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[GSM & ARM9] Smart Grid: la soluzione ecosostenibile per gli impianti

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L'acqua è una risorsa preziosa che, senza ritegno, continuiamo a sprecare. Si tratta di un elemento chiave dello sviluppo economico e sociale ed è fondamentale per mantenere nel miglior equilibrio possibile l'ambiente naturale e l'ecosistema. Piegata alle esigenze umane, essa può essere utilizzata per diversi scopi e potrebbe essere molto intelligente realizzare un processo in cui diverse aziende la utilizzano in maniera sequenziale. Naturalmente concepire un processo industriale di questa caratura costa tempo e fatica ma nel frattempo sarebbe possibile utilizzarla e razionalizzarla in maniera ottimale.

Diciamocelo francamente: al mondo l'acqua potabile e pulita sta finendo. Vi sarete certamente resi conto che la proliferazione delle acque minerali all'interno dei nostri supermercati è un dato in controtendenza con l'inquinamento che stiamo causando.
Perfino in Europa, piuttosto che nelle più chiacchierate regioni del cosiddetto "terzo mondo", la necessità ed il bisogno di acqua potabile sta cominciando a farsi sentire ben oltre le nostre consuete aspettative.

Sia le compagnie sia i governi di tutto il mondo devono prendere delle decisioni importanti riguardo l'utilizzo e lo sfruttamento delle risorse disponibili, specie in relazione alla richiesta sempre crescente.
Il problema si costituisce di diversi aspetti tra cui l'utilizzo inefficiente, specialmente nel settore agricolo, che utilizza circa il 70% dell'acqua disponibile. Alcune inefficienze strutturali dipendono anche dal fatto che parte dell'acqua che noi dovremmo utilizzare finisce con l'evaporare.

Le problematiche del settore agricolo, come l'umidità e la temperatura, sono piuttosto semplici da gestire se si utilizzano le tecnologie M2M. I sensori, infatti, misurano questi parametri e le applicazioni sono in grado di comandare sistemi che attuano le opportune contromisure.
Soluzioni specifiche in questo settore sono importanti da trovare ma il punto è che la soluzione dovrebbe essere integrata all'interno di un sistema di gestione, che permetterebbe alla risorsa acqua di essere “ottimizzata” concedendoci di tirar fuori un bilancio tutt'altro che negativo.

In questo panorama vien fuori il concetto di "smart grids" per l'acqua.
Un altro problema, infatti, è che i sistemi di distribuzione sono piuttosto datati e necessitano, naturalmente, di verifiche periodiche costanti che difficilmente vengono fatte in maniera precisa scrupolosa. Le perdite di acqua dovute alle condotte non adatte sono calcolate in milioni di dollari l'anno il che significa che non solo letteralmente disperdiamo ricchezza ma soprattutto materie prime indispensabili.
Una smart grid avrebbe la duplice funzione di controllo di tenuta strutturale degli impianti ma anche di misurazione della distribuzione direttamente agli utenti finali.
Ed è proprio per questo motivo che buona parte dei paesi industrializzati sta puntando in questa direzione con particolare riferimento alla più grande società inglese nel campo della gestione dell'acqua, che sta pianificando di portare alla maggior parte delle utenze sistemi smart grid.

In questo Telit è ancora una volta decisa a giocare un ruolo da protagonista e per esempio intende farlo con il modulo M-Bus wireless ME70-169. Si tratta di una soluzione che è stata progettata per effettuare misurazioni all'interno di città e regioni abitate. Il modulo di comunicazione wireless è EN13757 (part 4 and 5) Wireless M-Bus standard compliant e questo lo rende ideale per collegamenti one-way o two.ways per tutte le applicazioni che abbiamo nominato e nomineremo. Il modulo opera alla frequenza di 169 MHz ed utilizza il protocollo Wireless M-Bus N mode, definito dallo standard EN13757-4 2012. Se volete dei dettagli più approfonditi, potete certamente trovare tutto proprio qui.

Non solo, l'azienda sta collaborando con la Società Metropolitana Acque Torino (SMAT) che, per chi non lo sapesse, gestisce una delle più vasta rete di distribuzione di acqua potabile e trattamento in Europa.

Il modulo, impiegato all'interno di smart water meters, permette la comunicazione a radiofrequenza su una rete metropolitana che consente il traffico dei dati attraverso la rete GSM.

Le funzionalità gateway sono rese possibili grazie ad un altro elemento della famiglia Telit, il GG863-SR, una soluzione all-in-one che combina un processore ARM9 con le potenzialità dei moduli GSM/GPRS e la possibilità di espandere tali caratteristiche grazie all'aggiunta di eventuali ulteriori altri moduli presenti sempre nell'offerta dell'azienda.
Anche soltanto questa soluzione, però, rappresenta un'ottima opportunità per monitorare vaste aree ed i incontrare esattamente le richieste specifiche del problema.

Per darvi alcuni dettagli in più, il GG863-SR è una soluzione integrata che combina i vantaggi del processore di cui vi abbiamo fatto mensione, le comunicazioni GSM/GPRS, il supporto per differenti portanti e bande di frequenza (parliamo di 169MHz, 433MHz, 868MHz e 2,4GHz) nonchè diversi protocolli di comunicazione tra cui ZigBee, Wireless M-Bus e proprietari. I differenti range radio supportati gli permettono di comunicare in distanze variabili da 70 m fino a 4 km.

Analoghi sistemi possono essere impiegati per monitorare altre grandezze sempre di primario interesse; stiamo pensando, naturalmente, alle forniture di gas ed elettricità. Ma anche monitoraggio dei consumi, anche e soprattutto applicato le singole abitazioni così come abbiamo detto per l'acqua specie per via del fatto che c'è la necessità di monitorare anche sistemi di distribuzione e la loro resa nel tempo.
Una volta che questi tre tipi di dati rilevati siano stati acquisiti da uno stesso sistema che effettua smart metering, non c'è davvero limite alla qualità del servizio che si potrebbe erogare trasmettendo tutti i dati su rete GSM, facendoli confluire in un database unico con la possibilità di indirizzare specifici e mirati interventi di manutenzione ed eventuale ripristino solo dove serve.
Tutto questo potrebbe ancor di più essere importante se pensiamo al fatto che l'aumento degli impianti fotovoltaici rischia, talvolta, specie a pieno ritmo, di creare dei problemi alla rete di distribuzione specie per la discontinuità rispetto alla differenza con le ore di buio.

Niente male, non trovate?

 

Per ulteriori informazioni potete scrivere a questa email: msangalli@arroweurope.com

 

 

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