Google Glass: la fine della privacy e… dell’educazione?

Portare gli occhiali in pubblico, soprattutto a tavola, potrebbe diventare maleducazione: è uno degli effetti collaterali (al limite del paradosso) dei Google Glass, le lenti rivoluzionarie del colosso informatico destinate a cambiare il mondo della tecnologia ma con potenziali effetti anche nei rapporti sociali. Vediamo insieme come questo tipo di tecnologia può cambiarci la vita... in meglio?

Come è noto, siamo nel periodo storico nel quale in alcuni uffici sono bloccati dal PC i siti dei Social Network, intesi come elementi di distrazione con conseguente calo della produttività, ma a breve potrebbe essere anche vietato portare gli occhiali dalla realtà aumentata. Ancora una volta la realtà è stata anticipata, quasi pronosticata oserei direi, nei film. In un episodio della serie tv inglese Black Mirror il regista immagina un mondo in cui alle persone viene impiantato in corrispondenza delle orecchie un dispositivo in grado di riprendere tutto quello che passa sotto agli occhi con la possibilità di spostarsi lungo la timeline per mezzo di un telecomando. Impossibile non pensare agli innovativi Google Glass.

Come funzionano i google glass: dal touchscreen al touchless

I Google Glass sono degli occhiali a realtà aumentata (e questo è noto pressoché a tutti). Questo dispositivo esegue comandi vocali permettendo di registrare, fotografare e riprendere tutto quello che rientra nel campo visivo di chi lo indossa. Le funzioni sono quelle di un PC: è anche possibile navigare in rete visualizzando davanti agli occhi le finestre che si aprono online. La rivoluzione sta nel superamento del contatto: se finora gli sforzi della tecnologia sono andati nel verso opposto, ovvero il contatto diretto con i dispositivi (pensiamo al touchscreen), il passo che Google ha fatto va nella direzione opposta, ovvero i comandi vocali in sostituzione del tatto. Si può fare tutto senza toccare niente, basta indossare gli occhiali e parlare.

Google Glass, ne abbiamo veramente bisogno? Oggi no, ma domani impareremo ad averne!

Una delle prime critiche che questa invenzione, senza dubbio rivoluzionaria, ha suscitato, riguarda la privacy. In realtà va detto che è stato ormai appurato come l’uomo accetti, tutto sommato di buon grado, di rinunciare ad un po’ della sua privacy in nome della tecnologia. Un nome su tutti è emblematico da questo punto di vista: facebook. Basti pensare alle coppie che si sono lasciate o addirittura ai criminali che sono stati arrestati per non aver resistito alla tentazione di pubblicare una foto o di aggiungere un tag. La critica sulla privacy ai google glass non è abbastanza forte rispetto alle potenzialità (anche se negli Usa si sono portati avanti e, nonostante i pochi esemplari in circolazione, esistono già luoghi che espongono cartelli di divieto dell’uso dei Google Glass). Avremo una macchina fotografica pronta ad immortalare ogni attimo irrepetibile solo per dirne una. Ci chiediamo se abbiamo veramente bisogno dei google glass e la risposta adesso non può che essere NO. Ma il punto non è questo: saranno loro a creare in noi il bisogno di averli, non il contrario. E quando lo avranno fatto allora saremo pronti a sborsare anche molti soldi per averli.

Google farà in modo che i clienti abbiano bisogno dei suoi occhiali dalla realtà aumentata e allora rinunceremo volentieri a soldi e privacy. E forse un giorno rideremo di queste parodie anti-innovazione

 

Google glass, problemi tecnici e sociali

Detto ciò alcune perplessità restano, soprattutto dal punto di vista tecnico e sociale. Dai primi beta testing è emerso in particolare che: • la batteria dura molto poco; • possono causare disorientamento, impedendo di mettere a fuoco le persone con cui si parla e causando quindi possibili emicranie; • lo schermo non ha buona visibilità se c’è troppa luce; • mancano molte impostazioni, dal volume al wi-fi; • i controlli vocali non sono sofisticati e si attivano anche con voci vicine; • le foto sono di scarsa qualità; Certo si può obiettare che questi limiti tecnici saranno gradualmente superati con nuove versioni, ma di fatto i problemi di base rimangono.

Più complesso il discorso sociale. Già l’invasione degli smartphone ha cambiato in modo drastico questo aspetto: la scena triste di persone sedute al tavolo che invece di parlare se ne stanno ognuna con gli occhi sullo schermo del cellulare purtroppo è abbastanza comune. E con Google Glass questo rischio si moltiplica visto che non avremo neanche bisogno di distogliere lo sguardo dal nostro interlocutore per ignorarlo in maniera maleducata.

Ma se navigate con i Google Glass di fronte al vostro commensale è come se gli apriste in faccia un quotidiano. Gesto carino vero? E se i cellulari che squillano al ristorante, in treno o in altri luoghi affollati possono essere fastidiosi pensiamo a quanto possano risultare molesti i comandi vocali che si sovrappongono.

Voi che ne pensate?

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40 Commenti

  1. Piero Boccadoro 10 febbraio 2014
  2. Emanuele Bonanni Emanuele 10 febbraio 2014
  3. alex272 alex272 10 febbraio 2014
  4. Edi82 Edi82 10 febbraio 2014
  5. gfranco78 gfranco78 11 febbraio 2014
  6. Piero Boccadoro 11 febbraio 2014
  7. Piero Boccadoro 11 febbraio 2014
  8. IvanScordato Ivan Scordato 11 febbraio 2014
  9. IvanScordato Ivan Scordato 11 febbraio 2014
  10. Nicola.Boccadoro 12 febbraio 2014
  11. alex272 alex272 12 febbraio 2014
  12. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  13. alex272 alex272 13 febbraio 2014
  14. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  15. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  16. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  17. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  18. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  19. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  20. Piero Boccadoro 13 febbraio 2014
  21. gfranco78 gfranco78 14 febbraio 2014
  22. gfranco78 gfranco78 14 febbraio 2014
  23. gfranco78 gfranco78 14 febbraio 2014
  24. gfranco78 gfranco78 14 febbraio 2014
  25. Nicola.Boccadoro 16 febbraio 2014
  26. Piero Boccadoro 18 febbraio 2014
  27. Piero Boccadoro 18 febbraio 2014
  28. Piero Boccadoro 18 febbraio 2014
  29. gfranco78 gfranco78 18 febbraio 2014
  30. Giorgio B. Giorgio B. 19 febbraio 2014
  31. Piero Boccadoro 19 febbraio 2014
  32. Giorgio B. Giorgio B. 19 febbraio 2014
  33. Boris L. 20 febbraio 2014
  34. Boris L. 20 febbraio 2014
  35. Boris L. 20 febbraio 2014
  36. Piero Boccadoro 21 febbraio 2014
  37. Piero Boccadoro 21 febbraio 2014
  38. Piero Boccadoro 21 febbraio 2014
  39. Piero Boccadoro 17 marzo 2014
  40. Piero Boccadoro 10 giugno 2014

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