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Guglielmo Marconi, una vita senza fili

Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi, fisico e inventore italiano, si è guadagnato l’immortalità per aver sviluppato per primo un sistema di comunicazione con telegrafia senza fili via onde radio. Le sue scoperte sono alla base dei moderni metodi di telecomunicazione come la radio, la televisione e tutti i sistemi basati su comunicazioni senza fili. La telegrafia senza fili è un’invenzione a cui gran parte della comunità scientifica ha contribuito: da Heinrich Hertz nel 1886, a Nikola Tesla nel 1893, a Carl Ferdinand Braun, a Thomas Edison e ad Aleksandr Popov, ma il merito di essere giunti ad applicazioni commerciali su vasta scala della telegrafia senza fili lo dobbiamo a Marconi.

Guglielmo Marconi: accenni sulla vita

Guglielmo Marconi nasce a Bologna il 25 aprile 1874, figlio di un proprietario terriero, Giuseppe Marconi, e di Annie Jameson, donna irlandese nipote del fondatore della distilleria Jameson & Sons. Già da giovane Marconi aveva sviluppato un forte interesse per la fisica e all’età di vent’anni progettò un segnalatore di temporali costituito da una pila, un coherer e un campanello elettrico. Quest’ultimo avrebbe suonato in caso di fulmine.

I successi ottenuti in seguito gli valsero la nomina a presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel 1927 e della Regia Accademia d'Italia e il 19 settembre 1930 divenne membro del Gran Consiglio del Fascismo. Ricevette 16 lauree honoris causa e 12 cittadinanze onorarie, oltre ad altri numerosi meriti. Morì nella sua casa di via Condotti a Roma il 20 luglio del 1937 in seguito ad una complicazione cardiaca.

Guglielmo Marconi: gli esperimenti

Dopo vari esperimenti, L'8 dicembre 1895, Marconi riesce a comunicare e ricevere segnali a distanza, superando anche gli ostacoli naturali. Ad onor del vero, all’inizio dello stesso anno, Nikola Tesla aveva trasmesso a 50 km di distanza in un collegamento a West Point.

Guglielmo Marconi: il brevetto del telegrafo senza fili

Il telegrafo senza fili fu inizialmente snobbato da Pietro Lacava, al tempo a capo del ministero delle Poste e Telegrafi, ma successivamente, spinto dall’amico di famiglia Carlo Grandini, conoscente dell’ambasciatore italiano a Londra Annibale Ferrero, parte per l’Inghilterra dove, il 2 giugno 1896, presentò il brevetto n. 12039, quello del sistema di telegrafia senza fili. Da quel momento ad oggi è ancora controversa la questione riguardo la reale paternità dell’invenzione del telegrafo senza fili, dato che Tesla riteneva di aver fornito importanti informazioni al fisico italiano.

Il successo di Guglielmo Marconi

Marconi, per aumentare la sua credibilità, diede dimostrazione della sua invenzione dinanzi a politici e reali dell’epoca, destando grande scalpore ed acclamazione; furono anni di successo per Marconi, che nel 1901 decise di installare un trasmettitore con antenna alta 130 metri a Poldhu, in Cornovaglia, convinto che le onde radio fossero in grado di attraversare l’oceano seguendo la curvatura terrestre. Dopo l’installazione, si imbarcò per l’isola canadese di Terranova (a 3000 Km di distanza) nella speranza di ricevere il segnale inviato dall’Inghilterra. Dopo alcuni tentativi, il 12 dicembre 1901, Marconi ricevette il messaggio, costituito dalla lettera S dell’alfabeto Morse. Secondo alcune recenti contestazioni, come quella di Belrose, Marconi in realtà scambiò dei disturbi atmosferici per un segnale.

Successivamente montò dei trasmettitori simili nel Centro Radio di Coltano, presso Pisa, per comunicare con le colonie dell’Africa. Dopo aver ripetuto carie volte gli esperimenti ed essere sicuro dell’affidabilità delle trasmissioni transoceaniche, Marconi fondò nel 1907 la Marconi corporation, con lo scopo di offrire un servizio pubblico di radiotelegrafia attraverso l'Oceano Atlantico In questo modo le navi transatlantiche erano in grado lanciare l'SOS senza fili (tra gli altri, si ricorda il caso del Titanic nel 1912). Il coronamento della sua carriera avvenne il 10 dicembre 1909, quando a Stoccolma ricevette il premio Nobel per la fisica, insieme al fisico tedesco Carl Ferdinand Braun.

Nel 1920 l’annunciatrice Nellie Melba fu una delle voci della prima trasmissione audio nel Regno Unito, dallo stabilimento di Marconi di Chelmsford.

