
Grazie all'energia solare, si possono illuminare fino a 277.500 abitazioni in tutto il territorio californiano, ed è per questo che il segretario degli interni Ken Salazar ha promosso l'Ivanpah Solar Electric Generating, un sistema proposto da BrightSource di Oakland, che grazie all'energia solare può creare quasi 1100 posti di lavoro. Quello di San Bernardino, in California, è il primo progetto su larga scala per l'energia solare, i cui benefici saranno destinati al pubblico.
Energia solare: Principali caratteristiche del progetto
Le torri di potenza, sono dei forni solari che tramite una serie di piatti e specchi mobili (eliostati), ricevono luce solare concentrata e focalizzano i raggi solari su un ricettore montato in cima ad una torre localizzata al centro, il calore è raccolto da un fluido (nitrato fuso per esempio), con il calore accomulato si produce del vapore (565 gradi centigradi) che azionando una turbina produce energia elettrica. Il progetto si svolgerà in tre fasi, per poi concludersi entro il 2013.
L'amministrazione e il progetto per produrre energia solare
L'Ivanpha Solar Electric Generating, sarà un progetto vantaggioso sia per la BrightSource che per l'amministrazione, darà un impulso alla crescita rapida della produzione di energia rinnovabile, che verrà utilizzata sul suolo pubblico e in larga scala.
Le torri solari, fanno parte di un più ampio progetto, previsto dal governo Americano che, a lungo si sta impegnando per sfruttare i vantaggi provenienti dalle energie rinnovabili, non a caso nel mese di Ottobre, è stato firmato un contratto con CapeWind per generare 468 megawatt di energia elettrica rinnovabile mediante l'acquisto di 130 turbine, questo e molti altri sforzi contribuiranno a costruire un'economia di energia pulita che potrebbe generare 1.124 megawatt di energia pulita per illuminare fra le 337.000 e le 843.000 abitazioni; tutto questo inoltre, contribuirà a ridurre le emissioni di carbonio e aiuterà la nazione nel suo complesso, a rendersi indipendente, grazie allo sfruttamento delle sue risorse naturali.
Aiuti concreti per la BrightSource Energy
L'amministrazione locale ha decretato, di dare in gestione alla società per 30 anni, un'area ubicata nel sud del Mojave Desert, vicino a Primm, al confine con il Nevada, a patto che vengano rispettate le clausole previste nel contratto, inclusi gli oneri di locazione. Grazie al Recovery and Reinvestment Act, la BrightSource Energy, riuscirà a recuperare il 30% dei costi a cui ha dovuto far fronte, a condizione che abbiano già iniziato i lavori entro gennaio 2011; il dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, ha inoltre assegnato 1,37 miliardi di dollari, in garanzie sui prestiti condizionati, secondo quanto previsto dalla legge. Il progetto Ivanpah, viene elaborato dal CEC (Californian Energy Commission), un istituto cooperativo in atto da ottobre 2009, che si basa su un accordo fra il segretario Salazar e il governatore della California Arnold Schwarzenegger.
Torri per produrre energia solare: Rischi ambientali e responsabilità pubblica
Secondo quanto previsto dal parternariato statale-privato, BrightSource è tenuta ad erogare la sua quota di contributo per proteggere l'ambiente, inoltre la società dovrà acquistare 7300 ettari di terreno circostante per poter effettuare dei test previsti dalla legge, al fine di tutelare la salute umana, il territorio e gli animali; necessari saranno inoltre i contributi da versare al fondo di compensazione comune creato dalle agenzie federali dello Stato e gestito dal National Fish and Wildlife Foundation. BrightSource, ha sottoposto il progetto a vari controlli pubblici per i rischi ambientali fra questi: il Public Scoping del 2007, il progetto di dichiarazione ambientale del 2009, il pieno coinvolgimento pubblico nel 2009, ed infine un progetto di integrazione nel 2010. Infine, come sottolineato da Salazar, sono state apportate importanti modifiche al progetto, come il taglio del 15% degli eliostati, differenze che incentivano la tutela del territorio e della vita, per un connubio ideale fra produzione di energie rinnovabili e ambiente sano.

Sarei curioso di analizzare le differenze in termini di efficienza fra questi impianti a torre(con riflettori piani)e quelli invece con riflettori parabolici con tubo al nel fuoco;
un saluto
La struttura è veramente molto interessante ed innovativa! Francamente quello che più mi colpisce è l’aiuto delle istituzioni al progetto! Questa è la strada giusta per ridurre le emissioni e creare posti di lavoro, in italia farebbero decisamente molto comodo strutture simili, ma dubito che le istituzioni fornirebbero simili aiuti..!
