WEP: sia ufficio che casa

- Sicurezza TKIP: solo ufficio

10 passi per configurare una rete wireless protetta

Allora, eccoci al cuore del nostro articolo, i dieci passi da seguire per non farsi craccare la password della rete wireless.

1. Cambiare la password di amministratore e il nome utente

Quando si inizia il processo di configurazione, ci si deve loggare ad una pagina web con le opportune credenziali (username e password) , che di solito corrispondono ad Admin e Password o entrambe ad Admin. Proprio per questo motivo è necessario cambiarle, altrimenti chiunque abbia accesso alla rete può modificarle ed impedire l’accesso anche al proprietario della rete.

È importante sapere queste cose, altrimenti si può incappare in situazioni, oltre che pericolose per la sicurezza della rete, anche noiose. Personalmente ho vissuto un’esperienza del genere in un piccolo albergo. Appena arrivata avevo necessità di connettermi per lavoro, ma la password della rete wireless era stata modificata da un cliente con cui il proprietario aveva avuto una discussione; né lui né i pochi clienti sapevano cosa fare ed era scattato il panico, anche perché in molti necessitavano di lavorare in rete. Fortunatamente le mie esperienze lavorative precedenti mi avevo già forgiata per questo tipo di situazione, quindi non ho avuto problemi a risolverla. Ovviamente poi ho cambiato le credenziali e le ho comunicate al proprietario.

2. Migliorare la cifratura del WiFi

Se le informazioni che passano attraverso una rete wireless non sono adeguatamente codificate, è semplice per un hacker accedervi e monitorare la situazione, rubando informazioni personali e confidenziali. La cifratura standard WEP (Wired Equivalent Privacy), ancora utilizzata da molti utenti, può essere hackerata nell’arco di trenta secondi, a prescindere dalla complessità della parola chiave. A questo punto diventa inutile e bisogna preferirgli la codifica WPA (Wifi Protected Access) o WPA2, facendo un upgrade. Il problema è che molte persone sono totalmente all’oscuro delle diverse cifrature e dei rischi e benefici ad esse collegati.

Per passare ad una protezione WPA, tuttavia, potrebbe essere necessario aggiornare i driver della scheda wireless. Una volta portata a termine questa operazione, ci si logga nella pagina di amministrazione del router (quelle delle famose credenziali che dovreste aver cambiato) e si cambia l’impostazione in WPA, selezionando l’algoritmo TKIP+AES. Per finire, si inserisce la password nel campo dedicato ad essa (di solito chiave condivisa o shared key) e si salva la nuova configurazione.

3. Cambiare il Default System ID

Quando si configura il router, un'altra voce da modificare è quella relativa al nome della rete, che di default prende spesso il nome della marca del router. Parliamo di SSID (Service Set Identifier) o di ESSID (Extended Service Set Identifier). In realtà il nome della rete non comporta una differenza in sicurezza, ma i cracker tendono a scegliere come prede le utenze il cui SSID non sia stato cambiato, perché sintomo di poca attenzione alla protezione. Infatti, nella maggior parte dei casi, la connessioni aperte sono quelle che portano ancora il nome di default del router.

4. Filtro dell’indirizzo MAC

Per controllare se qualcuno ha craccato una password di rete e sta utilizzando la connessione altrui, bisogna prendere in esame l’indirizzo MAC (detto anche indirizzo fisico), cioè un codice unico assegnato ad ogni gadget wifi per essere identificato. Una rete registra automaticamente gli indirizzi MAC di tutti i dispostivi che si connettono ad esso. Controllarli, sebbene non rappresenti un modo per impedire i furti di password, può comunque essere di grande aiuto nella prevenzione e nell’immediata azione contro una minaccia.

