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Ricerca e innovazione: se no, niente ripresa

Ricerca e innovazione: se no, niente ripresa

L’economia italiana ristagna. Crescono scandinavi e tedeschi che da decenni investono 4 volte più di noi in ricerca e sviluppo. La crisi è grave. Non ne parla la destra - cui manca la cultura. Gli interventi per mirare e realizzare la ripresa non sono ancora al primo posto nei programmi della sinistra: dobbiamo metterceli.

La Commissione Europea classifica i 27 paesi dell’Unione in base all’innovazione espressa da un indice (fra 0 e 1), funzione di 24 indicatori (lauree, investimenti in ricerca, brevetti, % di imprese innovative, etc.). Il diagramma illustra la situazione: ci sono: 4 leader, 10 innovatori avanzati, 9 moderati e 4 modesti.


Fonte: Innovation Union Scoreboard 2010, www.proinno-europe.eu/metrics

La media europea è 0,53. La Svezia è a 0,75.. L'Italia a 0,42 - il 16° posto su 27, dopo Portogallo ed Estonia. Da noi gli investimenti pubblici in ricerca sono 0,58% del PIL (0,77 della media europea) e quelli privati 0,65% del PIL (0,52 della media). Non sono scarsi solo gli investimenti, ma la cultura. Solo il 19% degli italiani completa l’educazione terziaria. La media europea è 32%, Francia 43%, Irlanda 49%.

Siamo nell’era dell’informazione, ma la misura del successo in base alla diffusione di PC, cellulari e altri gadget è piuttosto rozza. Attualmente cresce il divario fra alta tecnologia e cultura media. I supercomputer si usano per scopi banali. I decisori pubblici e privati non investono in ricerca e sviluppo, nè creano scuole eccellenti. I mass media propagandano tecnologia per scopi insulsi. Una rimonta tecnologica ed economica richiederà investimenti, risorse umane, immaginazione e controlli di qualità, ma non se ne vedono segni. È ora che quelle esigenze siano soddisfatte e non si discuta più su astrattezze.

In ogni settore dovremmo rinnovare strumenti e concetti efficaci per combattere il degrado culturale. Le carenze sono così palesi che spesso si propongono rimedi, purtroppo timidi e settoriali. È vitale, invece, definire traguardi:

  • definizione di settori, risorse, strumenti, su cui basare imprese innovative
  • progetto di aziende virtuali, costituite da ricercatori, scienziati, industriali
  • innovazioni che creino settori di attività già perseguiti all’estero
  • reperire risorse finanziarie e umane
  • creare studi e formazione avanzata entro le aziende

.

In Italia c’è una università ogni 600.000 abitanti. Negli Stati Uniti ogni 100.000 abitanti, in Inghilterra ogni 200.000, in Francia ogni 230.000. Per iniziare una ripresa, l’industria italiana dovrà creare università, istituti di ricerca, politecnici. Invece si tagliano i finanziamenti pubblici a università e ricerca. In Francia il 2% dei professori universitari sono stranieri, nel UK 10,4 %, in USA 19%, a Singapore 47% - e, in questi paesi, è alta la percentuale di università eccellenti. Le università italiane, invece, non ingaggiano i migliori ovunque si trovino.

Innalzare la cultura generale, creare scuole avanzate, investire in ricerca e sviluppo evita il declino e produce resilienza. Invece le opinioni, credenze, ideologie più diffuse sono errate e modeste e il pubblico crede a catastrofismi e leggende metropolitane. A lungo termine occorre un'azione internazionale congiunta di aziende ad alta tecnologia per innalzare la cultura di intere popolazioni. Si alleino accademia, parlamento, industria per fornire al pubblico criteri di giudizio e modi di comunicazione efficaci.

In tutto il mondo si generano progressi continui cui si accede da Internet, ma il pubblico ne è escluso: giornali, radio, TV, comunicazioni sociali trattano argomenti volatili e non analizzano criticamente fatti importanti. Non siamo motivati a capire, partecipare. I mass media si usano per fini politici o interessi privati. Per eliminare tutto ciò ci vogliono tante conversioni a codici di equità e oggettività, oggi disprezzati. L’abbandono della ragione lascia spazio ad astrologia, parapsicologia, miracoli, visti come spiritosi atteggiamenti anche da certi intellettuali. La disinformazione porta alla rovina.

Il mondo è fatto di meccanismi naturali, struttura della materia, artifatti umani, processi sociali, politici ed economici. Questi sono gestiti o subìti dal pubblico in modi razionali, irrazionali, casuali. Per capirlo bisogna padroneggiare strumenti concettuali e tecnologici.

La capacità di concatenare problemi e soluzioni deve essere acquisita da tutti. La gestione di problemi sociali e politici non è una scienza. Usa anche principi semplici facili da comprendere. La gestione totale di qualità deve continuare a diffondersi nell’industria, ma anche pervadere società, scuole, processi decisionali, mass media. Solo chi investe forte in ricerca e sviluppo incrementa il PIL o non lo vede calare in tempo di crisi - gli altri no.

 

 

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ritratto di Bazinga

Non ne farei una questione

Non ne farei una questione destra/sinistra, alla fine la sete di potere (traducasi come burocrazia e corruzione) è parte dell'Uomo e viene fuori alla grande quando l'Uomo comanda. Semmai è che non esiste un efficiente sistema di controllo sul potere (vedi attacchi continui alla magistratura ultimo baluardo di vigilanza). Pensate solo che siamo in un paese dove il segretario eletto di partito nomina i deputati, quindi suoi amici, quindi una cricca, di fatto!

Comunque basterebbe rinunciare a qualche auto blu o a qualche viaggio "di gruppo" dei vari parlamentari per avere qualche soldo in piu nella ricerca e qualche investimento in piu nell'innovazione.

Questo articolo ci mostra i dati europei, sarei curioso di vedere quelli degli Stati Uniti, dove sembra che gli investitori non aspettino altro che una nuova startup per investire. Fatevi un giro su http://www.crunchbase.com/

Che fine possiamo fare noi poveri vecchi europei? (figuriamoci poi l'Italia)

ritratto di NewLife

Gentile Prof. Vacca, Il Suo

Gentile Prof. Vacca,

Il Suo articolo mi convince e lo condivido tutto tranne la conclusione. Il PIL non è più un misuratore affidabile in grado di rendere conto del reale benessere di una società moderna

ritratto di Emanuele

Nord - Sud

Una domanda che mi sono posto spesso è: perche il SUD è storicamente sempre più povero del NORD. Noi italiani, spagnoli, portoghesi e greci siamo più poveri dei tedeschi, svedesi, inglesi etc.
(con le dovute eccezioni ovviamente)

Il sud Italia + più povero del nord Italia...