Glu USA stanno facendo davvero molti sforzi nel campo del rinnovabile, anche se si sono sempre opposti al protocollo di kyoto. Non so se poi negli ultimi anni abbiano deciso di ritrattare.
Questa tecnologia mi è comunque nuova. Però l’efficienza sembra elevata a quanto dice l’articolo..
L’impatto ambientale è comunque elevato.. Degli specchi enormi con al centro delle torri non sono proprio il massimo, però gli usa ha comunque a disposizione degli ambienti dove è possibile realizzare tali strutture.
Per quanto riguarda il rendimento, sembra che una vera e propria struttura ancora non esista, ma a mio parere il rendimento è più elevato dei pannelli che usiamo noi, poichè questi sono orientabili e permetton di concentrare tutto il calore in un unico punto.
Articolo interessante perché non ne sapevo l’esistenza.. ho sempre visto quelli piani.
ma sei pazzo in italia non li farebbero mai, gli ambientalisti romperebbero per l’impatto ambientale, la popolazione non li vorrebbe, ma scherzi? :/ ..speriamo in meglio
riprende il progetto del solare termico, in modo applicativo diverso, ma sostanzialmente già realizzato in Italia, ovvio che in quel contesto occorrono grandi superfici per poterlo applicare, ma in Italia, per quello che conosco vi sono due esempi, uno che è stato successivamente abbandonato per scarso rendimento del sistema e credo che sarà riconvertito in una centrale solare fotovoltaica, ovvero l’impianto solare Eurelios dove degli specchi rotanti concentravano il calore su una caldaia, e un altro quello della centrale solare termodinamica Archimede che lavora in combinazione ad un altro impianto, il funzionamento come l’altra citata è sempre costituito da specchi di tipo parabolico che concentrano, nonchè riflettono la luce del sole su dei tubi pieni di olio minerale che vaporizzandosi riesce ad azionare delle turbine collegate con dei generatori elettrici, procudendo così energia elettrica.
interessantissimo, non interessante.. io avevo pensato a una cosa del genere, ma non so in inverno forse non funzionerebbe, ci vorrebbe l’ambiente adatto..
I deserti della california sono perfetti =)
Già.. dimenticavo! E’ il colmo ! Il problema è che la gente (ambientalisti compresi) si dimentica di quello che già c’è… Io vivo in puglia, non troppo lontano dalla centrale a carbone ENEL di Cerano.. tempo fa leggevo che è stata classificata come il secondo ecomostro in europa! E gli ambientalisti sai che fanno? Si lamentano che le pale eoliche “rovinano” il panorama.. premesso che io trovo terribilmente affascinante quelle maestose costruzioni testimoni di un energia pulita che non nuoce assolutamente alla salute dei residenti.. Perché non scagliarsi contro quell’eco immondizia di centrale che ha reso inutilizzabili i terreni limitrofi o meglio sono stati dichiarati tali solo dopo anni, prima la gente si ritrovava verdura proveniente da li e ricca di polveri e rifiuti rifilati dalla canna di espulsione fumi della centrale che sulla carta rispetta la normativa ma se andate a misurarla di persona(ipoteticamente) è circa la metà di lunghezza! Inoltre nelle acqua limitrofe alla centrale si pescano pesci tropicali (tossici) vista la modifica del clima marino a casa dello scarico in mare delle acque di raffreddamento! L’unico atto ambientalista contro quella centrale di cui sono stato partecipe è stato di Green Peace che occupò la centrale per tre giorni e scrisse sulla canna della centrale la azzeccatissima scritta “STUPID”
http://www.giann.net/?tag=centrale-elettrica
Tornando al tema in questione beh spero che cambi qualcosa.. perchè DEVE cambiare qualcosa nella mentalità della gente! Perciò per il futuro facciamo fuori le mille cerano in italia e mettiamoci queste nuove soluzioni ecologiche!
in italia ci saranno delle zone adatte?
pienamente d’accordo con te… le pale eoliche deturpano il paesaggio, un pò si, è vero, dipende dai punti di vista. se la pensiamo così allora nessuno dovrebbe costruire niente… comunque è sempre meglio di creare centrali come quelle che, oltre a deturpare il paesaggio inquinano pesantemente aria e la terra circostante…
Settimana scorsa avevo trovato una cartina con indicato le zone a più alta irradiazione annuale. Sicilia e Sardegna la facevano da padrona. Le alpi e gli appenini erano a medio irraggiamento mentre le regioni non montuose del centro nord avevano irraggiamento scarso. Il sud italia era quello più favorito..