5. Utilizzare una password sicura

Per evitare di farsi craccare la rete wireless, o quantomeno scoraggiare e rendere tediosi i tentativi, è sempre meglio adottare una password non banale, visto che ci sono siti, tipo SlashData, che elencano le peggiori password in uso. Ripetiamo che se non si prendono le dovute misure, neanche un’ottima password può garantire da sola la protezione della rete. Ogni punto indicato in questo articolo rappresenta un tassello. Ecco alcune parole chiave da evitare assolutamente:

- Numeri consecutivi (123456)

- Nome e cognome o viceversa (il vicino lo conosce)

- qwerty

- Nome della città

- Nome dei figli

- Data di nascita

- Nome del cane

- Nome del quartiere

- passw0rd

- quazwsx

L’alternanza di lettere con caratteri speciali o numerici aumenta il grado di sicurezza. Un consiglio è anche quello di usare alcuni strumenti per generare password complesse e analizzarne l’efficacia.

Generatore di password

Ecco il primo, un generatore di password gratuito, chiamato Password Generator, che permette di impostare dei parametri di sicurezza molto elevati.

Gestione delle password

Un programma gratuito e open source per la gestione delle proprie password è KeePass, che memorizza tutte le parole chiave in un database criptato, che può essere sbloccato solo da una master password.

Tester sicurezza password

Se non si vuole ricorrere al generatore di password, ma si opta per una parola di propria creazione, magari sarebbe opportuno fare riferimento ad un programma che testi l’efficacia della scelta. Per questo si può ricorrere al centro di sicurezza Microsoft o a Password Review di LBW-Soft.

6. Bloccare la trasmissione SSID

Cambiare il nome SSID permette di uscire fuori dalla cerchia di obiettivi prediletti dagli hacker, ma sarebbe ancora meglio se si smettesse di rendere pubblica la propria rete; il nome infatti viene mostrato per permettere alle persone di sapere che in una determinata zona è presente una rete wireless, ma in casa questo non è necessario. La maggior parte dei punti di accesso permettono di eliminare la trasmissione SSID tramite amministratore di rete (in una rete domestica è il proprietario). Se avete un router Linksys potete seguire queste istruzioni per disabilitare la trasmissione SSID.

7. Utilizzare il firewall integrato

Per rendere la propria rete meno esposta agli attacchi esterni, c’è bisogno di un tipo di approccio a strati, cioè non è possibile utilizzare un unico metodo di difesa, ma bisogna adottare diverse misura di sicurezza. Una di esse è rappresentata dall’utilizzo dei firewall sia del router, sia del computer.

8. Posizionamento del router o del punto di accesso

Anche se una persona sa come craccare una rete wireless, deve in primo luogo trovarsi nel suo raggio; il caso più probabile è dunque quello di un vicino smanettone assetato di connessioni altrui. Per rendergli la vita difficile e proteggere la propria rete wireless, bisogna rendere il segnale il più debole possibile all’esterno delle mura di casa, posizionandolo in modo adeguato Quando si configura una rete wireless, infatti, il punto di accesso dovrebbe trovarsi possibilmente al centro della casa, lontano da porte e finestre. Per ridurre ulteriormente la portata, si può rinchiudere in un mobiletto.

9. Quando disattivare la rete

Una precauzione presa di rado, ma utile ad aumentare la protezione della rete wireless e ridurre le possibilità che essa venga craccata, è quella di spegnere il sistema quando non è in uso, cioè di notte e durante le vacanze. Se ci si pensa, in effetti, è una misura cautelare come le altre che si utilizzano normalmente a casa, quali la chiusura del gas, delle porte e delle finestre.

10. Testare i risultati

Dopo aver seguito questi consigli ed aver configurato una rete wireless sicura, come si fa a conoscere il livello di protezione raggiunto? In teoria, se la rete non viene mai craccata, sicuramente è stato fatto buon lavoro; tuttavia, l’utility gratuita (donazione volontaria) Netstumbler determina sia la vulnerabilità di un network che la presenza di punti di accesso non autorizzati. Inoltre il programma individua la sorgente delle interferenze di rete , in modo da mettere in guardia contro possibile tentativi di craccare il sistema.