Indubbiamente è un meccanismo che poi tende al loop:

+povertà quindi -investimenti
-investimenti quindi -servizi (ospedali-università-strade)
-servizi quindi +povertà

Sembra un loop infinito, se poi aggiungiamo che +povertà e -servizi portano alla disoccupazione è facile intuire come la criminalità abbia terreno fertile.

Quindi SUD = Criminalità ?

Mi piacerebbe molto approfondire l'argomento, perchè il sud è storicamete più povero del nord, possibile che sia solo una questione di clima?

ritratto di lfelicetti

Non è stato sempre così

Nella storia italiana, è stato grazie al sud (più progredito in tutto) a migliorare il nord. L'unità d'Italia ha fatto sì che le risorse del sud furono investite al nord.

ritratto di Sergio Bruschi

mah,ne sei proprio sicuro? Ho

mah,ne sei proprio sicuro? Ho da poco terminato di leggere "la storia d'Italia 1861-1919 " del Montanelli e " Cavour" di Italo de Feo e non mi sembra proprio le cose fossero come scrivi.
I Borboni avevano delle grandi idee ed in alcune furono avanti rispetto ai tempi,ma il problema era la gente,era molto indietro come mentalità!
In Piemonte risulta che in quegli anni l'agricoltura e la meccanica ad esempio seguivano già le novità introdotte in Francia ed in Inghilterra.Il Cavour viaggiava molto ed introduceva idee moderne in Piemonte:ad esempio l'idea di ridurre le tasse sull'import-export aveva aumentato molto i traffici con l'estero!
Io sono un sangue misto,in parte anche del sud,ho conosciuto gente del sud molto in gamba,ma ho litigato anche con quelli che mi dicevano:voi del nord dovete aiutarci!
Al sud hanno solo la testa diversa da quelli del nord,non tutti,naturalmente!Ed hanno tanto sole!

ritratto di Marlene

A dire la verità in Germania

A dire la verità in Germania si sente spesso dire che il Sud ( della Germania) è molto più ricco del Nord ! Senza parlare della "povera" Polonia a nord della ricca Germania. Io non forzerei il confronto nord sud altrimenti arrivaiamo a conclusioni fuorvianti del tipo ...il sole brucia i cervelli o altre idiozie del genere.

ritratto di Emanuele

Spero vivamente non si arrivi

Spero vivamente non si arrivi a tali conclusioni, ma dovrai pur ammettere che il sud è in genere piu povero del nord. Escludendo i casi limite ovviamente, come i paesi con il petrolio o quelli dell'ex blocco sovietico.

Il sole sicuramente non brucerà i cervelli ma credo che, se associato ad un bel mare vicino, possa influire sulla produttività (non del settore turistico ovviamente :)

Insomma, non la semplificherei tanto la cosa....

ritratto di s1m0n3t

Una conclusione tipo "il sole

Una conclusione tipo "il sole brucia i cervelli" non è certo sensata...ma forse non è troppo lontana dalla realtà. Mi spiego meglio: se analizziamo il nostro comportamento in funzione del clima, rimanendo comunque nella stessa area geografica, io ho notato che nei periodi invernali (o primaverili, o autunnali) sono sicuramente più invogliato a lavorare, a studiare, a sviluppare idee e progetti. Appena arriva l'estate, anche se non vado in vacanza e rimango nello stesso posto in cui ho passato l'inverno, il caldo risulta in qualche modo opprimente e mi rende più passivo: la fatica di un qualsiasi lavoro manuale è amplificata e anche un lavoro "mentale" (studio, progettazione) è più scoraggiato. Poi se aggiungiamo pure la voglia di passare le giornate al mare o rilassarsi in qualche altro modo...
Ciò che mi spinge ad analizzare questa situazione è anche una riflessione che fece una prof di chimica al liceo, riguardo i cambiamenti climatici: ci fece notare che i periodi più caldi della storia corrispondono sempre a tempi di povertà, di anti-progresso, ignoranza, come il medioevo, mentre i periodi con clima più freddo hanno visto nascere i più grandi scienziati, popolazioni produttive e mediamente più acculturate. Sarà un caso? Oppure effettivamente siamo così tanto influenzati dal nostro clima?
Rimane comunque ovvio che possono esistere molte eccezioni, come paesi del nord non troppo sviluppati o gente del sud che dimostra di essere sicuramente più intelligente e produttiva di altri che vivono al nord (meglio non entrare in politica..ma ci siamo capiti). Però si può parlare di tendenze...e forse in questo caso una tendenza basata sul clima ci può essere.

ritratto di Marlena

Quindi al mare ci si rilassa

Quindi al mare ci si rilassa di piu che in montagna e per questo a Napoli non si troverà rimedio per la spazzatura mentre a Bolzano le soluzioni le hanno per ogni cosa... ummm. Non so. Anche l´idea che un grado o poco piu possa influenzare sull´intaprendenza dell´essere umano....mi spiace per la tua profe di chimica ma a me apre solo un mare di domande di come questi rivelamenti sono fatti e se a livello statistico sono veramente "significativi" ( nel termine scientifico di significativitá) ...insomma ci sarebbe molto da dire.. come si fa a dire-stabilire che il clima ha piu impatto sull´imprenditorialità delle persone piuttosto che .... la qualità delle vie di comunicazione... o la velocità delle autostrade cibernetiche...o alla presenza di donne al potere ( che si sposerebbe bene sulla tesi del medioevo regresso). Adatevi a sentire cosa dice un certo Aurelio Musi sul sito della Treccani ad esempio....
Io riporto solo il mio modesto esempio. Dopo aver girato un pochino per l´Europa mi sono reso conto che c´e sempre un borgo contro l´altro, un vicino che deve sempre commentare negativamente cio che fa l´altro, basandosi su stereotipi. Nord contro sud, ma anche ovest contro est ( ad esempio DDR contro BRD) ma anche Parigi (la tecnologica) contro il nord addormentato e un poco ottuso. Interessante esempio : il film Giù al Nord film di Dany Boon(francese) curiosamente capovolto geograficamente quando tradotto e adattato all´Italia.
Ho dei dubbi.Mi sa che la TV ci abbia riempito cosi a lungo il cervello di questi discorsi che ormai li abbiamo assimilati, senza piu saperne troppo il perchè o ancora peggio senza avere esempi concreti che ne dimostrino la validità.

ritratto di zebra84

Purtroppo da uomo del sud

Purtroppo da uomo del sud sono tenuto a dire la verita'...e cioe' che l'uomo del sud è al 60% fannullone...se ha l'occasione si "rilassa"....il 15% sceglie la "strada sbagliata"...il 25% intende realizzarsi davvero..con il massimo impegno...e per ottenere questo risultato è disposto/costretto ad emigrare(io sono un esempio)..quindi concludo, forse generalizzando un po', che il problema dell'arretratezza del sud...sono le persone stesse...

ritratto di Emanuele

In un rilassante bagno

In un rilassante bagno termale, alcuni giorni fa, ne discutevamo:

2 ragazzi di Roma (tra cui il sottoscritto) passatemi il ragazzo :)
1 di Brescia
1 di Frosinone
2 di Londra (italiani ma residenti a Londra)

e la conclusione (non soddisfacente) è stata che oltre al fattore clima, al nord c'è una maggiore efficienza.