Zone molte ampie non ce ne sono però Questi dispositivi descritti dall’articolo necessitano di molti spazi, e dal punto di vista estetico non sono un granchè. Noi italiani guardiamo sempre prima quello, non so bene quale sia il motivo.
L’efficienza energetica e il risparmio sono ancora considerati un surplus. Basta vedere che continuano a tagliare i fondi per l’installazione di pannelli solari o qualsiasi altra cosa che possa favorire il rinnovabile.
Se riesco a ripescare quell’articolo comunque te lo posto subito.
Intanto dai un occhiata qui. Cè la cartina europea e qualche dato per quanto riguarda il nostro paese.
non c’è nessun link!! :))) comunque una cosa che mi fa incazzare è che la germania che ha molto neno sole di noi, usa molto di più l’energia solare °_° …
forse questi oggetti si potrebbero fare in scala ridotta, e forse si potrebbero studiare dei luoghi adatti anche considerando l’impatto ambientale, certo in una zona industriale come a porto torres non deturperebbe il paesaggio quanto lo farebbe costruendola in mezzo a una foresta di querce da sughero in gallura …tanto così per citare alcuni luoghi della mia isla..
Sorry. Ecco il link: http://www.solaris-ac.it/index_file/Mappe%20irrag.solare.html
Il problema di fondo è legato a chi governa il paese. Se è interessato o meno al risparmio energetico e all’utilizzo del rinnovabile. Da noi, oltre a non esserci una diffusa conoscenza dei benefici che porta e delle problematiche che ne conseguono, non interessa a nessuno estendere la ricerca in questo campo ne tantomeno finanziarlo.
In italia si potrebbe benissimo alimentare le grandi città del nord con l’energia idroelettrica. Si potrebbero construire centrali che sfruttano la forza delle maree a Venezia. Si potrebbero produrre dei parchi eolici di grandi dimensioni al centro e creare vaste centrali solari nel sud. A mio parere si potrebbe costruire anche qualche centrale nucleare. Il problema è che a nessuno interessa farlo. Ci indebitiamo di milioni di euro con paesi anche più poveri di noi per avere il petrolio o il gas. Dipendiamo totalmente dalla russia e dalla francia. Volendo, non solo potremmo diventare autonomi, ma anche grandi esportatori di energia. Le possibilità le abbiamo. I soldi vengono finanziati comunque dall’unione europea se si vuol. La testa di chi governa però non ha proprio voglia di intraprendere questo tipo di strada. E ne paghiamo un pò le conseguenze.
Stessa storia per quanto riguarda l’utilizzo di auto ad energia alternativa. Abbiamo fiori di aziende che studiano tecnlogie simili, ma poi vanno a vendere il brevetto o le idee all’estero perchè qui non ci guadagnano nulla..
Abitiamo in un paese mentalmente chiuso. Sotto questo aspetto l’Italia non ha raggiunto nemmeno il decimo compleanno..
Scusate per il posto un pò critico, am era per farmi capire =)
La cosa che invidio di più alla puglia è la capacità di produrre tanta energia da fonti rinnovabili. anche se pare che le pale eoliche pare che disturbino i centri abitati per emissioni rumorose (se non sbaglio) basta metterle un pò fuori città e sta apposto, ma quando ho sentito dire la prima volta che ci sono stati degli ambientalisti così ignoranti da dire che eolico e solare deturpano il paesaggio, sono rimasto a bocca aperta… ma chi è da ancora il diritto di parlare a queste persone? Addirittura io che sono favorevole al nucleare, riconosco che più energia si produce da fonti rinnovabili e meglio è!