Questi dieci punti costituiscono una protezione base, ma efficace, contro gli attacchi di chi tenta di craccare una rete wireless, ma la protezione al 100% non può ovviamente essere garantita.

Dopotutto, a meno che non siete spie internazionali, chi andrebbe a spendere particolari energie per forzare una rete ben protetta, quando in giro c’è chi rende la vita più semplice?

Voi adottate particolari sistemi di sicurezza per proteggere la rete wireless, oppure vi limitate ad impostare una password? E.... che password usate?? Intendo che tipologia di password :)

 

 

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ritratto di Bazinga

La pigrizia spesso vince sulla sicurezza

Ottimo articolo,
ho letto anche io il post sulle peggiori password usate. Ne ho letto anche uno sulle più diffuse e 'password' e '123456' sono in testa. La pigrizia sembra vincere sulla sicurezza.

ritratto di LoryD

Una semplice soluzione

La soluzione c'è ed è semplice. Basta avere una password complessa suddivisa in due parti, una fissa ed una variabile. La parte fissa sarà molto complessa ma ce la ricorderemo facilmente perche sarà sempre uguale per tutti i nostri accessi. Mentre la parte variabile sarà semplice, anche incrementale se vogliamo. Oppure potrebbe non essere cambiata per accessi di cui ci importa poco.

Lor3n_zo!-MI001IM (MI001IM potrebbe essere la parte variabile facilmente incrementabile)

Che ne dite?

ritratto di Brainbooster

Password

Avere una password come quella che proponi , sicuramente ti mette al riparo da tentativi di attacco a forza bruta sulla password, ma contro gli attacchi di tipo crittanalitico non serve, una protezione wep si elude in poco tempo anche con quella password.
Per il momento la soluzione migliore è quella di usare WPA2 con AES e non TKIP, inquanto proprio il TKIP è al momento al centro di attacchi che tentano di risalire dopo aver catturato l'handshake dell'autenticazione, alla password wpa iniziando con l'ignettare pacchetti ARP ecc. ecc..

ritratto di Elm

Filtro dell’indirizzo MAC

Abilitare il filtro MAC in modo che il router accetti dolo i dispositivi aggiunti all'elenco creato tramite connessione fisica o da un dispositivo già abilitato.
In questo modo i dispositivi non in elenco vengono "respinti" anche se in possesso della password.

ritratto di Brainbooster

il mac

Purtroppo filtrare i mac conosciuti solitamente serve a poco, perchè il primo passo al cracking della rete è proprio quello di vedere il mac dei client (se ce ne sono) e mascherarsi da client riconosciuto con il mac letto, per poi deautenticare i client veti e catturarne l'handshake in seguito.
Ma la sicurezza non è mai troppa, adottare tutte le misure elencate , scuramente abbassa di molto il rischio.

ritratto di Antonimo

Tuttavia

Il tipico passante con lo smartphone rimarrebbe tagliato fuori dal filtro dei MAC... Sempre in ottica "tipico passante" io suggerirei anche di disattivare il DHCP e lasciare che siano i dispositivi a richiedere un indirizzo... Infatti molti dispositivi attendono che l'indirizzo venga assegnato dal gateway, e l'utente "medio" non sa impostarlo manualmente...

ritratto di Brainbooster

Leggete qui

Questo è un riassunto del meccanismo dell'attacco di cui parlavo e le contromisure che consiglia un noto produttore
http://www.airdefense.net/whitepapers/WPA_TKIP_Attacks_TB_1208_chv3.pdf

ritratto di Brainbooster

Io direi, Non lasciare la

Io direi,
Non lasciare la password di default del router ma cambiarla al più presto
Non attivare la gestione remota del router.. solo da rete locale
Non usare WEP
Usare solo WPA o WPA2 con AES
Usare una password che non abbia senso compiuto e che sia più lunga di 8 caratteri e che comprenda numeri e lettere
Quando possibile limtare la potenza di trasmissione al necessario, ci si guadagna in salute e sicurezza.
Non usare il servizio DHCP ma assegnare gli indirizzi manualmente (e tenerne nota)
Non usare le classiche sottoreti di classe c tipo 192.168.0.1 o 10.0.0.1 ma scegliete le " zone più alte" tipo 192.168.100.100 o 10.00.50.100.
Non Trasmettete L'SSID della vostra rete
Se possibile filtrate tutti i MAC sconosciuti a favore di quelli noti
Non memorizzate sul pc la password del wifi

