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I Led come nuova fonte di luce a risparmio energetico di lunga durata

Illuminazione a led più economica per funzionamenti di lunga durata

I Led sono una delle fonti di luce con la maggiore efficienza energetica attualmente disponibili sul mercato. Con un'efficienza pari a 90 lumen per watt, i Led Sharp sono all'avanguardia nell'attuale mercato dell'illuminazione a Led: impiegano solo l'11% dell'energia utilizzata dalle normali lampadine. Persino le lampade a risparmio energetico convenzionali utilizzano il doppio dell'energia dei Led. La loro utilità si integra alla notevole differenza di consumo, rispetto alle tradizionali lampade, dopo un utilizzo di circa 1.500 ore.

Più economiche dopo 1.500 ore di funzionamento

Oltre all'elevata efficienza energetica, un vantaggio a lungo termine offerto dall'uso di Led come fonte di illuminazione è la loro lunga durata. Ad esempio, i moduli Led Sharp garantiscono un minimo di 40.000 ore di luce con una temperatura massima del substrato di 80 °C a seconda del modulo. Nonostante il costo di acquisto relativamente più elevato, l'uso di Led come fonte di luce risulta conveniente durante la loro intera durata. Secondo le stime di Sharp, le luci a Led iniziano a risultare economicamente convenienti rispetto alle lampade a incandescenza dopo sole 1.500 ore di funzionamento. Rispetto ai tubi al neon, il punto di pareggio dei costi si verifica dopo circa 8.000 ore di funzionamento, pari a solo un sesto della durata delle luci a Led.

Se si considerano gli alti costi di manutenzione per le applicazioni in ubicazioni di difficile accesso quali lampioni stradali, in cui sostituire la fonte di luce richiede molto tempo, il risparmio totale sui costi assicurato dai Led rispetto alle fonti di luce tradizionali arriva a un totale pari a circa il 38%. Alcune società di servizi si stanno già convertendo: EnbW nella regione tedesca del Baden-Württemberg e l'italiana Enel Sole hanno già avviato progetti pilota di illuminazione stradale basati sull'uso di Led; nei prossimi due anni, Enel Sole intende installare 40.000 lampioni dotati di fonti di luce a Led.

L’impatto ambientale e sul clima

I Led presentano ulteriori vantaggi in particolare rispetto ai tubi al neon e alle lampade a vapori metallici: innanzitutto, non contengono mercurio; secondo, la loro luminosità è facile da regolare, e ciò fa sì che in strada o in ufficio le luci possano essere abbassate facilmente a seconda dell'ora del giorno o dell'uso desiderato, un ulteriore fattore che contribuisce a risparmiare energia. Infine, la bassa tensione di funzionamento con corrente continua ne fa la soluzione ideale per gli impianti di illuminazione a energia solare, in cui le lampade vengono alimentate da batterie indipendenti dalla rete elettrica principale. Queste batterie si ricaricano durante il giorno per mezzo di pannelli fotovoltaici. Led e celle fotovoltaiche sono pertanto i componenti chiave per gli impianti di illuminazione stradale senza emissione di CO2.

Design modulare

Attualmente la gamma di moduli di illuminazione a Led Sharp comprende poco meno di 30 tipi differenti. L'output luminoso massimo è garantito dalla serie Zenigata da 540 lumen. Questo modulo ha un'emissione di luce massima di 540 lumen con un consumo di energia pari a 6,7 watt, garantendo un livello di luminosità equivalente a quello delle tradizionali lampadine da 40-60 W. I moduli della serie minore da 280 lumen sono simili dal punto di vista del design, con un consumo di 3,6 watt e un livello di luminosità equivalente a quello delle lampadine da 30-35 W. Chiunque necessiti di una fonte di luce più compatta con una luminosità di intensità simile può optare per i moduli Flash-Brick, i quali forniscono fino a 39 lumen con un consumo di energia di un watt. I componenti più piccoli della gamma di Led Sharp per illuminazione sono i chip a Led 3228 con un'emissione di luce di 3,5 lumen verso l'alto con un angolo di radiazione pari a 120°. Sharp ottiene questa elevata flessibilità nella progettazione delle fonti di luce mediante il design modulare dei suoi componenti Led. I moduli base sono singole piastrine Led blu rivestite di fosforo, cablate in una matrice fissata a un apposito substrato. Ad esempio, il modulo ad alta luminosità della serie Zenigata è formato da 48 piastrine per le versioni da 6,7 watt, mentre i modelli Flash-Brick utilizzando solo quattro piastrine collegate in serie o in parallelo a seconda del modello.

Vasta gamma di colori

In aggiunta all'ampia gamma di Led a luce bianca per scopi generali di illuminazione, Sharp si rivolge anche al mercato dell'illuminazione ornamentale e di design con una serie di Led Rgb e monocromatici. La gamma di Led monocromatici Sharp comprende i Led 3228 nei colori standard giallo, rosso, verde e blu, oltre a colori speciali in toni pastello: straordinari effetti possono essere creati appositamente utilizzando l'azzurro, il giallo limone e il viola nel design di interni e nell'architettura. Sharp fornisce anche vari moduli Led Rgb a tre chip che permettono di creare effetti luce che sfruttano l'intero spettro dei colori. I tre colori dei Led presenti sui chip Rgb possono essere controllati separatamente, consentendo così una variazione graduale lungo tutto lo spettro dal giallo al blu. Per poter utilizzare questi effetti di colore anche nelle applicazioni di dimensioni minori, Sharp offre i Led Rgb a tre chip in un formato ultra compatto, con dimensioni di soli 1,6 x 1,6 x 0,55 mm.