In pratica si lavora uguale, se non addirittura meno che al sud, ma si "ca**eggia" meno....

ritratto di diegobincoletto

Dopo decenni di attività in

Dopo decenni di attività in ricerca e sviluppo del settore elettronico e misure in genere devo dire che mi fa' "incavolare", per non dire altro, sentire ancora che non si investe abbastanza in Italia in formazione e ricerca.

Io ho studiato e lavorato in Inghilterra negli anni ottanta (R&D) per grandi aziende che sviluppavano alta tecnologia.
Ho poi vissuto altri 8 anni all'estero, specialmente in Asia, sempre facendo lo stesso lavoro.

Quando sono tornato, a parte il fatto che non ho ricevuto nessuna risposta a oltre 200 curriculum inviati, ho iniziato un'attività con un amico.

Il problema più grande che abbiamo avuto negli ultimi 15 anni è stato reperire personale CAPACE (non qualificato e basta).
Attività questa improba ed infelice a causa principalmente dei professori sia universitari che delle scuple superiori che non hanno voglia di fare un EMERITO C**ZO.
Sono incompetenti, almeno sul lato pratico, e trasferiscono la loro incapacità ed arroganza agli studenti.

Quando sento il governo, i partiti, i sindacati, ecc. dire che bisogna investire in ricerca e sviluppo mi chiedo se queste persone abbiano idea di cosa parlano.
Dov'è la materia prima (i ragazzi preparati) per fare questo?
Noi abbiamo speso una fortuna e più in stipendi dati a giovani neolaureati che non hanno voluto apprendere e tanto meno seguire le direttive che davamo loro.
Se ne sono tutti andati appena ritenevano di aver imparato abbastanza (tutto a loro dire) e a noi rimaneva solo l'investimento sprecato su di loro.
LE SOLE AZIENDE CHE HANNO TRATTO BENEFICIO DA QUESTO SISTEMA SONO QUELLE CON SOVVENZIONI STATALI!!!!

Il problema non è che non si investe abbastanza in formazione e ricerca, SI SPRECA TUTTO, ogni singolo euro!!
Mandate i nostri cari governanti ed accademici ad imparare all'estero dove le cose si fanno seriamente e a costi molto inferiori (rapporto costo/beneficio).

ritratto di 12AT7

Stavo per descrivere la mia

Stavo per descrivere la mia esperienza, molto simile alla tua. D'altra parte non è la prima volta che una classe politica e dirigenziale distrugge un paese...
... gli ingegneri non vivono, funzionano! :)

ritratto di a.valoroso

concordo

concordo pienamente con quello che dice. la mia classe alle superiori ha avuto la fortuna di trovare uno dei pochi professori degni di essere chiamati cosi. a fine anno la mia classe sapeva molto di più dell'altra. non credo che noi eravamo geni e gli altri stupidi, ma solo che gli altri avevano un professore di mer. che il giorno si leggeva il giornale e in quell'istituto vi posso garantire che erano parecchi.

ritratto di MIZIO.TM

Per TUTTI che ne dite è idea

Roberto Vacca presidente del consiglio.

via tutti quelli che ci sono adesso.

e l'italia riparte come hai tempi di MATTEI.(un sogno)

però attenti che c'è l'hanno ammazzato i

soliti amici degli amici, l'ignoranza di non ritorno

gli interessi , quindi che dire aspettiamo come il cinese sulla riva
mancano gli uomini seri,affidabili e con gli attrtibuti sotto. Oggi siamo

pieni di cantanti,arroganti, depilati,culattoni ecc..

senza idee,

che dire ... una lettera da 100 pagine non psiegherebbe la situazione ITALIANA

tutte parole, prima si parlava sui palchi, adesso si scrive sui forum chat ecc.

vige la paura, l'indifferenza.

QUANDO, qualcuno crea un partito dei seri e affidabili.

possiamo chiamarlo il partito dei fatti e non parole con carta d'identità ITALIANA

CHIAMATEMI io sono qua'. come ITALIANO, ne vado fiero e con la voglia e la fantasia di lavorare

come i nostri padri ci anno insegnato.

ritratto di a.valoroso

caro professore le sarei grato se mi rispondesse

caro professore potrebbe parlarci dello spreco di soldi che c'è nell'università.
Un mio professore (di sinistra) di ing. all'inizio delle proteste per la riforma Gelmini disse in classe che loro si son fo.....i tanti di qui soldi e adesso gli sembra giusto che questi vengano ridotti. parli di tutti i ricercatori che non fanno nulla o di tutte le cose che si comprano cosi tanto per fare. Parlo per esperienza fatta in prima persona.
A destra non sono dei santi ma a sinistra fanno la gara per essere come loro anche se professano il contrario. A sinistra sanno solo dire la riforma Gelmini non gli piace ma poi alternative serie non ne propongono.
Spero di riceve da lei risposta sincera sui miliardi sprecati all'interno dell'università dai prof e ricercatori (quasi tutti di sinistra) e solo dopo avermi dato risposta sincera potrà scrivere un articolo di questo tipo, perchè qui nessuno crede che non si rubino soldi a palate all'interno dell'università.

Cordialmente

ritratto di Mg

Ricerca e innovazione

Purtroppo, come è successo anche durante i governi che si sono succeduti nel passato, lo Stato non ha mai e non lo fa tuttora, investimenti sulla tecnologia e l'innovazione.Sembra non faccia parte della nostra cultura, è più facile guardare al presente e pensare al presente che non essere lungimiranti e guardare al futuro. Siamo un popolo sempre più vecchio come età anagrafica, forse questo è uno dei motivi che ci limita, gli anziani sono abituati a pensare al passato e il futuro non lo vedono. Sono d'accordo con chi dice che tutti quelli che stanno ora al Governo dovrebbero essere sostituiti con menti più fresche e forse meno coinvolte nel magna magna generale, anche se è vero che una volta che si sale sulla POLTRONA non si pensa più agli interessi degli italiani ma solo al proprio interesse.

ritratto di diegobincoletto

Ho notato che il Sig. Vacca

Ho notato che il Sig. Vacca ha nominato Singapore tra i paesi da prendere come esempio.
Io ho risieduto per quasi 7 anni in quel paese e mi spostavo in gran parte dell'Asia per lavoro, posso dire di conoscere bene come funziona.

