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E se ti identificassero da come muovi gli occhi?

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ID-U Biometrics Ltd., una startup israeliana operante nel settore della biometria, ha sviluppato una nuova e promettente tecnica di identificazione degl individui basata su come ciascuno di noi muove i propri occhi. .

Biometria - in cosa consiste

La biometria è quel settore della scienza e dell'ingegneria il cui obiettivo è quello di sviluppare delle tecniche attraverso le quali sia possibile identificare univocamente ciascun individuo. Per poter distinguere un individuo da tutti gli altri, la biometria ha negli anni sviluppato principalmente due tecniche, entrambe le quali hanno trovato pratiche applicazioni a vari livelli: il riconoscimento delle impronte digitali, e la scansione della retina.

Quest'ultima è una tecnica più raffinata e precisa della prima, e sinora ha trovato applicazione quasi esclusivamente nei sistemi di sicurezza di fascia alta (installazioni militari o governative, grossi centri di elaborazione dati). Essa utilizza una sorgente luminosa a bassa intensità abbinata ad un sensore molto sensibile per scansionare il pattern di vasi sanguigni presente dietro la retina dell'occhio, un pattern unico per ogni individuo.

Il fatto che l'occhio umano avesse delle proprietà e caratteristiche uniche era già noto dagli anni '30, tuttavia la prima applicazione in un sistema di scansione della retina fu realizzata solo nel 1984, quando venne realizzato un prodotto commercializzato dalla società EyeDentify. Durante la scansione, il soggetto non deve indossare occhiali e deve rimanere immobile per circa 15 secondi ad una distanza di 10-15cm dallo scanner. La scansione della retina è piuttosto difficile da frodare, e garantisce un tasso di errore di 1 su 10 milioni.

La sua "cugina" minore, la scansione dell'iride, è leggermente meno precisa, con un tasso di errore di 1 su 131 mila. L'analisi delle impronte digitali è infine la tecnica biometrica attuale più vulnerabile e meno precisa, con un tasso di errore che può arrivare a 1 su 500.

Eye-tracking e sicurezza

Negli ultimi anni la biometria è stata arricchita di una proprietà (o caratteristica) che ogni individuo possiede in modo unico e differente dagli altri: quella di come muove i propri occhi. Il modo con il quale muoviamo i nostri occhi ed osserviamo il mondo è unico e inconfondibile, per cui perchè non possiamo utilizzarlo per realizzare dei nuovi ed affidabili sistemi di identificazione e sicurezza?.

Questa è proprio l'idea che sta dietro lo sviluppo condotto dalla società israeliana, un'idea innovativa e differente rispetto alle tradizionali tecniche biometriche: invece di basarsi su caratteristiche fisiche statiche (impronte, iride, retina), la nuova tecnologia si basa su una caratteristica dinamica (come vengono mossi gli occhi), ed ha l'obiettivo di proporsi come tecnica più semplice da usare e più difficile da ingannare.

L'identificazione è diventata un'operazione familiare con la vita di tutti i giorni, e non solo lavorativa. Siamo abituati a dover inserire una password o un codice identificativo decine di volte al giorno, e ciò è oneroso e anche non sempre sicuro. Le tecniche biometriche attuali forniscono un maggiore grado di sicurezza, però sono in genere costose, ingrombanti e non semplici da usare. Il mercato attuale richiede per contro un sistema di identificazione che sia economico e semplice da usare, in grado di assicurare elevate prestazioni e affidabilità anche in ambienti non controllati o non supervisionati.

La soluzione di ID-U

La soluzione proposta da ID-U funziona nel modo seguente. L'utente deve osservare, seguendone il movimento con gli occhi, un target in movimento in modo casuale sul monitor di un computer. Nel frattempo, una piccola videocamera a bassa risoluzione acquisisce il movimento degli occhi della persona, inteso come risposta allo stimolo visivo. Un'unità di elaborazione riceve poi la risposta dell'utente, e sulla base sia della risposta che dell'andamento dello stimolo identifica univocamente l'individuo. Questo nuovo approccio alla biometrica viene chiamato come "biometrica-4D". I principali vantaggi di questa nuova soluzione sono i seguenti:

  • elevata sicurezza - riprodurre il movimento degli occhi di un individuo è praticamente impossibile, per cui è altrettanto difficile ingannare il sistema con falsi segnali
  • integrazione semplice - l'algoritmo di identificazione è eseguito da software facilmente integrabile in ogni tipo di prodotto
  • elevate prestazioni - il sistema è robusto e non è sensibile alle condizioni ambientali esterne (polvere, luminosità, rumore)
  • interfaccia senza contatto priva di barriere psicologiche

Per quanto riguarda le possibili applicazioni pratiche di questa nuova tecnologia biometrica, ID-U si è orientata verso il mercato commerciale dell'identificazione, incluso il controllo di accesso a servizi finanziari di vario tipo, ai computer, al commercio elettronico (si stima che una percentuale compresa tra il 3 e l'8% delle transazioni online sia soggetta a furto di identità), gli sportelli per il prelievo automatico, la sicurezza informatica.