 

 

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ritratto di GRILLO PARLANTE

Marconi

Marconi non ha inventato nulla !!!!!....studiatevi la storia meglio .
Nikla Tesla lo ha inventato , Marconi glielo ha semplicemente fregato .
Così si fanno i miliardi....Marconi divenne l'uomo più ricco d'Italia e Tesla morì di stenti ,solo , in una cameretta di una misera pensione con i suoi 700 brevetti che volle lasciare all'umanità e che grazie alle politiche economiche internazionali vennero secretati , molti sfruttati come ha fatto Marconi e altri purtroppo utilizzati per fini bellici. Questo è MARCONI.

ritratto di Marcone

Parente di Tesla ridotto in

Parente di Tesla ridotto in povertà?

ritratto di Omega1

Il + Grande di Tutti i geni NICOLA TESLA

è grazie a Nicola Tesla che oggi abbiamo i telecomandi, la televisione, la corrente alternata, i neon a tantissimo altro ancora Marconi ha RUBATO le invenzioni a Tesla e alcune cause fatte in america, Tesla ha vinto le battaglie legali

NICOLA TESLA IL PIU GRANDE INVENTORE DI TUTTI I TEMPI

ritratto di andreapg

Che Tesla sia stato un

Che Tesla sia stato un grande inventore non ci sono dubbi. Come scritto nell' articolo ci può stare che Marconi abbia preso spunti dagli studi di Tesla, ma questo non vuol dire rubare un' invenzione.

ritratto di Rossella De Marchi

invenzioni

Ci sono molti casi come questi di invenzioni contese... Non entro nel merito di Marconi/Tesla perché non sono molto informata sull'argomento, ma so che una spiegazione che si dà di solito è che ci sono dei periodi storici in cui certe invenzioni sono quasi naturali, dati i progressi della scienza in certi campi.

Come dire che prima o poi qualcuno ci sarebbe arrivato, e chi ci arriva per primo è un caso...

Detto questo, penso che nessuno risolverà mai il dilemma!

ritratto di Edi82

Sono d'accordissimo con

Sono d'accordissimo con Rossella: a volte le situazioni ambientali e i contesti storici favoriscono determinate invenzioni ed è inevitabile che alcuni studiosi si influenzino a vicenda e si contendano i diritti d'autore. Del resto anche adesso succede lo stesso con invenzioni dei nostri tempi: basta guardare il film The Social Network. Peraltro sulla questione Marconi/Tesla non c'è parere univoco quindi non si può che rendere merito a due personalità che sicuramente hanno rappresentato due grandi nomi della scienza. Non possiamo certo improvvisarci noi giudici!

ritratto di il grillo parlante

Nobel per la furbizia

Leggendo i vari post mi rendo conto che la mentalità di molta gente rispecchia una certa " etica" politica purtroppo in uso oggi .
E'vero il mondo è dei furbi e Guglielmo Marconi sicuramente lo è stato ! Noncredo che parlare di Marconi sia come parlare di un genio.

Senza fare della bassa politica lo si può paragonare all'imprenditore di Arcore che ovviamente non ha inventato niente ma ha avuto una grande intuizione .
Quindi potrei al massimo definire Guglielmo Marconi un imprenditore ma mai e poi mai assurgerlo alle vette dei grandi scopritori e ricercatori, sarebbe offensivo per la memoria delle persone come appunto Nikla Tesla che tutto a dato senza nulla chiedere , che da parte sua aveva il vero amore per la ricerca non certo per il " vil danaro" come invece ha dimostrato il Marconi che ha passato i suoi ultimi giorni diviso tra i soggiorni sul suo mega panfilo Elettra e tra le sue lussosissime ville sulla Versilia .
Ora andatevi a vedere ricercando in internet in che condizioni è morto il più grande genio di tutti i tempi !
Togliamo Guglielmo Marconi dall'olimpo della scienza e mettiamolo sul più becero scranno del bussines .

ritratto di Ulisse Di Bartolomei

L'invenzione di Marconi

eh...sì! Penso che se un inventore della radio debba essere, questo è Marconi. E' palese che non ha inventato tutto quanto la fa funzionare, dacché sono decine coloro che lavorarono al moto elettromagnetico nel vuoto, ma ebbe la visione e la fortuna di ideare, adottare o perfezionare dei componenti che resero possibile un trasmettitore efficace come oggi lo conosciamo. Anche Tesla apprese e migliorò idee di altri e quindi non può essere indicato come l'"inventore". Scandagliando nei meandri della storia, lo stesso Einstein appare come un "taccheggiatore" senza scrupoli, dato che di sua originale c'è soltanto l'idea della formula della relatività, molto scenica ma di quasi nullo valore pratico, mentre la farina delle scoperte singole era tutta d'altri. Il nobel se lo pappò lui, arrogandosi pure di aver scoperto Dio...
Caro Guglielmo vai tranquillo, di te possiamo essere orgogliosi!

ritratto di Vittorio Crapella

Marconi

 

 

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