Io LICENZIEREI TUTTI I NOSTRI GOVERNANTI e assumerei dei manager di Singapore e li pagherei 10 volte i nostri ministri, ne basterebbero 5 o 6.
Vi informo che Genova, uno dei porti con più antica tradizione di gestione merci, alcuni anni fa' ha chiamato la PSA (Port of Singapore Authoroty)ad insegnargli come gestire le merci in modo moderno ed efficiente.

Potrei scrivere un libro sugli ultimi 50 anni della storia di Singapore, c'è dentro la soluzione alla maggior parte dei nostri problemi (mafia, corruzione, gestione pubblica, educazione, ricerca e sviluppo, raggiungimento dell'eccellenza in molti campi, ecc.).

SE VOGLIAMO SALVARCI, DOBBIAMO FARE COME I CINESI ORA E I GIAPPONESI PRIMA!!
COPIARE, COPIARE, COPIARE... DA CHI FA MEGLIO DI NOI.

Lasciamo perdere LA BUFALA, che ci raccontano i politici, che la creatività degli Italiani è il migliore cosa che abbiamo.
Da noi si dice "OLIO DI GOMITO", no brillantina.

ritratto di blurex48

quale ripresa

Visti i danni che ci ha procurato il cosidetto progresso, perchè invece di svenarci alla ricerca di una non meglio identificata ripresa non cerchiamo un punto di equilibrio alla situazione attuale e non usiamo la ricerca per migliorare la nostra vita?

ritratto di mpiva

un paese sulla via del tramonto?

Non si costruisce il futuro di un paese in due anni, ma in decenni di oculata e intelligente programmazione.
Al contrario, il futuro di un paese può essere seriamente minato in meno di dieci anni di scelte politiche disastrose.
Chi oggi governa o ha governato nel recente passato non avrà probabilmente modo (per ragioni puramente anagrafiche) di vedere quali effetti avranno avuto le pessime scelte intraprese.
Le nuove generazioni invece avranno modo e dovranno sopportarne il peso, purché sia un peso effettivamente sostenibile (altrimenti ne usciremo conciati per le feste).

L'Italia non ha mai attuato serie politiche di ricerca e sviluppo tecnologiche. Nonostante questo in passato abbiamo conseguito risultati brillanti, eccellenti, di valenza mondiale. Grazie soprattutto all'eccellente formazione tecnico-scientifica della scuola e dell'università.
Nel tempo, però, non c'è stato quell'adeguamento costante e necessario per restare al passo con il resto del mondo che continuava a crescere. Per restare al passo era indubbiamente necessario aumentare gli investimenti per ricerca e sviluppo, soprattutto nel sistema pubblico di ricerca.
Invece, si è scelto di destinare altrove le risorse sempre più scarse.
Inoltre, per incarnare al meglio lo stereotipo che degli italiani hanno all'estero, l'attività di ricerca universitaria è finalizzata più al numero che alla qualità delle pubblicazioni, solamente nell'ottica di una carriera all'interno dell'istituzione accademica (esperienza che vivo costantemente, essendo un chimico di un'azienda privata che frequentemente collabora con istituzioni universitarie).

Sicuramente negli ultimi decenni quel che ha salvato l'Italia è stata la genialità e l'intraprendenza di imprenditori, soprattutto medio-piccoli, che hanno assicurato una crescita costante. Ma la crisi economica ha in molti casi obbligato anch'essi a ridurre gli investimenti in innovazione.

E i progetti di innovazione sostenuti da fondi pubblici (regionali, nazionali ed europei) sono spesso gocce di acqua nel deserto, caratterizzati per lo più da un'eccessiva burocrazia necessaria per la loro corretta gestione.

Insomma, la situazione non è rosea.
E il problema maggiore è il tempo.
Per cambiare il destino della società italiana servono scelte forti e coraggiose, che l'attuale classe politica, nella sua interezza, non è in grado di prendere. E in ogni caso, gli effetti si vedrebbero dopo parecchi anni.

Purtroppo il resto del mondo cresce (pur con le difficoltà causate da una crisi puramente finanziaria); ce la farà l'Italia?
Se ce la farà, sarà ancora una volta per l'inventiva e la creatività degli italiani, della gente che, di fronte a una nuova problematica, si ingegna di trovare una soluzione concreta.

Forse è meglio che la grande Ricerca, quella delle grandi teorie, quella da miliardi di dollari, sia fatta da chi la sa fare (americani, tedeschi, giapponesi, cinesi, indiani), mentre i fondi italiani dovrebbero essere destinati allo sviluppo di applicazioni tecnologiche finalizzate al soddisfacimento delle esigenze di innovazione delle realtà produttive che caratterizzano il tessuto industriale ed artigianale italiano.

Gli aiuti che la politica dovrebbe riuscire a dare al mondo produttivo italiano sono
la semplificazione degli adempimenti burocratici, la riduzione del peso fiscale, l'incentivazione all'investimento nelle risorse umane qualificate, il miglioramento delle infrastrutture. Solo così, forse (chi vivrà vedrà), sarà possibile recuperare lo svantaggio che progressivamente stiamo accumulando nei confronti dei paesi maggiormente in crescita.

Sebbene da quanto sopra scritto possa sembrare che io sia un pessimista, cerco sempre di pensare in maniera positiva ed ottimistica. E per questo sono convinto che, ancora una volta, l'Italia, per merito degli italiani, ce la farà e ritornerà ad essere un grande paese anche nei settori della ricerca e delle tecnologie avanzate.

ritratto di diegobincoletto

Caro MPIVA, sono d'accordo

Caro MPIVA,
sono d'accordo con te sulle responsabilità della classe politica degli ultimi decenni.

Non concordo sul fatto che la crisi sia puramente finanziaria, l'aspetto finanziario è la punta dell'iceberg, sotto ci sono i debiti accumulati da decenni di sprechi pubblici con la tacita approvazione della popolazione che beneficiava del sistema per vivere al di sopra delle proprie possibilità (facendo debiti con l'estero a livello nazionale).