ritratto di Edi82

Una cosa che si dovrebbe

Una cosa che si dovrebbe fare, in ottica di sensibilizzazione, è quella di far capire che non vanno usate le stesse password per tutti gli accessi, come spesso accade. Questo è già un modo oer limitare gli attacchi, evitando così di essere vulneraili sotto tutti i punti di vista

ritratto di invernomuto79

quazwsx?

penso fosse: qazwsx; solo un genio metterebbe la u dopo la q che implicherebbe un nuomero di ore interminabile di brutefoce ;)
Comunque aggingerei diversi punti proposti nei commenti (fra i migliori la pasword fissa/variabile ed il filtro mac che, per inciso, non vedo come possa spacciarsi per un cient autorizzato, se si protegge a dovere l'access point, visto che se può vedere la lista APR può anche prendere completo controllo del AP). Poi c'è sempre da ricordarsi che si parla di soluzioni home, perchè a livello professionale si possono ottenere sia dispositivi di criptaggio decisamente più performanti e sicuri di AES/TKIP sia AP con livelli multipli sdi sicurezza negli accessi. Non voglio dire che un router "home" sia craccabile facilmente anche utilizzando processori performanti come le GPU con supporto CUDA, ma di certo se si ha un vicino particolamente determinato e con le giuste conoscenze i sistemi di sicurzza attuali non sono un problema. Se poi uno ha un router alice/telecom con la key wpa "adesivata" sul fondo....lol.

ritratto di Emanuele

Password Rolling

Trovo molto interessante la proposta di Lory,
mi ha fatto subito pensare al rolling code.... un rolling code fai-da-te.

Invece di utilizzare sempre la stessa pass, suddividerla in due parti, una complessa da utilizzare per tutti e quindi facile da ricordare ed una piu semplice da modificare con un algoritmo mentale facile da memorizzare tipo +1.

Geniale!

Ovviamente con chiave WPA2

Insomma, con questi consigli, la nostra rete wi-fi casalinga sarà sicuramnete al sicuro dal vicino.... a patto che non si chiami Anonymous :)

(a proposito, nei prossimi giorni pubblicharemo un articolo sugli attacchi DDoS, stay tuned!)

ritratto di maura

Roba da paranoici egoisti

Articolo banale e allarmista (roba da tg1 : in internet solo terroristi e pedofili) ... senza considerare il fatto che gente che sa cosa sia la criptazione WEP e WPA sono lo 0.0001 % ..e io che sono generosa lascio la mia rete criptata WEP ..se qualcuno passa e sa come aprirla beh allora si merita di navigare a scrocco.
Chiudere la rete home serve solo a far contente le varie telecom-vodafone-infostrada e venditori di chiavette UMTS (truffatori) secondo i quali il wifi neppure dovrebbe esistere!

ritratto di Antonimo

Non necessariamente

Non ho ben capito cosa c'entri il tg1 con il wi-fi, ma senza pensare a orrendi crimini mi dà fastidio che il vicino di casa usi la banda pagata da me per navigare e scaricare (con il mio IP) quando gli pare e piace.
Il discorso del merito allora si può fare anche con la WPA... Se qualcuno passa e sa come aprirla beh allora si merita di navigare a scrocco.

