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Il nuovo data center di Yahoo: risparmio energetico ed efficienza

Yahoo computing coop, data center risparmio energetico

Nuovo datacenter di Yahoo a risparmio energetico

Buone notizie per l’ambiente arrivano da internet. Secondo quanto appreso da Cleantechnica, Yahoo ha fatto costruire in soli 10 mesi lo Yahoo! Computing Coop, il nuovo data center (o farm all’inglese) che può ospitare fino a 50.000 nuovi server necessari per mantenere online il motore di ricerca rivale di Google. Si tratta di un capolavoro di efficienza che ha messo a dura prova i progettisti che alla fine sono riusciti nell’intento di creare un edificio esteticamente bello e soprattutto poco dispendioso a livello energetico grazie a particolari accortezze che permettono un ottimo grado di risparmio energetico per una struttura simile.

Tradizionalmente lo spreco maggiore di energia per queste strutture è rappresentato dalle esigenze di raffreddamento dei server ospitati che sviluppano un elevato grado di calore che deve essere disperso nell’ambiente e obbligatoriamente abbassato a temperature di lavoro che non mettano a repentaglio il funzionamento dei computer ospitati all’interno.
Solitamente per mantenere basse le temperature si utilizzano sistemi di raffreddamento che richiedono un elevato dispendio energetico oltre che all’utilizzo di aria condizionata nei locali.

Idee in prestitito dall'allevamento

Per abbattere i costi energetici gli architetti e progettisti impegnati nel progetto dello Yahoo! Computing Coop hanno pensato di prendere in prestito una tecnica già impiegata nel mondo dell’allevamento dotando l’edificio di una forma allungata come accade nei pollai.

L’aria veicolata all’interno può rinfrescare e defluire naturalmente all’esterno, abbassando la temperatura e costringendo a sprecare solo il 10% dei consumi energetici complessivi per il raffreddamento.

Energia idroelettrica per abbattere lo spreco

James Niccolai di IDG News ha affermato che il nuovo design riduce i costi energetici di circa il 40%, a cui si aggiunge che il rimanente fabbisogno energetico sarà fornito da energia verde grazie all’elettricità prodotto da impianti idroelettrici. Il risparmio d’acqua è stimato fino al 95%.
Lo Yahoo! Computing Coop è stato costruito con una sovvenzione di circa 10 milioni da parte del Dipartimento dell’Energia degli Usa, con la volontà di promuovere l'efficienza energetica nei data center. Negli Stati Uniti, circa il 1,5% del consumo di energia è destinata a questi centri di elaborazione di dati, e tale cifra è destinata a crescere.

Se per l’alimentazione dei server serve il 60% totale di energia, il restante 40% serve proprio per il raffreddamento, ed è qui che Yahoo ha cercato di tagliare i costi (solo l’1% dell’aria sarà utilizzata da macchinari di refrigerazione).
Un esempio analogo di risparmio energetico nello stesso campo del computing esiste ad Helsinki, dove esiste un data center alimentato grazie all’energia prodotta dal calore ottenuto dai rifiuti cittadini.

Nuovi studi per migliorare le performance energetiche

Se le performance appaiono elevate ancora di più lo saranno al termine delle ricerche condotte da DOE's Pacific Northwest National Laboratory e Renewable Energy Laboratory che stanno lavorando su nuove tecnologie in grado di raggiungere rendimenti fino al 90 per cento.
I risultati sono comunque stupefacenti e dimostrano che gli investimenti in energia verde stanno dando ottimi frutti grazie alla ricerca che ha puntato su nuove tecniche costruttive, nuovi sistemi tecnologici per sfruttare al meglio le energie alternative. E’ da aggiungere inoltre l’impegno anche da parte dei costruttori di pc e componenti per creare prodotti sempre più attenti al risparmio energetico secondo linee ormai condivise a livello mondiale.

 

 

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