Non possiamo imputare tutto al fatto che i nostri creditori non siano disposti a farci AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO.
Considerate che il 'famigerato' pareggio di bilancio chiesto dall'Europa serve solo a non creare ulteriori debiti, non a pagare i circa 2000 miliardi che dobbiamo.

In quanto ai successi di Italiani nella ricerca, sono dovuti più ad impegno personale che non alla preparazione fornita dal sistema educativo.

A differenza di te, io vedo molti anni di lacrime (speriamo non di sangue) davanti a noi.

Ci si impiega decenni a costruire un'azienda e pochissimo a chiuderla e perdere il suo principale valore, il KNOW-HOW (in veneziano 'SORAMANEGO', stando a Marco Paolini).

A questo hanno contribuito tutti; governo e politici in generale, sfruttatori vari, sindacati, e purtroppo anche molti dipendenti che non hanno ancora capito di essere nella stessa barca degli imprenditori (almeno quelli medi e piccoli).
Finchè si alimenta il conflitto dipendenti-datori di lavoro, NON C'E' SPERANZA!!!!

VIVA LO SCIOPERO GENERALE, PANACEA DI TUTTI I MALI!!!!!

ritratto di zio80

Possibile che si debba

Possibile che si debba politicizzare anche questo sito?
La soluzione alla crisi è anche un poca di umiltà, dato che se pensiamo bene a ciò che è successo in questi ultimi 10 anni, è che gli "umili" sono entrati a far parte del circolo produttivo ed economico a tutti i livelli. Poi, se si vuole trovare una responsabilità politica, non basta cercarla in Italia, ma a livello mondiale, e poi, ripeto non è la politica il problema, ma l' assenza di controllo , vincoli e ripartizione di ricchezza delle Banche. Ancora, ci sono degli Stati canaglia, che permettono l' import ed export , di prodotti con all' interno della catena di generazione dei costi, di troppi valori aggiunti per chi rappresenta o smercia, e poco a chi trasforma i beni base in manufatti e assiemaggio. Purtroppo, finchè non esisterà un comitato globale, approvato da tutte le Nazioni, per la disciplina dei costi di lavoro del personale, la valorizzazione del software che secondo me è ipervalutato, e peggio ancora, gli altissimi stipendi delle alte scale gerarchiche e disastrosamente ancora, la priorità su tutto dei dividendi e degli utili per gli azionisti, non faremo un passo in avanti.
Per quanto riguarda i Paesi citati come migliori dell' Italia, non fatevi illusioni : la loro prosperità relativa galleggia su un pesante sfruttamento e ingiustizia.

Mi vien da dire , povero ma onesto, e comunque l' Italia non è affatto povera, ma bensì ricchissima di genialità e originalità, ed è questa la maggior risorsa.
Questo lo dobbiamo ad una matrice mediterranea e storica particolare, ad una varietà tradizionale e insieme artistica eccezionali, dove nessuno può farci scuola.
E posso garantirvi che in 23 anni di lavoro in Aziende di Elettronica italiane , 4 per la precisione, ho visto , conosciuto, apprezzato, e mi sono inorgoglito di quanta inventiva e passione abbiamo, a dispetto della fredda tecnicità che ho incontrato in altri Paesi e Continenti.

Lo sciopero generale, mi sembra una cosa utile dal giorno in cui, oltre ai cartelli di protesta, vedrò cartelli di proposta, come in U.S.A., dove scrivono "America wants job"
ma anche "Make me aware of what to do and I will do it" , dove riesede quel filo di umiltà, che elimina la sgradevole propaganda classista, fatta sia a destra che a sinistra, nel solo tentativo di tirare cacca sui candidati opposti, e una volta raggiunto lo scranno, dimenticarsi dei problemi nostri...

Scusate la lungaggine, io sto con i Robot!!

ritratto di diegobincoletto

Caro Zio80, quelle che tu hai

Caro Zio80,
quelle che tu hai indicato come soluzioni sono delle mere utopie.
Hai dimenticato la parte più difficile da controllare, IL FATTORE UMANO (leggi cupidigia, avidità, arroganza, egoismo, e altri VIZI CAPITALI).

Se pensi che il benessere diffuso che abbiamo avuto finora in Italia sia dovuto semplicemente al lavoro dei cittadini Italiani, ti sbagli alla grande.

Prova a considerare uno stipendio netto di 2000€, costa all'azienda circa 5000€.
Questo significa che deve vendere i propri prodotti con un margine tale da recuperare quel costo e guadagnarci anche sopra per reinvestire.

Per vendere tale prodotto in quantità, bisogna ricorrere all'esportazione.
Nei paesi poveri, chi si può permettere tali prodotti di sicuro guadagna sfruttando la popolazione del posto.

Ancora più evidente è in caso di multinazionali, vedi Fiat, se non avesse stabilimenti in Polonia, Turchia, Serbia, Brasile, ecc., come farebbe a pagare gli stipendi dei lavoratori in Italia, elevati rispetto ai paesi menzionati, quando il bilancio dell'azienda quì è in rosso?

Una famosa coppia di comici concludeva uno sketch con "fatevi aiutare da papà", o nonno direi io.
Loro hanno vissuto anni in cui questi conti venivano fatti giornalmente, prima della stagione delle cicale che abbiamo vissuto negli ultimi decenni.

In ogni caso l'Italia ha un regime di CAOS DEMOCRATICO, dove le ideologie e gli interessi dei singoli impediscono di governare seriamente.
Finchè c'è lo scambio voti/favori non c'è speranza, e non mi riferisco solo alla mafia ma a tutti coloro che votano un partito solo perchè gli può dare dei vantaggi personali anche sapendo che sono un danno per l'intera nazione.

