Nuovi SSD in arrivo da Intel

Nuovi SSD in arrivo da Intel

SSD nuovi da Intel. Sempre più persone sono interessate ai nuovissimi SSD che sono sicuramente molto più affidabili e veloci rispetto ai classici Hard Disk. Per questo i produttori sono alla ricerca di soluzioni sempre più innovative, sono alla ricerca di soluzioni per implementare la tecnologia già posseduta, quindi intel ha deciso di rivelare i suoi nuovi SSD: infatti la nota casa produttrice di prodotti informatici ha presentato gli SSD 310, che presentano soluzioni mSATA o Mini-SATA ognuno dei quali possiede uno spazio da 40 GB o 80 GB e possiede una tecnologia da 34 Nanometri e una grandezza da ben 1,8 pollici.

SSD nuovi da Intel

Molto interessante è quindi la notizia della scelta dei 1,8 pollici rispetto ai classici 2,5 che si adattavano già bene ai sistemi più contenuti in termini di dimensioni. IL connettore per il collegamento è il PCI Express, che ha subito una conversione per gestire segnale SATA sia per quanto riguarda i dati sia per quanto riguarda l’alimentazione. Il tutto ha le seguenti dimensioni: a 50,8×29,85×4,85 millimetri, e questo gli permette di occupare uno spazio di 1/10 rispetto ai tradizionali 2,5 pollici, una cosa davvero incredibile.

Intel ha anche voluto essere chiara fin da subito per quanto riguarda i prezzi delle periferiche: ci vorranno 99 dollari per avere la versione 40 Gb mentre per quella da 80, il prezzo si aggira intorno ai 179 dollari. Probabilmente vedremo questi nuovi SSD sui notebook che dovrebbero fare la propria comparsa nei prossimi mesi. Inoltre sembra che coloro che possiedono notebook della famiglia Intel Sandy Bridge, potranno inserire queste nuove periferiche.

Anche le prestazioni sono molto elevate: infatti nel SSD da 80GB, avremo una lettura sequenziale La proposta da 80 Gbytes vanta velocità di lettura sequenziali di 200 Mbytes al secondo e di 80 Mbytes al secondo in scrittura. Per l’SSD da 40 GB invece le velocità scendono rispettivamente a 170 Mbytes e 35 Mbytes. Prestazioni che comunque risultano essere davvero molto interessanti, anche se per adesso i costi di questi nuove tecnologie sono ancora abbastanza elevati.

4 Comments

  1. slovati 31 gennaio 2011
  2. Fabrizio87 31 gennaio 2011
  3. DeST 1 febbraio 2011
  4. giuskina 1 febbraio 2011

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