Poi, ovviamente, se il vicino di casa deve fare qualcosa di urgente con internet lo invito a casa, gli offro il caffé e gli faccio usare il mio computer. Come dargli un passaggio in auto. Se invece vuole fare "wi-fi sharing", si dividono i costi (come per il car sharing)!

ritratto di Marco Marana

Come ti è già stato risposto

Come ti è già stato risposto allora lascia la porta di casa aperta e lascia che tutti vengano a portare via la roba da casa tua. O forse bisogna considerare la rete qualcosa di diverso? Pensi che i malware e i virus che girano in rete per chi usa windows (di certo non io) siano solo fantasie? leggiti questo articolo geekissimo.com/2012/02/18/fbi-impedira-accesso-internet-milioni-computer-infetti-8-marzo/ .. Poi fai pure come ti pare.

ritratto di Emanuele

EOS = TG1?

Ciao Maura,
sinceramente non so se essere paragonati al TG1 debba considerarlo un complimento oppure no.... ma di certo NON siamo giornalisti e NON siamo politicizzati :)

Siamo semplicemente tecnici!

Il tuo commento spero faccia riflettere su COME dovrebbero funzionare le cose e, il WiFi gratis per tutti dovrebbe essere una realtà non solo un tentativo limitato a singoli hot spot.

Progetti come ad esempio il WiMax forse dovrebbero avere priorità su tav e ponti vari e dovrebbero essere free per tutti, cioè pagati con le nostre tasse. Questo sarebbe il vero sviluppo tecnologico, e poi forse, anche una nuova autostrada. Anche perche il trasporto su gomma andrebbe limitato, non incentivato!

Non sono io che devo mettere a disposizione il wifi, ma lo stato!
Primo perche lo pago profumatamente, secondo perche cosi non ho controllo su CHI entra e su COSA fa. In un periodo dove sembra esserci una caccia allo streming (vedi notizie su Megaupload e Anonymous) non mi sembra saggio.....

Poi posso sempre accordarmi con il vicino e dividere la rete con lui, sai quanti ne conosco che lo fanno, pagando la bolletta un mese per uno.

ritratto di Edi82

Ciao Maura,questo articolo

Ciao Maura,

questo articolo serve a chi vuole (e ne ha tutto il diritto, senza allarmismi da Tg1) proteggere la propria rete wireless. Magari neanche pensa ai possibili rischi, ma semplicemente paga un abbonamento e gli da fastidio che qualcuno lo usi a gratis, soprattutto il vicino. Quindi, se a te fa piacere tenere solo la Wep fai pure, nessuno ti giudicherà male per questo, ma abbi pietà per chi invece non vuole intrusi.Riguardo i gestori di telefonia, sono loro stessi a fornire adsl con wi fi, quindi non vedo perché non dovrebbe esistere per loro, a pagamento però. Internet ormai dovrebbe essere grauito, quindi ci sarebbe da lottare su questo fronte, ma dal momento che si paga, a qualcuno, oltre ai possibili pericoli, può dar leggittimamente fastidio lo scroccone (che poi lo siamo un po' tutti). Io vedo come una soluzione temporanea un ADSL condiviso tra più appartamenti vicini, con un router potenziato di segnale, e divisione dei costi.
Ps. Allora se lasci anche la porta di casa aperta, dicci dove abiti che veniamo a scroccare la cena, é da egoisti tenere il cibo nel frigo solo per se stessi! :P

ritratto di Giuseppe80

Lasciamo le porte aperte?

Il mondo non è fatto di soli ladri ma non mi sentirei di dire che chiudere le porte è solo interesse di chi progetta le serrature.... Mi pare interessante invece la proposta dell'internet condiviso...

ritratto di linus

per il wifi condiviso

Per il wifi condiviso è forse meglio utilizzare prodotti come il fonera, dove si può stabilire come e cosa condividere e sapere anche chi si introduce nella tua rete.