 

 

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ritratto di Matteo Seraceni

Siamo proprio sicuri?

Possiamo vedere dei calcoli su questi fantomatici risparmi?
Soprattutto per quanto riguarda l'illuminazione stradale, perchè non la smettiamo di dare notizie per "sentito dire" e ci occupiamo veramente di confrontare le tecnologie oggi a disposizione?
Io l'ho fatto:
http://arching.wordpress.com/2010/02/24/illuminazione-stradale-led-1/
Quindi, se voliamo parlare seriamente, cominciamo a tirare fuori dei numeri, altrimenti sono solo parole al vento.
Vi rendete inoltre conto dell'assurdità di collegare un fotovoltaico ad ogni apparecchio di illuminazione? Chi farà poi la pulizia annuale su ogni pannello? Quanto costa questa pulizia? Chi ripaga le batterie di ricarica che puntualmente vengono rubate? Qual'è il rapporto costo/benefici nel pagare un singolo pannello per ogni punto luce?

ritratto di MarioFordellone

Molto interessante il suo

Molto interessante il suo articolo ed ha fatto senza alcun dubbio bene a pubblicizzarlo, però le vorrei far comprendere che, secondo le sue... chiamiamole "ipotesi", ognuno di noi parla "per sentito dire" (anche lei) in quanto nessuno è in grado di sperimentare personalmente impianti del genere. Nell'intervento parla di tecnologie a confronto, bhe io sono tra quelli che diffonde la cultura dell'energia alternativa, sono uno statistico (oltre ad un appassionato di elettronica) e conosco, dati alla mano, i risparmi che si ottengono con questo tipo di tecnologia. In quanto alle ultime domande, non entro nel merito in quanto si avvicinano molto di più al contesto di vita sociale che a quello scientifico: "discorsi da bar". Saluti

Mario Fordellone
Presidente Centro Studi Gauss
skype centro.studi.gauss;
web http://groups.google.it/group/csgauss;
email csgauss@email.it;

ritratto di Matteo Seraceni

Purtroppo

Purtroppo i miei non sono discorsi da bar: da circa due anni e mezzo per la ditta per cui lavoro facciamo prove sul campo di prodotti di illuminazione a LED. Non solo, gestiamo circa 350000 punti luce in varie regioni d' Italia e quindi credo che un minimo di esperienza sul campo dovrei averla.
I furti di batterie e i problemi con i pannellini fotovoltaici non sono inventati, ma derivati da esperienza diretta.
Quindi le mie non sono ipotesi, ma dati tecnici confermati da esperienza.
Tutto quello che ho scritto nel mio articolo non si riferisce quindi al "sentito dire", mi dispiace; ho avuto la fortuna di poter sperimentare circa 80 diverse apparecchiature a LED e quello che racconto è quello che ho visto.

Quando si parla di illuminazione pubblica occorre considerare tutti i fattori che concorrono alla spesa e alla qualità della stessa: opere elettriche, edili, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sostituzione apparecchi, ecc..

Sarei quindi molto interessato a confrontare i dati di cui dispone e a confrontare assieme i risultati

A presto

ritratto di MarioFordellone

Per discorsi "da bar" non

Per discorsi "da bar" non intendo discorsi inventati ma argomentazioni che non hanno nulla a che vedere con il profilo scientifico e partanto irrilevanti dato che l'articolo parla esclusivamente delle potenzialità tecniche dello strumento.

I dati che ho a disposizione sono dati statistici (reperiti da fonti accreditate) e non tecnici pertanto, con tutto il rispetto, non credo sia sua competenza interpretarli. Restando nel tema della statistica, le sue teorie relative ai furti, ecc...a dirla tutta andrbbero relativizzate alle regioni nelle quali viene applicato il congegno. Stessa cosa vale per la manutenzione dei pannelli. In ogni caso i miei dati confermano il risparmio energetico non valutando imprevisti di varie entità (nel mio lavoro si chiamano variabili) altrimenti ci sarebbero infinite situazioni da mettere a confronto. Saluti

Mario Fordellone
Presidente Centro Studi Gauss
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ritratto di Matteo Seraceni

Non credo

Generalmente la scienza statistica deve aiutare ad elaborare dati di reali applicazioni al fine di capire i meccanismi generali sottesi e pertanto fare previsioni: quindi fare previsioni senza inserire dati fondamentali, come la manutenzione o gli imprevisti mi sembra alquanto errato.
Ovvero: sulla carta le potenzialità tecniche del nucleare lo pongono certamente come favorito in merito alla fornitura di energia, poi nella realtà le centrali esplodono, vengono inquinate le falde, ecc... Quindi non è scientifico parlare anche degli effetti collaterali? Ma la "scienza" non si basava sulla "sensata esperienza", come dice Sagredo?
Poi, volendo, potremmo fare infinite disquisizioni sulle diverse opinioni fra frequentisti e Bayesiani, ma non credo sia proprio il caso...
Nel caso invece non sia così, perchè non pubblica i suoi risultati: visto che non è mia competenza interpretarli, li illustri lei.

ritratto di MarioFordellone

Lei ha pienamente ragione in

Lei ha pienamente ragione in merito alla pubblicazione dei miei dati ma purtroppo non è un contesto adatto questo. Tuttavia potrebbe contattarmi in privato se è interessato ai miei studi, per me è sempre un piacere discutere e confrontarmi con i vari aspetti della scienza. Gli effetti collaterali andrebbero immessi nella raccolta dati, certo... ma non credo che i furti o cose varie possano essere quantificati, le pare?

Mario Fordellone
Presidente Centro Studi Gauss
skype centro.studi.gauss;
web http://groups.google.it/group/csgauss;
email csgauss@email.it;

 

 

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