più che altro è il tipo di tecnologia… il fotovoltaico ha una efficienza pessima… qui si utilizzano turbine a vapore, che comunque non sono il massimo, ma rendono più del doppio di un impianto fotovoltaico
Io sono un pugliese e ti posso dire la mia a riguardo. Come hai detto tu, l’Italia intera ci invidia ( e non parlo solo della Puglia, ma dalla Basilicata in giù) la possibilità di ususfruire di livelli di irraggiamento solare e spinte eoliche (nelle regioni del foggiano o anche in Calabria nelle zone di Tropea) sicuramente mai rilevati in altre regioni italiane. Il meridione, con la politica di incentivazione degli impianti fotovoltaici ad uso domestico, ad esempio, aveva riconusciuto una ripresa economica che forse nel lontano 1995 si è visto un simile precedente (non mi chiedere il perchè, ma tutti coloro con cui ho tirato in ballo l’aspetto economico del meridione mi hanno sempre risposto che nel 1995 c’era la possibilità che il meridione si riprendesse economicamente ma nessuno ha rischiato nell’investire). Giovani senza lavoro che tramite corsi o particolari specializzazioni post laurea hanno intrapreso la strada della progettazione e finalizzazione di impianti fotovoltaici domestici. Il fatto che ora abbiano tolto i finanziamenti (che invece dovevano prolungarsi fino al 31 dicembre del 2013)ha portato all’annullamento di un sacco contratti stipulati per la seconda metà del 2011 fino alla fine del 2013. Tutte queste aziende anche hanno investito in magazzini, in manodopera, in geente competente capace di progettare e certificare gli impianti hanno maturato un debito che chissà fino alla fine come riusciranno ad estinguere… Insomma, almeno dalle mie parti, l’aria per quanto riguarda i tagli è abbastanza tesa e a mio avviso lo stato, tramite magari incentivi dell’unione europea (che si che arrivano ma non si dove finiscono tutti quei soldi)dovrebbe continuare a finanziare questa attività, perchè rappresenta la vera energia ad efficienza 100% (il sole o il vento sono energie esterne al pianeta terra e non dobbiamo che dipendere dalla natura, che a quanto pare è molto più benevola dell’uomo). Dell’impatto ambientali ci interessa ben poco… purtroppo la richiesta di energia cresce in maniera sproporzionata ogni anno e in un certo qualmodo bisogna andare in contro a questo trend di crescita. Non dico di disboscare interi ettari di bosco per metterci campi di pannelli fotovoltaici, ma nel limite anche del rispetto del territorio (che non c’entra nulla con l’estetica) bisognerebbe sfruttare quanto più possibile le risorse di energia gratuita che la natura ci offre.
Ma nessuno qua ha giocato a Fallout New Vegas? quella è praticamente Helios One!!! XD ora bisogna vedere chi ha copiato da chi…
Restando seri, il progetto sembra interessante, solo che la costruzione di una torre mi sembra abbastanza costosa! Tuttavia gli specchi da soli sono economici, ed è possibile realizzare un solo motore che permetta di ottenere un’efficienza maggiore. Gran bella idea in ogni caso. Il deserto del mojave si trova vicino ai tropici se non sbaglio e quindi il sole non manca di sicuro. Le conseguenze ambientali praticamente sono nulle, visto che verrà posizionato nel bel mezzo del nulla. Mi fa davvero piacere che ogni tanto qualcuno si muove a sperimentare qualcosa. Se non sbaglio sempre in california è stata costruita una centrale elettrica con concentratori parabolici a specchio e motori di stirling per acchiappare l’energia. Ho studiato con molto interesse questi motori, ho provato anche a costruire un modellino teorico, ma siccome il funzionamento è pesantemente non lineare ho preferito aspettare di studiare sistemi non lineari per poter fare una cosa fatta bene. Sono interessatissimo a queste tecnologie che dopo oltre un secolo che sono state in ombra riaffiorano. La centrale di cui parlo se non sbaglio produce addirittura 800MW!!!
ok, ho trovato un riferimento
http://www.solarpowerengineering.com/2009/10/stirling-energy-to-build-750-mw-by-early-2010/
potete trovare tutto qua
Si, ma se si riuscisse a raccogliere anche il calore dissipato sugli specchi dell’eliostato, forse si riuscirebbe ad aumentare ulteriormente l’efficienza di conversione dell’energia. Ovviamente è un’idea buttata lì… al contrario non ho assolutamente idea di come questo possa essere fatto! 😉
interessante la pagina che hai linkato.
Vorrei se non ti dispiace precisare qualcosa…
L’energia idroelettrica in italia è stata sfruttata già al massimo, e nemmeno si possono costruire nuovi impianti, dato che un opera di questo tipo, oltre a portare molti rischi (edi vajont ad esempio) ha un impatto ambientale devastante! Per costruire una diga bisogna allagare intere città! Le maree inoltre non sono molto accentuate come in altre parti del mondo, e l’eolico non è adatto a funzionare ovunque. Io sono favorevole al mille per mille all’uso di energie alternative, ma come stanno le cose oggi, l’unica energia praticabile è il nucleare. Tutte le altre fonti sono interessanti, ma richiedono estensioni di terreno enormi per essere sfruttate.
il problema delle energie rinnovabili è che sono instabili, cioè ricaviamo energia solo quando le fonti energetiche sono disponbili. Un pannello fotovoltaico, di notte, non produce nulla come anche una turbina eolica non produce nulla in assenza di vento. Questa energia andrebbe accumulata in qualche modo, e quanto costano i sistemi di stoccaggio? Quanto sono efficienti? Quanto durano prima di richiedere una manutenzione? E soprattutto, quanto andrebbero ad ingombrare per immagazzinare l’energia raccolta dal sole e utile per alimentare tutte le utene di una dato settore territoriale di competenza? Se ci poniamo queste domande riconosciamo nel rinnovabile quei grossi limiti che altre fonti di energia come quella termoelettrica e quella nucleare non presentano. Quindi non ci si può svincolare da queste! Finchè non generiamo interamente energia continua, saremo sempre dipendenti dagli altri stati, quindi si ritorna di nuovo a tutte le ipotesi da valutare per dire si oppure no al nucleare!
