La connettività wireless per l’IoT

La connettività wireless è uno dei settori in cui vi è ancora tanto movimento, incertezza e molta evoluzione per garantire uno scenario di interesse verso le tecnologie IoT, portando quindi le città e le case intelligenti sempre più vicine alla realtà.

La rivoluzione Industriale di oggi è l'Internet delle cose (IoT). Entro il 2017, molte società di analisi prevedono ottime stime con circa 34 miliardi di dispositivi connessi a Internet entro il 2020, contro i 10 miliardi nel 2015. I dispositivi IoT rappresenteranno 24 miliardi, mentre i dispositivi di elaborazione tradizionali (ad esempio smartphone, tablet, smartwatches, ecc) saranno circa 10 miliardi. In tutto questo, la connettività wireless è un requisito fondamentale per le applicazioni dell'internet delle cose che vanno dai dispositivi di ultima generazione verso le soluzioni cloud e gateway.

L'alimentazione è un problema per gli sviluppatori IoT, e i collegamenti di comunicazione rappresentano uno degli elementi più "affamati" di energia elettrica. Mentre i sensori e altre periferiche possono essere alimentati per brevi periodi di tempo, le comunicazioni, in particolare i ricevitori, spesso hanno bisogno di essere tenuti in modalità di ascolto per le relative trasmissioni. I sistemi a bassa energia consentono alle batterie e quindi ai dispositivi di durare più a lungo, evitando problemi di costo e l'inconveniente di sostituire sia i dispositivi che le loro batterie. Soprattutto nelle applicazioni mobile con requisiti a lungo raggio, l'elevato consumo di potenza diventa uno dei fattori limitanti.

Il sistema di comunicazione wireless è una parte essenziale dell'infrastruttura IoT.

Diverse tecnologie di comunicazione come la 802.11x Wi-Fi, Bluetooth, ZigBee, Cellulare, NFC, radio a bassa potenza (LPR), sono attualmente in uso, ciascuno con i propri vantaggi e svantaggi. L’IoT industriale richiede una connessione affidabile tra numerosi dispositivi chiamati ad operare in situazioni difficili. A seconda dell'applicazione, i fattori di sicurezza, potenza e di durata della batteria detteranno la scelta di un protocollo di comunicazione.

La tecnologia LoRaWAN apre uno scenario di interesse verso i requisiti chiave della IoT come la comunicazione sicura bidirezionale, mobilità e servizi di localizzazione in reti regionali, nazionali e globali. Un certo numero di applicazioni dell'internet degli oggetti richiede una rete wireless per collegare il dispositivo ad Internet. L'incremento sempre più esponenziale del numero di dispositivi connessi sta portando l'Internet of Things ad una maggior diffusione in tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. A partire da un valore di mercato di 1,01 miliardi di dollari nel 2016, il valore totale di mercato LPWAN Low-Power Wide-Area Network dovrebbe raggiungere 24.46 miliardi di dollari entro il 2021 secondo le stime degli analisti della MarketsandMarkets. In questa categoria oltre a LoRa troviamo Sigfox e Z-Wave. Sigfox è un operatore di rete stile cellulare che offre una soluzione su misura per applicazioni M2M e IoT. La rete SIGFOX si rivolge nelle aree dove è richiesta un'ampia copertura. Z-Wave è una tecnologia di comunicazione a radiofrequenza e a bassa potenza che è stata progettata principalmente per l'automazione domestica.

La selezione di un particolare tipo di rete wireless per una specifica applicazione degli oggetti richiede quindi equilibrio tra una serie di requisiti quali larghezza di banda, durata della batteria, e soprattutto costi degli endpoint. In tutto questo contesto nuove tecniche di comunicazione wireless entreranno decisamente nel mercato per far fronte ai requisiti dell'IoT e IIoT.

 

Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio Di Paolo Emilio 18 aprile 2017

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