Per leggere l'intero scopo e progetto si può andare su http://www.fon.com/it

Per chi è amante dell'open source, può avvicinarsi a chillispot, http://www.chillispot.info/

In modo da separare la propria rete privata da quella pubblica, anche perché nella nostra rete privata possiamo avere dati sensibili o documenti del nostro lavoro, aprire agli altri si, ma stando attendi che non ci rubino.

ritratto di sierra

io non condivido la mia

io non condivido la mia connessione perché in caso di reati informatici, e simili, l'indirizzo è quello del mio modem e non voglio avere rogne, se l'Italia fosse come la svezia la lascerei libera la connessione!

ritratto di Brainbooster

Strano il mondo

Ma guarda che strano il mondo... una si prende la briga di spiegare agli altri come non fasri fregare e gli danno del terrorista mediatico :D
La rete wifi, o si paga (e si paga tutti) o è gratis ( e lo deve essere per tutti).

ritratto di valeriot90

Non sono d'accordo

Tu pagheresti un servizio che non usi?

Bell'articolo, spero sopratutto che serva a sensibilizzare gli utenti "poco informatici" per rendersi conto che per far funzionare qualcosa correttamente richiede un minimo di attenzione e cautela.

ATTENZIONE:
Aggiungo all'articolo, per rendere noto che ci sono calcolatori di algoritmi in grado di decifrare (parlo di MILLESIMI di secondi!!) le password di default (WPE, WPA) vedi fastweb ed alcuni modem pirelli (in uso ad alice).
Quindi cambiare la password di default è importante, ed attivare sempre la cifratura WPA2 per essere ancor più protetti.

ritratto di Brainbooster

scusai ma ,in cosa non sei

scusai ma ,in cosa non sei daccordo?

ritratto di valeriot90

"La rete wifi, o si paga (e

"La rete wifi, o si paga (e si paga tutti) o è gratis ( e lo deve essere per tutti)."

Io la uso, ma i miei genitori a casa loro non la usano, perchè dovrebbero pagarla?

ritratto di Marco Marana

Beh ma lui intendeva che la

Beh ma lui intendeva che la devono pagare tutti quelli che la usano.. Era una risposta a chi è abituato a scroccarla ad altri.. In questo senso è giusto.. O è libera per tutti altrimenti tutti (coloro che la usano) la devono pagare.

ritratto di Brainbooster

haaaa adesso ho capito, :) io

haaaa adesso ho capito, :) io mi riferivo agli utenti del servizio, non a tutti in assoluto.
Mi sono espresso io in maniera equivocabile, sorry.

ritratto di luc@r1ell0

HAG fastweb telsey

ottimo articolo!!
io cerco di stare attento alla protezione della rete anchw se chi come me possiede un hag fastweb ha meno opzioni di tutela.. soprattutto con il filtraggio dei MAC. in pratica è impossibile in quanto il pannello di controllo del telsey non permette un filtro mac ma solo modifica password e/o invisibilità SSID (che oltretutto non mi funziona mai visto che appena lo faccio poi nessun dispositivo riesce più a connettersi, e sono sicuro che erano precedentemente associati e con l'opzione di connessione anche con SSID nascosto).
oltretutto c'è qualcosa di strano sulla mia rete. ho fatto un controllo con "airsnare" e con "zamzom" per monitorare i mac connessi alla mia wifi e stranamente ne trovo uno strano che non riesco a capire a cosa può essere associato.. a nulla.
la cosa ancora più strana è che questo mac è associato ad un IP sempre diverso ogni volta riaggiorno il test.. è improbabile sia qualche attacco esterno anche perchè la prima volta che mi accorsi di questo fatto modificai immediaamente la pw con una bella tosta in protocollo TPIK e subito dopo rifaccio il test: riecco di nuovo il mac alieno.. che può essere?

ritratto di Serghiu

domanda

Ma - oltre allo scrocco - quali sono le peggiori cose che potrebbero succedere se qualcuno conoscesse la password del mio wi-fi?

ritratto di Piero Boccadoro

Beh, per esempio qualcuno potrebbe usare la tua rete per compier

Beh, per esempio qualcuno potrebbe usare la tua rete per compiere un illecito di qualsiasi natura...e non sarebbe una cosa piacevole per nessuno, immagino ;)

 

 

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