Guarda, per massimizzare ancora di più l’energia estratta dal sistema occorrerebbe creare l’eliostato come totalmente dinamico, cioè ogni specchio deve avere il suo motore per poter essere adeguatamente puntato verso la bisettrice dell’angolo sole – specchio – collettore. Per fare questo il controllore è abbastanza complicato perchè non so quanti specchi bisognerebbe gestire e ho letto che per gli eliostati dinamici, il controllo è lasciato ad un computer a cui si da in pasto latitudine, longitudine, data e ora e lui ti calcola la direzione preferenziale dell’asse perpendicolare alla superficie di ogni specchio. Può sembrare una stupidata ma penso che non lo sia. Il problema di una sistema così fatto è la manutenzione. Siamo nel deserto e la sabbia e fine e niente ci vuole perchè questa depositandosi possa ombreggiare gli specchi o otturare i cuscinetti dei motori di azionamento del singolo specchio. Quindi al manutenzione sarebbe costante e andrebbe valutata ai costi insieme alle altre cose. Quanto sta che il sistema è interessante e in questo caso poco invasivo dal punto di vista del territorio.
La centrale elettrica Archimede funziona tramite specchi a sezione parabolica che scaldano dei sali all’interno di tubi, e questi sali vengono mandati a scaldare acqua che aziona delle turbine a vapore. Una caratteristica importante è che questi sali possono essere anche stoccati in contenitori isolati termicamente, perdendo, se non ricordo male 2°C di temperatura al giorno. considerando che questi sali stanno a 5-600°C è una perdita accettabile. Questi sali quindi possono essere utilizzati anche di notte per sopperire alla richiesta di energia. Ci sono diversi altri metodi per stoccare l’energia. Ci sono dei sistemi di immagazzinamento che consistono in masse rotanti ad altissima velocità.
vedi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Volano_%28batteria%29
Non so fino a che punto è possibile immagazzinare grandissime quantità di energia in questi dispositivi, ma per un uso distribuito, ad esempio a livello domestico mi sembra molto promettente come tecnologia. Credo poco nelle batterie, dato che comunque sono pesanti e costose. L’efficienza di questi dispositivi inoltre è molto alta. Per intenderci è la stessa tecnologia che veniva utilizzata nel kers delle macchine da formula uno. Ribadisco che sono fermamente convinto che l’italia può contare solo sul nucleare per avere un minimo di indipendenza energetica, ma finchè si può sarebbe meglio sfruttare il più possibile fonti rinnovabili, che siano eoliche o solari o di altro tipo.
Sinceramente ignoravo l’esistenza di questa tecnologia per lo stoccaggio dell’energia. Sarebbe un’utile integrazione per realizzare centrali totalmente alimentate dalle energie rinnovabili. I settori di competenza di queste centrali non riesco a vederli però eccessivamente ampi, quindi come hai detto tu a livello domestico può anche andar bene, meno forse a livello industriale. La dimostrazione però che le tecnologie per sfruttare il rinnovabile ce l’abbiamo, vanno solo affinate ed utilizzate, ovviamente…
Creare un sistema che insegue il sole è un giochetto da ragazzi. Inoltre non credo che il controllore debba essere per forza qualcosa di limitato. Se si utilizza un computer per regolare l’orientazione degli specchi si ha a disposizione tutta la potenza di calcolo che si vuole. La difficoltà starebbe solo nel realizzare un algoritmo che indichi istante per istante dove sta il sole (come nel sistema tolemaico =D), ma sono sicuro che qualunque astrologo, astrofisico o astro-qualcosa sia capace di realizzarlo in meno di una giornata di lavoro. Il controllo è praticamente banale. Per quanto riguarda i problemi che dicevi, beh, insorno alle giunzioni possono essere messe delle coperture ermetiche senza problemi, non mi sembra il problema più difficile. Gli specchi ovviamente ogni tanto andrebbero puliti, basterebbe assumere un pò di lavavetri (che troverebbero un lavoro meno frustrante di quello ai semafori). Oppure per una spolverata veloce basterebbe fare in modo che possano essere messi in verticale, in maniera tale da far scivolare via la sabbia. Quello degli specchi a mio avviso tra tutti i problemi è il più banale. I problemi più interessanti di questa centrale, come delle altre che a conti fatti sono centrali a vapore, è il dimensionamento dell’impianto termico e strutturale dell’edificio al centro, che dovrebbe essere più alto possibile. COme abbiamo letto, il sistema dovrebbe essere fatto per utilizzare sali fusi, (come il nostro Archimede). Se vediamo tutto l’impianto come un grande specchio parabolico, questi sali vanno esposti nel fuoco per poter fondere ed essere utilizzabili. Il fuoco sulla torre andrebbe costruito in maniera tale da comportarsi il più possibile da corpo nero. questo viene fatto in genere creando delle fenditure o dei buchi in cui far entrare la radiazione luminosa, ma abbastanza piccoli, in maniera tale che la probabilità che un raggio appena entrato esca di nuovo fuori sia molto bassa. questo va fanno con schiere di tubi che trasportano il liquido da riscaldare, Si deve cercare di aumentare al massimo la superficie irraggiata. Ora è difficile riuscire a spiegare a parole quello che cerco di dire, ma ci sono dei disegni su internet che illustrano molto bene come nella pratica si realizza questa cosa. ovviamente ora non ne riesco a trovare nemmeno uno.
