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Intel e Lenovo insieme per un netbook per bambini

Intel e Lenovo insieme per un netbook per bambini

Lenovo in collaborazione con Intel hanno lanciato un netbook, Classmate+, dedicato ai giovani, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Il netbook Classmate+ è lontano da una centrale elettrica, ma ha abbastanza potenza per eseguire tanti lavori. Ha un Atom N455 CPU da Intel, 1 o 2GB di RAM e Windows 7. Inoltre mette in mostra uno schermo da 10.1 pollici anti-riflesso, una fotocamera da 1.3 megapixel, Wi-Fi, due altoparlanti e una batteria a scelta tra una a 3 o una a 6 celle.

Per quanto riguarda le opzioni di storage, l'HDD è uno da 8GB o un'SSD da 16GB o da 160 o 250GB. Il netbook Classmate+ ha la forma di una valigetta e pesa solo 1,33 kg con la batteria più piccola e 1,54 kg con la versione a 6 celle.

Il netbook Classmate+ non sarà disponibile dei negozi - verrà venduto alle agenzie e istituzioni educative. Il primo lotto di 158.000 sarà distribuito agli studenti in Argentina, questa primavera, dall'Organizzazione degli Stati Ibero-Americano.

 

 

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ritratto di bustale

La tecnologia entra sempre di più nelle scuole...

Interessante pensare che le scuole di alcuni paesi del mondo possano dotare ogni studente di un piccolo netbook che potrà essere utile nel loro percorso scolastico. Sempre di più ormai si stanno diffondendo questi netbook che sono sempre più in crescita sul mercato. Per esperienza personale, posso dire che non li adoro a causa della loro eccessiva lentezza. Tuttavia devo ammettere che sono molto utili per coloro che non usano il computer per giocare o eseguire applicazioni troppo complesse. Quindi per gli studenti, che naturalmente lo devono utilizzare per ricerche scolastiche o stesura di tesine, ricerche, temi e cose del genere, i netbook sono sufficienti. Ormai i computer stanno alla base della nostra vita, ci permettono di lavorare, di approfondire, di svolgere calcoli complessi e finalmente anche nelle scuole, ognuno potrà essere dotato del proprio pc. Reputo quindi un’ottima iniziativa quella dell’Argentina che doterà i suoi studenti di nuovi mezzi tecnologici che possono aiutare nell’apprendimento.

Non penso però, che in Italia ci saranno iniziative del genere a breve termine. Infatti al momento sono presenti problemi più gravi per la scuola: i numerosi tagli di risorse e personale ne sono la dimostrazione. La scuola pubblica sta sempre di più scomparendo poiché lotta tutti i giorni per far quadrare i bilanci a causa degli scarsi fondi a disposizione mentre gli altri Paesi Europei investono nella ricerca e nello sviluppo. Per questo in Italia difficilmente avremo iniziative di questo genere, dove vengono dati in modo gratuito agli studenti i mezzi per favorire la propria cultura, la propria formazione e quella del Paese. Detto questo, è maggiormente necessario che queste iniziative sia riservate prima ai Paesi che sono in seria difficoltà dove magari la maggior parte della popolazione non sa nemmeno cosa sia un computer.

 

 

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