La panoramica dentale aumenterebbe il rischio di cancro alla tiroide

i raggi x aumenterebbero l'insorgenza del cancro alla tiroide

Alcuni studi condotti da ricercatori del Regno Unito e del Kuwait hanno recentemente pubblicato sulla rivista “Acta Oncologica” un loro studio che mette in relazione l’esposizione multipla a panoramiche dentali e l’insorgenza di cancro alla tiroide.

Gli studiosi hanno sottolineato che nei paesi industrializzati (USA e Regno Unito), dove sono maggiormente a disposizione queste tecnologie per la diagnostica, l’incidenza dei tumori alla tiroide è in aumento, negli USA è la forma di cancro in maggiore espansione, nel Regno Unito si è passati da un’incidenza di 1.4 casi su 100.000 abitanti a 2.9 casi su 100.000. Inoltre l’incidenza sembrerebbe dipendente dal numero di esami effettuati mediante raggi x, chi ha effettuato più di 4 panoramiche dentali ha circa il doppio del rischio di sviluppare cancro alla tiroide rispetto a soggetti che non si sono mai sottoposti ad un esame con raggi x.

Per soggetti che si sono sottoposti da 5 a 8 esami hanno una possibilità di sviluppo circa 4 volte superiore.
Da questi studi che secondo la nostra opinione sono comunque da prendere con le molle poiché sono da relazionare in base alle dosi di radiazioni sono state sviluppate le seguenti raccomandazioni:

innanzitutto sarebbe necessario limitare la prescrizione di panoramiche dentali sono nei casi in cui ci sia un altro riscontro clinico e solo per investigare le modalità di intervento su problemi noti e non come un esame di routine da ripetere ad ogni check-up;

In secondo luogo per proteggere gli operatori sanitari che quotidianamente assistono i pazienti nell’esecuzione delle panoramiche è essenziale la diffusione ed il corretto utilizzo dei presidi di protezione personale come i collari schermati, questa raccomandazione è stata opportunamente inserita nei testi specialistici più importanti tra cui quello di Shawn Watson (About.com’s guide to Dentistry);

infine è bene evitare in età pediatrica l’eccessivo ricorso ai raggi x in quanto le tiroidi in età pediatrica sono maggiormente suscettibili alle radiazioni ionizzanti.

Fonte:tyroid.about.com

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3 Comments

  1. _Ice_ 5 luglio 2010
  2. Salvatore Scaramuzzino 5 luglio 2010
  3. Ionela 8 settembre 2010

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