Comunque tutto questo complesso di tubi van messo in cima a una torre, alzando significativamente il baricentro della struttura. Bisognerebbe vedere come reagisce la struttura ai terremoti utilizzando modelli ad elementi finiti. Ho visto persone utilizzare Nastran per effettuare questi studi, e devo dire che non èè per niente facile anche solo simularle queste cose. Questo è un parametro molto importante, dato che quella dell’america quasi centrale è una zona altamente sismica.
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/
Infine c’è da dimensionare tutto il sistema di scambiatori per scaldare l’acqua con i sali fusi e di turbine per sfruttare il vapore. Un altro grattacapo riguarda l’approvvigionamento dell’acqua, dato che stiamo in mezzo al deserto I condensatori vanno raffreddati in qualche maniera, e qualcosa bisogna inventarla… È per challenges (detto all’americana rende di più il tono di sfida) come queste che a volte mi piacerebbe laurearmi in ingegneria meccanica… (ora sto anche seguendo un corso anche se non devo fare l’esame, mi piace)
La vedo molto difficile la realizzazione di una cosa simile. Gli specchi sicuramente verrebbero realizzati con metalli adatti, ed in genere la riflettanza di alcuni metalli supera proprio tranquillamente il 90%. In alcuni casi di specchi ad altissima efficienza, soprattutto per applicazioni scientifiche nell’ambito dell’ottica si riescono a realizzare specchi di leghe con una riflettanza del 98-99%. È anche per questo che nei telescopi moderni si usano specchi parabolici o iperbolici al posto delle lenti. Se non sbaglio tu conosci almeno un pò di ottica, e sai bene cosa sono i coefficienti di riflessione. bene, l’uso di specchi metallici è la soluzione migliore per molti dei problemi più delicati.
puoi dare un’occhiata qua ad esempio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Specchio_primario
Nel caso di telescopi un altro motivo per cui sono stati preferiti è per evitare le aberrazioni cromatiche, dato che lo spessore della parte di superficie in cui avvengono i fenomeni di riflessione è minuscola. Ora però non voglio divagare.
A proposito del progetto Archimede, sepevi che un modellino della centrale lo trovi in Second Life nella Land del gruppo Enel (Enel Park)… Incredibile, vero? non tanto per il modellino quanto che Enel ha un parco virtuale in Second Life… bha!!
si, l’ho letta sta cosa… avrebbero potuto investirli meglio i soldi che hanno speso per fare il modellino. Vabbè, spero che non gli sia costato troppo, tanto noi le paghiamo le bollette
Le centrali nucleari non ci svincolano dalla dipendenza dagli altri stati poichè per poter produrre energia elettrica nelle centrali nucleari occorre l’uranio. In Italia, negli anni 60, l’ENI riusci a scoprire un giacimento vicino a Bergamo, ma non fu ritenuto idoneo per coprire il fabbisogno delle centrali che già esistevano all’epoca. Visto che non abbiamo il materiale primo e quindi dobbiamo comunque comprarlo, dipendendo così da altri Stati, secondo me, risulta conveniente dal punto di vista economico acquistare l’energia elettrica dai paesi limitrofi, che comunque, lo vendono ad un prezzo minore rispetto al suo costo, perchè è energia sovraprodotta dalle loro centrali, mentre la costruzione di nuove centrali in Italia porterebbe ad uno esborso in denaro e di risorse che potrebbero essere canalizzate verso la produzione di energia elettrica da fonti alternative.
