Lavorare nell’elettronica: come farsi trovare?

Trovare lavoro, soprattutto in periodi difficili come quello attuale, non solo è di per sé già un lavoro ma richiede anche l’uso degli strumenti giusti. Se non si è così fortunati da riuscire ad avere un impiego grazie al passaparola o a conoscenze in comune l’unica strada da percorrere che resta è internet.

Ovviamente il web è saturo di siti per la ricerca del lavoro, alcuni più efficienti di altri, ma il re di tutti è indubbiamente LinkedIn. In molti usano LinkedIn, ma non molti sanno sfruttarne le potenzialità nel modo giusto. Non basta preparare il proprio profilo, creare collegamenti, inviare centinaia di candidature tutte uguali e aspettare di essere contattati da qualcuno. Questo poteva andare bene qualche anno fa, ma le dinamiche della ricerca di un impiego, così come molti altri ambiti, si sono evoluti e sono cambiati negli ultimi anni, adattandosi al nuovo contesto.

Ma perchè su un blog di elettronica stiamo parlando dell’approccio da usare per la ricerca di un impiego?

Perchè questo discorso riguarda qualsiasi ambito professionale, incluso quello dell’elettronica di consumo, della progettazione di sistemi e della produzione di componenti. Quindi riguarda anche tutti i lettori che in questo periodo potrebbero essere alla ricerca di un nuovo lavoro, tutti i neolaureati in ingegneria elettronica che stanno muovendo i primi passi verso la costruzione della loro carriera professionale, tutti i liberi professionisti alla ricerca di nuovi clienti.

Trovare nuovi clienti e/o datori di lavoro per i professionisti dell’elettronica implica non solo saper presentare il proprio lato migliore, le proprie competenze tecniche e la propria esperienza, ma anche avere a che fare con siti di annunci, siti web personali e appunto LinkedIn. L’ottimizzazione corretta del proprio profilo su questo social rappresenta una significativa svolta in fatto di visibilità del proprio profilo da chi potrebbe essere interessato, che lo ritroverà tra i risultati della propria ricerca.

Vediamo quindi alcune buone pratiche che permettono di sfruttare al massimo le potenzialità del proprio account su LinkedIn:

  1. ottimizzare il proprio profilo affinché venga indicizzato correttamente (sotto vedremo come fare);
  2. preparare una lista di aziende target per la posizione desiderata;
  3. identificare le persone che possano introdurvi/presentarvi a quelle aziende;
  4. preparare un messaggio personalizzato per ognuna di queste persone;
  5. se non si riceve risposta rimandare il messaggio;
  6. organizzare delle call con coloro che hanno risposto;
  7. prepararsi bene per ogni call trovando informazioni sull’azienda e sulla persona con cui si dovrà parlare;
  8. durante la call raccogliere informazioni sulla situazione attuale dell’azienda, sulle sfide all’orizzonte e fornire spunti per risolverle;
  9. dopo le call continuare a rimanere in contatto tramite LinkedIn fornendo valore e nuovi spunti in ogni messaggio. 

Questo sistema (usato e provato) aumenta notevolmente la possibilità di ottenere una posizione lavorativa presso un’azienda di proprio interesse. Infatti anche se l’azienda al momento della call non intende assumere, quando avrà bisogno di personale il vostro nome sarà in cima alla lista delle persone da chiamare.

Vediamo ora come ottimizzare il proprio profilo LinkedIn affinchè sia indicizzato correttamente:

  1. la prima cosa da fare è inserire le parole chiave inerenti alla posizione lavorativa ricercata nelle varie sezioni del profilo;
  2. è necessario poi posizionare correttamente il proprio profilo LinkedIn in base al proprio obiettivo professionale con un’accurata revisione di tutte le sezioni;
  3. preparare il proprio CV in modo che sia fruibile sia se viene visualizzato da una persona sia se viene filtrato da una macchina, in modo da non essere scartato dagli ATS (Applicant Tracking System), gli strumenti usati dai recruiter per scremare i curricula ricevuti.

E’ importante anche prestare attenzione ad alcuni fattori che, nonostante la giusta indicizzazione e l’uso delle buone pratiche riportate sopra, possono comunque portare alla vostra esclusione dalla lista dei candidati. I più comuni sono:

  • commenti di odio o offensivi sul web, che vi faranno etichettare come haters. Può sembrare che la vostra condotta sui social non sia influente sulla vostra professione, ma nessuna azienda vorrebbe avere degli haters nel proprio team;
  • gli errori grammaticali nel proprio CV o nelle conversazioni scritte. I selezionatori e gli ATS scartano i curricula con errori grammaticali, poiché questi denotano imprecisione;
  • profili LinkedIn non ottimizzati, e quindi invisibili per gli algoritmi.

Seguendo questi consigli il miglioramento sarà netto ed immediato, ma questa è solo la punta dell’iceberg… Quali sono, dal punto di vista tecnico, le istruzioni per ottimizzare al meglio il proprio profilo? Come creare un post perfetto? Come migliorare le performances?

Questa e altre domande trovano risposta nel corso che ho recentemente preparato: La Tua Nuova Carriera.

Cosa troverai all’interno del corso? 

23 videolezioni, e per ogni lezione sono previsti esercizi ed attività pratiche da completare. Il corso è suddiviso in 5 moduli:

Modulo 1) Quali saranno i lavori del futuro, i ruoli emergenti e le competenze più richieste

Modulo 2) Come creare il tuo Piano di Sviluppo Personale

Modulo 3) Come creare un profilo LinkedIn allineato al tuo Piano di Sviluppo Personale

Modulo 4) Funzionalità avanzate del profilo LinkedIn

Modulo 5) Video finali con copia gratuita del libro sul Pensiero Positivo 

Il corso è pensato per tutti coloro che vogliono fare carriera più velocemente, per i senior che non hanno ancora ottenuto la promozione desiderata, per i neolaureati, o per chi manda centinaia di candidature e non ottiene risposte.

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Una risposta

  1. Daniele Valanzuolo Daniele Valanzuolo 29 Ottobre 2020

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