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Desalinizzare l'acqua risparmiando energia

desalinizzare l'acqua risparmiando energia

Oasys Water è una società americana che ha sviluppato una tecnologia di desalinizzazione dell'acqua innovativa e soprattutto economica. Il sistema è stato presentato qualche giorno fa a Boston e già si pensa alla sua commercializzazione da realizzare entro il 2011 dopo una fase di sperimentazione.

Attualmente per togliere il sale dall'acqua si adottano due metodi: l'acqua è riscaldata fino a che non evapora (processo termico) o forzata attraverso una membrana che permette il flusso delle molecole d'acqua ma non degli ioni di sale (osmosi inversa). Il metodo sviluppato da Oasys usa una combinazione di osmosi tradizionale e calore per trasformare l'acqua di mare in acqua potabile permettendo anche di risparmiare sui costi energetici.

Da un lato della membrana viene posta l'acqua di mare, dall'altro è presente invece una soluzione contenente alte concentrazioni di biossido di carbonio e ammoniaca. L'acqua passando attravero la membrana di arricchisce di queste sostanze e viene poi riscaldata. In questo modo il biossido di carbonio e l'ammoniaca evaporano. Attraverso questo processo l'acqua dolce viene separata dall'ammoniaca e biossido di carbonio che vengono catturati e riutilizzati in seguito.

Stando ad Oasys la tecnologia potrebbe rendere la desalinizzazione molto economica rispetto a quanto accade oggi. Sicuramente un'alternativa in più per quelle zone in cui non ci sono altri sistemi adottabili se non l'utilizzo dell'acqua del mare privata del sale.

"Il costo sarà sufficientemente basso se paragonato agli investimenti in acquedotti e progetti di dighe necessari per affrontare il problema in altri modi", ha detto il responsabile di Oasys Robert McGinnis, che ha inventato la tecnologia in oggetto. Il processo potrebbe anche richiedere minor dispendio di energia rispetto alle altre opzioni disponibili per la desalinizzazione. Il consumo di combustibili e le emissioni di anidride carbonica saranno inferiori rispetto ai metodi tradizionali.

La sfida più grande dal punto di vista tecnico è stato lo sviluppo della membrana. L'osmosi tradizionale non fa uso di alte pressioni, per cui l'acqua si muoverebbe attraverso queste membrane troppo lentamente per lo scopo per cui le si vorrebbe usare, d'altro canto utilizzare alte pressioni significa consumare maggior energia e maggiori costi per le infrastrutture. McGinnis e colleghi hanno riprogettato le membrane, riducendo lo spessore del materiale di supporto e aumentando la sua porosità. Questi cambiamenti consentono un passaggio dell'acqua 25 volte più veloce senza la necessità di dover ricorrere a integrazioni di energia.

Risparmio di energia

Il sistema utilizza molta meno energia rispetto alla dissalazione termica, perché la soluzione chimica utilizzata deve essere riscaldata solo fino a raggiungere i 40 a 50 ° C, mentre i sistemi termici necessitano da 70 a 100 ° C. Queste basse temperature possono essere realizzati utilizzando il calore di scarto di impianti energetici. Gli impianti termici di dissalazione sono spesso situati presso gli impianti energetici, ma occorre convogliare più energia per generare il calore sufficiente. Il nuovo sistema, potrebbe invece funzionare grazie al calore che altrimenti sarebbe stato rilasciato in atmosfera, come abbiamo appena ricordato.

Il sistema di Oasys richiede solo un decimo dell'energia elettrica che servirebbe al sistema di osmosi inversa. Questa è una fonte cruciale di risparmio, dal momento che l'elettricità può rappresentare quasi la metà del costo per l'adozione di tecnologie finora utilizzate. Altri risparmi provvengono dal fatto che gli impianti non devono essere dotati di tubature per l'alta pressione che costano notevolmente di più.

 

 

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