ritratto di zio80

Caro Diego, per te il Fattore

Caro Diego, per te il Fattore Umano è tutto negativo, vedo, forse hai letto troppo Nietzsche...
Esiste anche l' amore , la passione, la dedizione, l' impegno , senza essere interessati alla ricchezza, ma solo una vita dignitosa, e per fortuna io ho questa esperienza di conoscenze e amici e colleghi con queste caratteristiche, innate e apprese ; forse dovresti aprire un po' il cuore e la mente e vedresti che esistono ancora, anche attorno a te... sennò per chi dovremmo salvare la Terra per prima, e poi l' Italia, e quindi nel piccolo, i nostri pargoletti che ora ridono beati (per ignoranza e per età) ma domani, si armeranno come di recente in Nord Africa ?
Facciamo una piccola analisi, veloce veloce .
Storicamente, l' Italia, ha iniziato ad esportare dagli anni 90 in poi,e non è un caso il crollo dei blocchi est-ovest a seguito del crollo del muro di Berlino, e fin prima quindi lavorava per commesse, prevalentemente per il blocco occidentale e il sistema del lavoro, aveva ancora poco di elettronico e informatico (quello che è il nostro lavoro, credo, altrimenti scriveremmo in un' altra community ), in prevalenza elettrotecnico (e mio padre infatti e mio nonno lavoravano con i motori, come vedi ce l' ho nel sangue l' elettromagnetismo, e coltivo ancora questa conoscenza che sarà eterna per tutti..), e quindi l' economia e il relativo benessere, che tu ci creda o no, era proprio retto dal lavoro dei cittadini, come prevede l' articolo 1 della Costituzione.
La creazione del debito pubblico , è iniziata però allo stesso tempo dell' inizio dell' esportazione, proprio per investire su aziende , ricerche ed entrare a far parte di un sistema più vasto , fino a convergere in quegli anni prima in Giappone, poi, con la parte sud della Cina e cominciare a tessere qualcosa con l' India. All' epoca il Brasile era bloccato, solo poco dopo il 2000, e meglio in poi con Lula, questo grande Paese ha iniziato a collaborare con l' Europa e financo l' Italia.
A dire il vero la presenza di nostri connazionali, non è mai mancata in Brasile, ma i canali economici erano completamente controllati dal Nord America, e in parte dall' Inghilterra.
Il collasso è iniziato dalla crazione del WTO in poi, dove , non avendo ancora fatto dei passi democratici sufficienti, la Cina è entrata nel circuito economico mondiale, in grande quantità. Quello che mi ha davvero fatto capire il perchè di questa veloce approvazione all' ingresso nel mercato comune mondiale, è stato l' ultimo viaggio negli states che ho fatto nel 2009, dove praticamente ogni cosa lì è Made in China!!
Quindi,.. a chi la prima colpa politica economica, se non agli Stati Uniti?
E la Russia ? La vera potenza nascosta, che agli occhi dei più sembra lì, a leccarsi le ferite e sniffare cocaina, in realtà, sta preparando un nuovo futuro, di dominio assoluto, tanto che penso, che è meglio che pensi adesso a studiare il russo, e stabilirmi in qualche posto là, prima della vera possibili crisi mondiale, che , altrochè utopia, potrebbe benissimo sfociare nella temutissima 3° guerra mondiale..
Nella quale, la Russia, farebbe come Svizzera nella 2° guerra.

E adesso proverei a dirti che nonostante al Governo e in Parlamento ci siano degli imbecilli o dei menefreghisti, a 360°, non mi sento di escludere nessuno, esistono milioni di italiani, che hanno e continuano ad avere responsabilità imprenditoriale di azienda, e ciò che ammazza davvero le loro produzioni e progettazioni, non è ne un problema di immagine, di ideologia di gruppo, nè di mancanza di conoscenza..

Quello che li frena è la paura.

Paura di andare in rovina, paura di collaborare con concorrenti interni, paura di ammettere di essere obsoleti e costosi, paura di non soddisfare il politico locale , o il mafioso, o il banchiere che non concede nè ulteriori prestiti e fideussione.

Di cosa si deve avere paura? Al massimo si va sotto un ponte con una salsiccia, e a meno di non essere in Ungheria , si aspetta il passaggio della crisi, che secondo me , al massimo 3 anni , sarà terminata.

E sai perchè ? Perchè il costo di lavoro si livellerà automaticamente a livello mondiale, per fattori di riequilibrio economico. Ma questo , che si potrebbe già fare ora, non lo si fa, perchè con le dinamiche della crisi , ci sono speculatori che fanno miliardi, e siccome usano sistemi informatici (tra gli ultimi, velocissimi compra/vendi , basati su leva finanziaria , un poco come il ponte di diodi che raddrizza sia le semione pos che neg) e una massa incredibili di (quelli sì ) egoisti e indifferenti, che stanno dietro al proprio TFT schiacciando in continuazione sulle windows a grafico xy e istogrammi , ignari della della sofferenza altrui, magari anche del proprio ambito familiare ...

Soluzione : Pazienza, impegno e passione. E un poca di fiducia nell' Umanità ok.

ritratto di amandola giulio

Ripresa economica

Salve! Fino a che avremo dei cialtroni di parlamentari,che non si sono mai sporcati le mani nei campi agricoli (come me) ,nelle officine meccaniche o nelle fabbriche,non avremo nessuna speranza di vedere una ripresa,infatti se non si conosce il lavoro (quello vero!) e se non si conosce il commercio,qualunque decisione politica,sara'infruttosa,per l'enorme ignoranza di chi decide.Quindi meno burocrati,e piu' gente che proviene del mondo del lavoro.

ritratto di DCdR

rip

spero che rip sia riposi in pace!
è inutile girarci intorno: le nostre intelligenze sono diverse, e fantadipendenti. siamo chiamati (ognuno di noi da se stesso) ad inventare meccanismi che debbano risolvere le nostre esigenze personali domestiche, abbandonando la logica del commercio e del progresso economico standardizzato. per esempio: 1) generatore di energia elettrica neutrinico solare; 2)invertitore gravitronico da giardino per bambini; disintegratore molecolare con ricombinatore di gas da sistemare in soffitta (alla faccia di chi dice che potrà scoppiare), 3) RNAt bloccante per batteri o virus che producono cancri e tumori....etc etc
ognuno produca per sè e se vuole ne parli in blog ma non venda il brevetto perchè vendersi significa prendere un cappio infilarci il proprio collo stringere e lasciarsi penzolare volontariamente - sbagliato - ma l'inventore che è in noi isoli la società dell'accentramento, respiri l'aria pulita della libertà e così sia.

ritratto di Zio80

rip sei un grande

rip sei un grande

ritratto di diego bincoletto

Mi trovo in Cina da 3

Mi trovo in Cina da 3 settimane e ho avuto modo di analizzare la situazione locale e mondiale vista da quì.
La Cina stà vivendo i nostri 'anni50', ovviamente rapportato ai parametri economici, culturali a tecnologici attuali.

Hanno la 'fame' che avevano i nostri genitori/nonni dopo la guerra e il precedente regime.
Questo li spinge a cercare di migliorare la propria situazione economica con ogni mezzo, amplificato dal fatto che i cinesi il 'business' ce l'hanno nel DNA storicamente.

A differenza dei nostri 60 anni fa', hanno un governo che nella sua durezza ha applicato dei piani di sviluppo in modo scientifico e sistematico.
Non dimentichiamo che hanno più di un miliardo e mezzo di persone da gestire.
Una nota : se la rivoluzione di Tien Amen avesse avuto successo, la Cina sarebbe implosa, creando una miriade di staterelli e una situazione molto peggiore di quella dell'Unione Sovietica.