La società opera sia offrendo il proprio software su licenza che come fornitrice di servizi, ed annovera tra i principali clienti integratori nel campo della sicurezza, banche, fornitori di servizi web (eBay, Pay Pal), società di erogazione dei crediti, e produttori di apparecchiature elettroniche (cellulari, portatili, PC, terminali bancomat).

La soluzione di ID-U è semplice ed economica, poichè non richiede un hardware specializzato: sono sufficienti una telecamera (al limite una webcam) ed un display, e tutto ciò (in aggiunta al software fornito su licenza da ID-U) permette l'identificazione degli utenti con un'accuratezza del 97%. Molti cellulari e portatili recenti incorporano già queste caratteristiche hardware, tanto è vero che l'azienda sta attualmente lavorando su un'applicazione proprio per l'iPhone 4.

Molto interessante questo video di presentazione di ID-U Biometrics presentato in occasione della Global Security Challenge startup competition del 2010.

Sito web ID-U Biometrics

 

 

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ritratto di giuskina

non so perchè

ma non mi convince !

ritratto di linus

dicono

di averlo testato per 2 anni, per me è veramente convincente e meno invasivo rispetto al lettore delle impronte digitali.

ritratto di Fabrizio87

in che senso meno invasivo?

in che senso meno invasivo?

ritratto di linus

nel senso

nel lettore di impronte devi metterci il dito su, come se fossi un ricercato o un criminale, in questo caso è rilevato a distanza.

ritratto di mingoweb

uuu molto strana... ce

uuu molto strana... ce bisogno di una ulteriore documentazione...

ritratto di giuskina

vedendo il video un pò

ci si crede, secondo me è tutta da provare !!! Vedremo

ritratto di Fabrizio87

questa tecniche e' molto

questa tecniche e' molto interessante,
non servira piu a nulla strappare un occhio, per ingannare un sistema a scansione dell'iride.
ma questo processo a un grosso problema, tutta quelle persone che Eye-tracking non risulta stabile.
anche io che sono dislessico mi lascerebbe fori da casa

ritratto di sorex

Visto che il sistema

Visto che il sistema acquisisce il movimento degli occhi, penso che questa tecnica possa implementare e rendere ancora più affidabili quei sistemi che controllano gli occhi dell'autista per evitare che si addormenti mentre è alla guida.

Potrebbe essere un ulteriore applicazione.

ritratto di giuskina

quoto in peno

ecco trovato un altro uso, l'unica cosa è da tenere presente che alla guida siamo distratti (per modo di dire) da moltissime cose, il bambino che corre al lato della strada, dalla mamma del bambno ;) e che quindi il sistema sarebbe molto molto più complesso perchè arresterebbe il mezzo magari in momenti assolutamente sbagliati con le conseguenze immaginabili. c'è quindi più di una situazione pericolosa

ritratto di sorex

Nota

Queti dispositivi non arrestano mai il mezzo (non sarebbe neanche omologabile) ma semplicemente attivano un segnalatore acustico che sveglia il conducente

ritratto di Fabrizio87

dopo succede come succedeva

dopo succede come succedeva con i segnalatori del delle cinte di sicurezza,
l'agente si stanca di qualcuno e fa staccare il segnalatore acustico

ritratto di mingoweb

Si certo.. Credo che

Si certo.. Credo che succederà anche qui questo fenomeno...

ritratto di Fabrizio87

qui il problema è più

qui il problema è più intrico alla Biometria,
dal momento che si riesconoa rubare le informazioni Biometria di una persona.
a differenza di un pin o di una password non si possono più cambiare.

qualunque sia il metodo utilizzata di sicurezza le persone riusciranno sempre ad hack,
io che sono le password si possono cambiare l'impronta digitale un movimento dell'occhio,

ritratto di giuskina

E se perdi la vista ?

Per scherzo immaginatevi se diventi cieco????? !!!! azz la vedo grigia

 

 

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