Carica LiPo Fai da Te

Le batterie a polimeri di Litio, ovvero le LiPo, sono l'evoluzione delle normali batterie al Litio. Per la flessibilità costruttiva e le alte prestazioni, sono ben presto diventate lo standard in quasi tutti gli ambiti hobbistici, soprattutto nel modellismo. Quando si pensa alla costruzione di un dispositivo a batteria, oggi la maggior parte dei progettisti pensa subito a loro, poi pensa alle difficoltà dovute al loro processo di ricarica e, troppo spesso ancora, cambia idea. Questo è lo scenario che i progettisti dell'Open BioMedical Initiative si sono trovati davanti durante la progettazione di Fable, ma dopo i primi dubbi si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di provare a superare l'ostacolo progettando un caricabatterie ad-hoc.

Introduzione

Le batterie ai polimeri di litio sono l'evoluzione delle normali batterie ad ioni, in cui l'elettrolita di litio non è contenuto in un solvente organico ma in un polimero. Generalmente le celle di queste batterie sono dei fogli, spesso flessibili, e questo permette al costruttore di dare diverse forme alla batteria, adattandola all'applicazione specifica. Rispetto alle normali batterie agli ioni, quelle a polimero in termini di cicli di carica e scarica hanno una vita più più corta, anche se negli ultimi anni la differenza tra le due tecnologie si è ridotta, tuttavia a fronte di una vita più corta hanno un tempo di deterioramento della carica più lungo, ovvero una volta caricate possono restare per lunghi periodi inattive prima di iniziare a perdere la carica e questo perché hanno una corrente di scarica a vuoto bassissima. Continuando nel confronto tra le due tecnologie, le batterie ai polimeri di litio hanno un costo leggermente più elevato, di contro, oltre ad un tempo di ricarica più breve, a parità di tensione e corrente nominale hanno un ingombro e un peso minore il che le ha rese nel corso degli ultimi anni un'ottima soluzione per gli appassionati di modellismo, da sempre impegnati nella riduzione del peso e della dimensione per i loro modelli.

Un'ultima considerazione va fatta sulla corrente di scarica che normalmente, a causa della bassissima resistenza interna, nelle LiPo è più alta rispetto alle batterie agli ioni. Questa caratteristica, nonostante sia molto utile in certi casi, si pensi ad esempio alla corrente di spunto di un motore, in altri casi nelle stesse condizioni potrebbe essere nociva per la batteria stessa, una corrente di spunto troppo alta infatti, la potrebbe danneggiare. Riepilogando, la struttura a polimeri di litio offre un in uno spazio ridotto e configurabile batterie leggere, veloci e capaci di restare a lungo inattive, con un costo, in termini di produzione della batteria e di tempi di vita di quest'ultima, leggermente maggiore rispetto alle altre tipologie di batterie. Per questi motivi nel corso degli ultimi anni si sono diffuse in molti settori e con l'abbattimento dei costi nei prossimi anni di sicuro se ne aggiungeranno di nuovi. Quello che finora ha rallentato la loro diffusione, oltre al costo, è la spinosa gestione della ricarica, infatti, la loro ricarica richiede l'uso di carica batterie specifici diversi da quelli comunemente usati per le altre tipologie di batterie, in caso contrario si rischia l'incendio o l'esplosione di quest'ultime.

In questo articolo vedremo quali accorgimenti strutturali richiede un carica batterie di questo tipo e ne costruiremo uno con qualche controllo di sicurezza in più rispetto a quelli normalmente in commercio.

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4 Commenti

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 3 marzo 2016
    • Gaspare Santaera Gaspare Santaera 3 marzo 2016
  2. Uguale85 5 marzo 2016

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