L'esperienza degli anni 50 in Italia ha portato si un progresso economico e sociale, ma si è infranto poco dopo sulla non sostenibilità economica di tale sistema (leggi ingovernabilità e debito pubblico a partire dagli anni '70).

Quì invece è stato costruito un sistema, per quanto iniquo e opinabile, sostenibile nelle condizioni attuali (vedi posizione finanziaria ed economica della Cina rispetto al resto del mondo .

Parte di questo successo è stato il grande investimento in educazione superiore e ricerca, e a differenza dell'Italia, con qualità e il collegamento con l'industria.

Quì la ricerca è sviluppata concordemente con le necessità delle aziende e il piano di sviluppo governativo.
Non ci sono stipendifici pubblici e nepotismi come da noi (eccetto lo stretto gruppo oligarchico).
Se un progetto di ricerca non da frutti, si taglia e basta.

Il problema italiano con l'educazione e la ricerca stà proprio nei fattori elencati sopra. La ricerca non si fà in piazza con manifestazioni a favore dei precari o dell'opposizione contro il governo del momento.

Bisogna cominciare ad operare seriamente nelle università in modo da formare giovani preparati e utili all'industria, basta con le lauree che hanno creato centinaia di miglia, se non milioni, di disoccupati che nessuno vuole e che si pretende sia lo stato a mantenere.
Ricordatevi che 'LO STATO' SIAMO NOI CONTRIBUENTI (non tutti i cittadini indiscriminatamente), che facendo lavori produttivi paghiamo le tasse che servono a 'mantenere' altri. Il resto è solo ideologia che non dà da mangiare a nessuno.

Vi invito pertanto a considerare non solo le statistiche numeriche (investimenti), ma anche la qualità ed efficienza delle azioni prese nei vari paesi ed i risultati.

ritratto di Zio80

La Cina lavora. E ha anche

La Cina lavora. E ha anche ottime teste. Non sono loro che devono essere fermati, ma noi che dobbiamo svecchiarci. Se volete che parli di politica, come fate voi che attaccate il Governo Italiano quale causa del nostro sviluppo, dirò che i veri bloccanti lo sviluppo sono gli italiani, che hanno bloccato il nucleare. Sapete quanto lavoro sarebbe stato creato? 2 milioni di posti. Perciò, non lamentiamoci. A rileggere l' articolo di Roberto Vacca, di cui ho apprezzato il libro "Anche tu fisico", mi accorgo di non aver visto proposte risoluive se non chiedere soldi statali. La Cina non ha fatto così. Ha fatto entrare gli occidentali per importare know how e oltre a me che ci sono stato, lo conferma qui sopra il nostro amico... Ebbene, i primi a entrare in Cina, dopo i Russi, sono stati i tedeschi. E se proprio devo dirla tutta, la Germania di Kohl, appena riunificata, fece perdere 100.000 posti di lavoro a Berlino, fece abbassare il tenore di vita della Germania ovest x almeno 10 anni, e sta in piedi grazie alle nache europee, che se fossero a Madrid, sarebbe tutto diverso.
Perciò, io continuo a voler bene alla mia Italia, indifferente chi la governa, perchè questa terra ha una tradizione di scienziati immensa e ancora oggi, tanti ce ne sono, e il vero problema sono i manager e i capi che sono diventati degli ignoranti , confrontati al sapere dell' ultimo arrivato-

ritratto di flashgordon

in che anno siamo?

Berlusconi è stato un grande ed è stato sostituito per l'invidia del mondo politico globale!
se Berlusconi fosse stato il sindaco di new york e Bloomberg il premier italiano il risultato sarebbestato = Monti ................ e la campagna dei media sarebbe stata la medesima con i sbaglioni del pd che avrebbero continuato a ripetere "a casa a casa"

con il sopravvento della tecnologia microsoft (vedi Mloomberg) il mondo è cambiato radicalmente e si prospettano, ora, due mondi opinabili : quello degli uomini che vogliono stare fuori dalla competizione "ai quali bisognerebbe dare un vitalizio minimo ed un luogo dove godere delle libertà di una sana vita naturale con poche spese contribuite e tutte contribuite e nessuna possibilità di produrre ricchezza ma solo la certezza di poter riciclare il vitalizio" ed il mondo dei competitori "ai quali si dia il via al libero gioco della competizione (con l'obbligazione di non poter nuocere all'umanità intera tutta in alcun modo: pena l'impiccagione).
basta seguire queste premesse per capire che per far soldi l'intelligenza e la cultura (in cui prenda posto la scienza) sono obbligatorie insieme alla disponibilità di essere responsabili che vinceranno i migliori competitori.
ogni sei anni (invece delle votazioni) si firma per restare nel proprio partito: i competitori potranno firmare per restare in competizione o cambiare e così anche gli altri.
la politica allora sarà di veri tecnici e non di buffoni (mi riferisco all'europa intera esclusa l'inghilterra che un tipo di governo simile già lo vive.

NON SI ACCETTANO POLEMICHE DI NESSUN TIPO

ritratto di linus

un paese

Un paese che sottrae fondi per la ricerca e l'istruzione è un paese morto, invece di tagliare su progetti inutili che erano fonte di guadagno extra per la dirigenza e gli affiliati (leggi lobby universitarie), si è tagliato sulle risorse per lo sviluppo e il mantenimento delle strutture, riducendo in modo drastico gli insegnamenti di base. Se questa è grandezza e lungimiranza, è meglio che si vada a contivare campi.

ritratto di diego bincoletto

Signori, viviamo in un paese

Signori,
viviamo in un paese dove si liquida il presidente della Finmeccanica, indagato e fortemente indiziato di corruzione, finanziamento illecito ai partiti e altro, con oltre 5 milioni di euro (10 miliardi delle vecchie lire). Per non parlare della degna moglie.
Mi chiedo quanto dovremmo dare ad un Craxi dei giorni nostri.

