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ultrasuoni

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ritratto di peppe.navarra
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Ciao a tutti, sono appassionato di erboristeria e ho sentito di un apparecchio per l'estrazione degli oli essenziali che lavora con gli ultrasuoni..sapete darmi qualche info su questa tecnologia?pensate che sia replicabile a casa?

ritratto di Giorgio B.
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Caspita, certo che di

Caspita, certo che di argomenti ne trattate da queste parti....
Questa, però, mi è davvero nuova!

Il concetto di base potrebbe essere meccanico!?
Le onde impattano e sviluppano pressione per la quale si rompono le pareti dei vasi che li contengono??
Se fosse questo il principio, probablmente in casa un bel progettino con arduino si potrebbe pure fare.

ritratto di adrirobot
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Tutto è possibile

Effettivamente non pensavo che si potesse estrarre oli essenziali con questa tecnologia.
Ma ho fatto qualche ricerca e ho trovato che i dispositivi utilizzano ultrasuoni con frequenze che variano da 20 KHz a 60 KHz ad alta potenza, prodotte tramite appositi commutatori che trasformano l'energia elettrica in vibrazioni meccaniche.
Queste vibrazioni sono poi trasmesse all'interno della camera di estrazione dove si trova la materia prima immersa nel solvente prescelto.
I solventi hanno anche il compito di propagare le onde ultrasonore verso la materia prima vegetale.
All'interno della miscela si creano delle microbolle d'aria che via via si accrescono fino ad implodere con grandissima forza, provocando un'onda d'urto (chiamata cavitazione).
Si ottiene in questo modo la rottura della matrice vegetale e la disintegrazione delle strutture cellulari causando la fuoriuscita dei principi attivi che si solubilizzano nel solvente.
L'uso degli ultrasuoni porta ad ottenere risultati al più confrontabili all'estrazione per spremitura, se non peggiori in quanto il sistema si riscalda a causa del prolungato trattamento. In questi casi la matrice solida viene completamente frantumata e si ottiene un miscuglio impossibile da separare nei suoi costituenti e ciò rende non applicabile queste tecniche a livello industriale.
Se si vuole provare in casa si potrebbe utilizzare un generatore ad ultrasuoni utilizzato per la pulizia degli oggetti, per lo meno per effettuare qualche prova.
Costruire un generatore credo sia complesso a meno di non recuperare almeno i trasdutori sonici.

ritratto di CristianPadovano
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Confermo

Confermo ciò che ha detto adrirobot. Sapevo dell'utilizzo della tecnica ad ultrasuoni per l'estrazione di oli essenziali, più tecnicamente per l'estrazione delle proteine dalle cellule vegetali. Gli ultrasuoni vengono usati in sostituzione del processo meccanico tramite Potter (semplificando, è uno stantuffo simile ad un trapano a colonna in sostanza), il quale viene usato per la rottura delle cellule animali. Per quelle vegetali questa tecnica non può essere usata perché siamo in presenza di cellule con pareti più spesse e difficili da rompere. Per questo viene usato un dispositivo ad ultrasuoni, che io stesso ho usato in laboratorio, per rompere le cellule ma riscalda molto e l'estratto deve essere in continuo movimento rotatorio e deve passare in un contenitore sotto ghiaccio. E' molto difficile replicare il dispositivo in casa per le ragioni espresse da adrirobot. Pensando "alla teoria" del mio corso di Biotecnologie, mi verrebbe da consigliarti l'uso dell'azoto liquido (penso si trovi liberamente essendo usato anche in cucina): questo, accoppiato con mortaio e pestello, permette l'estrazione della clorofilla senza rompere le pareti delle cellule. Il processo consiste nel congelare il vacuolo, organello in cui sono presenti gli oli essenziali, e romperlo tramite azione meccanica del pestello; ciò permette la fuoriuscita per permeabilità degli oli dalla parete e ovviamente il risultato va filtrato. Ti consiglio questo metodo anche se lo sconsiglio allo stesso tempo se non hai basi di sicurezza riguardo l'azoto. Come ben sai è molto pericoloso se maneggiato da mani non esperte.

 

 

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