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Corso sul telerilevamento - terza parte: le applicazioni

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E con questa puntata, siamo giunti alla terza ed ultima parte del nostro corso sul telerilevamento. Nella prima (Corso sul telerilevamento - prima parte: nozioni introduttive), abbiamo esaminato i concetti base di questa tecnologia; nella seconda (Corso sul telerilevamento - seconda parte: i satelliti), abbiamo elencato le principali missioni. Ora analizzeremo alcune delle molteplici applicazioni del telerilevamento e capiremo perchè è così importante ed utile.

 

 

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ritratto di gfranco78

Meno male che c'è stata

Meno male che c'è stata questa puntata se no sarebbe stato difficile capire a cosa potesse servire il telerilevamento da solo.

mi chiedo: tra le catastrofi ci metti anche i terremoti?

ritratto di Marco Giancola

Certamente, e sembra che il

Certamente, e sembra che il telerilevamento sia utile anche nella prevenzione dei terremoti (http://veprints.unica.it/550/1/PhD_Luca_Piroddi.pdf).

ritratto di Piero Boccadoro

Beh, son proprio

Beh, son proprio contento!
Ora ho una lettura da fare e imparerò una cosa che non sapevo..!
Non sono mai stato così contento d'essermi sbagliato! :D

ritratto di Marco Giancola

In merito a cosa ti sei

In merito a cosa ti sei sbagliato?

ritratto di Piero Boccadoro

Marco, se hai altri

Marco, se hai altri riferimenti in merito, inseriscili pure...
Sono contento di aver fatto da cavia ma per l'appunto...il sapere non finisce mai! :)

ritratto di Marco Giancola

Hai fatto da cavia??! In che

Hai fatto da cavia??! In che senso?

ritratto di Piero Boccadoro

Non voglio rispondere per

Non voglio rispondere per l'autore ma immagino che questa sia difficile...
I teremoti son molto difficili da prevedere, mentre è molto più semplice da monitorare, come fenomeno...
E comunque, avrei i miei fortissimi dubbi visto che le cause sono dentro la crosta terrestre piuttosto che fuori.
Marco, confermi?

ritratto di Marco Giancola

Sì certo, come è (o meglio,

Sì certo, come è (o meglio, dovrebbe essere) abbastanza noto, le placche tettoniche si muovono a causa del moto convettivo del magma sottostante e ciò fa sì che alcune di esse in certi punti si comprimano a vicenda. In tali punti si accumula in tal modo energia e continuerà ad accumularsi fin quando non verrà liberata sotto forma di scossa sismica.
Dando una rapida occhiata a quel documento, mi è sembrato di capire che col telerilevamento termico si possano rilevare quei punti della crosta terrestre in cui c'è un maggiore accumulo di energia e di conseguenza individuare le zone che sono maggiormente a rischio sismico. In questo senso, si possono prevenire i terremoti; ovviamente nessuno è in grado di dire: in tale posto, in tale data e a tale ora ci sarà un terremoto. A tal proposito, penso sia superfluo consigliare di non dare credito a ciarlatani tipo Bendandi (http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Bendandi).

 

 

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