secondo me invece il nucleare non è l’unica via di uscita.. diciamo che in un certo senso non sono contrario al nucleare ma non mi fido assolutamente degli appalti… chi costruirà le centrali? chi smaltirà i rifiuti? chi farà la manutenzione? .. io non mi fido… non vivrei mai vicino a una centrale costruita in italia.. D: è troppo pericoloso …ok, ci sono le centrali di ultima generazione, sono sicure, ecc.. ma ci sono eventi imprevedibili e non parlo solo di terremoti, metti il caso che un pazzo dirotta un aereo, lo puoi prevedere? … finiamo qui il discorso nucleare, altrimenti usciamo OT. tornando alle energie alternative, in effetti i problemi sono dovuti allo stoccaggio e al fatto che non sono sempre disponibili 365 giorni all’anno 24h su 24, ma potremo abituarci a fare uso di energia quando se ne ha di più a disposizione e a risparmiare quando se ne ha di meno (ammetto che io sono il primo che si lascia le luci accese quando esco da una stanza) oppure studiare il modo di usare il surplus di energia per creare altra energia potenziale, l’esempio dei sali che mantengono la temperatura rende l’idea o facciamo un altro esempio, magari è una cazzata, uso il surplus per pompare acqua in una vasca posta più in alto e creo così energia potenziale.. non so, in futuro troveremo sicuramente il modo di accumulare o di produrre altri tipi di energia, voglio essere ottimista.
viva il rinnovabile, finalmente si sta cercando di passare ad un altra sponda, investendo su fonti energia rinnovabile come l’eolico, il fotovoltaico, ecc., questa poi è particolarmente innovativa dato che usa degli oggetti semplici come gli specchi per riscaldare un liquido che attivi le turbine, il seguito poi già sapete come funziona. Il fatto che però sia stato finanziato solo in California una parte degli Stati Uniti D’America, e una piccolissima parte del mondo non è tanto bella, tutti dovremmo puntare su queste fonti, perché ci sono zone diverse in ogni paese dove si può sfruttare una tecnologia diversa, ad esempio se in un posto c’è vento, si usa l’eolico, se in un altro posto non c’è vento, ma c’è sole, si usa il fotovoltaico o questa tecnologia qui, se invece c’è un posto con intensa attività magmatica, come in prossimità dei vulcani si possono usare le centrali termoelettriche, e così via. Prendendo l’energia un po’ da un lato un po’ dall’altro, si arriverà a colmare il bisogno energetico dell’intero pianeta lasciando fuori il bisogno delle fonti non rinnovabili come il metano, petrolio, nucleare, così da non inquinare più questo nostro povero pianeta, ci mancava solo che il Giappone riversasse in mare l’acqua radioattiva.
gente, dove avete letto che ” sono stati tolti gli incentivi al solare per i prossimi 20 anni”?
Andate di persona ad informarvi nei siti adatti e lasciate stare le fandonie che vengono raccontate da chi ha interesse a farlo!
Gli incentivi attuali sono tali che alcune società estere sono arrivate ìn Puglia a comperare gli impianti appena messi in servizio!Perchè rendono,altrimenti non li avrebbero comperati!
C’è da dire purtroppo che molti ecologisti hanno già cominciato a mettere i bastoni fra le ruote agli impianti solari e termici con “storielle” adatte per i gonzi!
Siamo d’accordo che gli impianti debbano essere studiati correttamente anche dal punto di vista paesaggistico,però non esageriamo!
Ho letto che sono stati bloccati anche impianti off shore a 11 km dalla costa…perchè rovinavano l’orizzonte!Ma dai…diciamo la verità: si cercano i modi per portare a casa soldi in cambio di permessi!
Obama,ha modificato la posizione degli USA rispetto Kyoto.Prima c’era Bush,amico dei petrolieri!
Gli impianti a torre li stiamo studiando da anni in Sicilia e non sono affatto nuovi,la soluzione più valida oggi è quella del nostro scienziato Rubbia,che è dovuto andare in Spagna a sperimentarla ( in Italia avevano messo al solito i bastoni fra le riuiote!)con i riflettori metallici solari che riscaldano un liquido passante in un tubo trasparente posizionato nel fuoco del riflettore.
Le celle fotovoltaiche hanno rendimenti molto bassi anche se oggi vengono studiate nuove e migliori soluzioni.