Non c'è speranza.....

ritratto di Zio80

grande flashgordon ! Sei un

grande flashgordon ! Sei un controcorrente qui dentro (prevalenza di gente di sinistra ), ma meglio così, perchè o si parla di elettronica ( è emcelettronica questo sito, giusto?)
e di ricerca come proposte, perchè parlare male è capace qualunque persona.
E io auspico che chi scrive qui, sappia cosa sia un protone, un isotopo, ma anche la seconda legge dell' elettrodinamica, più che Carl Marx o Max Weber per citare due colossi di sinistra e di destra..

ritratto di Emanuele

Lasciamo fuori la politica

Comprendo le difficoltà in un articolo di questo genere, ma lascerei fuori la politica da questo blog. Sarà sicuramente meglio per tutti :)

ritratto di flashgordon

protoni, isotopi ed elettrodinamica ...................

protoni, isotopi ed elettrodinamica ...................

caro zio80,
sono stato architetto e poi ....... per una scelta corretta (quella di decidere di non stare con i camorristi) ho abbandonato la mia professione (che avrei continuato con piacere se non avessi avuto un dissenso con il mio professore di restauro molto prima dell'arrivo dei camorristi a napoli) e sono tornato a studiare. che cosa studiare se non i fondamenti della statistica? (avevo già studiato un anno di fisica a scienze naturali)
con questa base la scienza della finanza , nella forma vera, (quella prospettata da premi nobel come w.f.sharpe o cox, ross, rubinstein) è stato un progredire continuo. ora non posso dire di avere la possibilità di sbancare il floor. la vita continua ed il mio obbiettivo è di andare a vivere nella padania e se non bastasse anche di più.
non si è mai visto che qualcuno extraterritoriale comandi ad una nazione sovrana che il rappresentante esecutivo legittimo sia sostituito con uno sbaglione che brekdenza con le mani di silvan "bimsalabin" perché nessuno del consiglio d'europa ha le conoscenze opportune e per non sentirsi pesci fuor d'acqua anno chiesto che anche l'italia avesse un pesce.

ritratto di flashgordon

ragazzi, rimbocchiamoci le maniche e.....

..... se questa macchina "niente ripresa" c'è bisogno di idee nuove, idee ecologiche .... qualcosa in cui poter usare ARDUINO. Questo è il punto! Dovremmo vendere e comprare ARDUINO per progredire nella nostra competitività economico-imprenditoriale giornaliera.
Effettivamente ieri, parlando con un conoscente (imprenditore ) che stimo molto perché preciso, attento ed onesto, sono venuto a conoscenza di un progetto ecologico (già realizzato e funzionante in cui poter utilizzare più volte il circuito arduino nelle sue versioni più svariate. .............. a già .............. il progetto, non lo credereste mai!!! Ma sapete che gli arabi hanno costruito una auto aerostatica alimentata ad idrogeno? Il futuro è fra noi e gli scandinavi crescono!

Meno male che gli arabi stanno in arabia!

saluto tutti affettuosamente e vado in vacanza.
ciao!

ritratto di Emanuele

Vado in vacanza?

Rimbocchiamoci le maniche.....saluto tutti e vado in vacanza???

mi sa tanto di "armiamoci e partite" :)

ritratto di flashgordon

cosa vorresti che facessi...............

cosa vorresti che facessi...............
ho sessantadue anni, illuso e disilluso mille volte in anni di tentativi inutili, centinaia di discorsi fatti, decine di porte battute (bussate), intralciato in ogni progetto di qualsiasi natura diversa fosse ogni volta etc etc
almeno recupero il tempo perduto nell'ottimismo del mio studio.
quando potrò (se potrò) realizzerò il mio sogno ............. siamo soli, e quando ci siamo uniti per una causa comune ci siamo accorti che il furbo del gruppo ovvero uno spione di turno, ci ha fatto le scarpe, ha intascato i suoi miserabili 33 danari d'argento e noi abbiamo perso la nostra dignità, la nostra originalità, il nostro tempo mentre lui piano piano sparisce per andarsi a godere il servilismo lurido che era proprio della sua natura avida.......... parva materia la soddisfazione di vederlo impiccato per il suo rimorso: suo figlio non porterà il ricordo del tradimento del padre e cercherà nei suoi pensieri le ragioni della sua "elezione" nell'eredità ricevuta dal padre e tenterà in ogni modo di tenere il dominio (premio inconsapevole del tradimento).
resto in vacanza caro emanuele, le formule della scienza sono vere e non mi tradiscono mai, .......le ritrovo quando uso excel o carta e penna, sono vere perché anche quando sono generali (rozze), si possono migliorare con le prove e testando i risultati teorici con i dati rilevati nella realtà, alla fine combaciano e ci baciano rendendoci liberi e superiori ai 33 danari che non ci potrebbero mai ripagare del tempo dedicato con amore alla nostra ricerca della verità.

ritratto di Emanuele

Riposarsi prima di combattere

Come ti capisco!

Anche io ho avuto delle esperienze simili.... nel 1995 ero consigliere di amministrazione e socio minoritario di una società di progettazione e produzione elettronica, poi chiusa colpa dei soci maggioritari... alla fine io ci ho solo rimesso!

Questa solo per dirne una, ma la vita è piena di insidie, se smettiamo di combattere, allora smettiamo di vivere!

Piu che buone vacanze mi sentirei di augurarti buon recupero di energie!

ritratto di flashgordon

...........

grazie, ma ti devo dire che qualche anno fa, all'istituto IMI di milano, il tutore autorevole di un corso finanziario d'elite insegnava che la tecnica dell'aumento di capitale era consigliata come strategia di sconto e fagocitazione delle quote del socio paritario subito dopo aver acquistato un minimo numero di quote decisionali. si può attaccare un sistema (anche infettivo) ma solo dall'esterno.

ritratto di Enrico Giordano

Etimologia della Groenlandia

Egr. Prof. Vacca!
Ho ascoltato il Suo intervento di oggi, 4/1/2012, su RAI 3, alle 10,50.
Grazie per le sue sempre interessanti osservazioni.
Ce ne fossero di interventi come i suoi.
La ignoranza della nostra cultura scientifica è sconsolante.
Ma è proprio una scelta del nostro paese (per fortuna solo lo 0,87% della popolazione mondiale) continuare a non investire nella conoscenza soprattutto scientifica.
Attenzione: La Groenlandia solo in senso etimologico e solo in senso storico è "la terra verde".
La superficie (solo quella ghiacciata) della Groenlandia è di ben 2.166.000 Km.
Ai tempi della colonizzazione umana di Eric il Rosso e discendenti per quasi 4 secoli, 1000 anni fa circa, la Groenlandia era ricoperta di ghiacci, questi, dallo spessore medio di 2000 metri(!) sono aumentati di pochissimo negli ultimi secoli.
1000 anni fa la temperatura era solo maggiore di un grado e mezzo dell'attuale temperatura media del pianeta.
La Groenlandia da decine e decine di millenni è stata sempre ricoperta da ghiaccio!
Non è mai stata "Terra verde" se non nelle limitate zone dei primi colonizzatori.
Vede come la cultura dell'essere umano è ancora non completamente scientifica?
Diffonda questo concetto!

 

 

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