Fra l’altro anche questi impianti che dopo 25 anni devono essere rinnovati ed in parte smantellati, hanno dei costi di smaltomento,ma nessuno ne parla!
non so quanti anni hai,ma il tuo sfogo è quasi del tutto corretto a mio parere ( che sono un vecchione!)Aggiungo che sto leggendo la storia d’Italia del 1860-1900 e la situazione era purtroppo già ” marcia” a quel tempo…
Non abbiamo migliorato per niente,siamo rimasti “al palo”….
Hai ragione ad incazzarti per i risultati dei tedeschi,anche da loro ci sono degli imbroglioni,ma noi li battiamo senza problemi…..E’ tutto qui il problema!Vedi anche nel nostro blog quanti non conoscono la situazione attuale del solare ed eolico..e vengono irretiti da notizie deformate dagli interessati!
Ci sono da noi dei paesi in Valtellina con tutti i tetti che prendono il sole dal mattino alla sera:però non vogliono montare i pannelli solari perchè deturpano il paesaggio…
Siamo ancora a quel punto!
Per capire meglio come lavora questa centrale, faccio un sunto su ciò che ho avuto modo di apprendere sugli eliostati.
Un eliostato (il termine deriva dal greco) è un dispositivo che nella sua struttura più semplice è composto da uno specchio piano che ruota in modo da agganciarsi con il movimento apparente del sole nel cielo riflettendo la luce solare verso un obiettivo predeterminato. Il bersaglio può essere un oggetto fisico, distante tot dall’eliostato oppure una particolare direzione nello spazio. Per fare questo, la superficie riflettente dello specchio è mantenuta in posizione perpendicolare alla bisettrice dell’angolo tra le direzioni del sole e il bersaglio dal punto centrale dello specchio (questo per la teoria dell’ottica circa la riflessione: il raggio riflesso da una superficie riflettente traccia un angolo di riflessione che è pari all’angolo tracciato dal raggio incidente sulla medesima superficie. Alla luce di questa teoria, l’asse perpendicolare alla superficie dello specchio coincide con la bisettrice dell’angolo compreso tra la direzione del raggio solare e la direzione del bersaglio rispetto al baricentro dello specchio). In quasi ogni caso (come anche quello dell’articolo), l’obiettivo è relativamente fermo rispetto all’eliostato, così la luce viene riflessa sempre in una direzione fissa.
La maggior parte degli eliostati moderni sono tipicamente controllati da un computer dedicato. Al computer in questione, nell’ambito del controllo, viene data la latitudine e la longitudine della posizione dell’eliostato sulla terra e l’ora e la data correnti. Da queste informazioni, utilizzando la teoria astronomica, il computer calcola la direzione del sole, come si vede dallo specchio e quindi l’orientazione di rilevamento e l’angolo di elevazione. Inoltre, essendo nota la direzione del bersaglio, il computer calcola la direzione della bisettrice dell’angolo precedentemente discusso e invia i segnali di controllo per i motori che muovono gli specchi, spesso motori passo passo, in modo da orientare lo specchio per il corretto allineamento sole/bersaglio. Questa sequenza di operazioni viene ripetuta di frequente per mantenere lo specchio orientati correttamente.
Di eliostati di grandi dimensioni vengono adottati per realizzare grandi impianti di trasformazione dell’energia come le centrali termoelettriche alimentate dal sole. In questo caso però, l’eliostato è un complesso di piccoli specchi singolarmente orientati in funzione dei calcoli effettuati dal controllore. In questo modo si mira a realizzare una superficie parabolica riflettente nel fuoco della quale viene posto l’obiettivo (è un po’ quello che verrà realizzato nei deserti californiani).
I primi modelli di eliostato prevedevano un controllo di tipo analogico, controllati da un orologio e da sensori di luce.
L’eliostato va distinto dall’ inseguitore solare (anche detto solar-tracker) che al contrario del primo punta direttamente verso il sole. Tuttavia, alcuni gli eliostati di vecchia concezione incorporavano degli inseguitori solari insieme a componenti supplementari per puntare verso la bisettrice dell’angolo sole-specchio-obiettivo. Oltre che per le centrali termoelettriche, la maggior parte degli eliostati occupati odiernamente sono utilizzati per l’illuminazione diurna, per equipaggiare i telescopi solari o addirittura, nei paesi poveri, gli eliostati sono a volte usati per la “cucina solare”. Prima della disponibilità dei laser, gli eliostati venivano ampiamente utilizzati per produrre intensi fasci di luce fissi per scopi propriamente scientifici.
In Europa, è possibile vedere funzionare un eliostato alla stazione sperimentale THEMIS in Francia ma anche in Italia con il progetto “Archimede” sito a Sarcusa.
Grazie sole, quanto mi fai risparmiare, continua ad illuminare, sono sempre a braccia aperte per tè.