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SSD: la guida definitiva

SSD

Gli hard disk allo stato solido (SSD), già presenti da qualche anno sul mercato, sono diventati ormai una realtà, proponendosi come valida e vantaggiosa alternativa ai tradizionali hard-disk. Scopriamo in questo articolo la tecnologia su cui si basano, i loro pregi e difetti, e i criteri da adottare per compiere una scelta consapevole e non affrettata.

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ritratto di Luigi.D'Acunto

Ottimo articolo

Accurato e ben approfondito! Molto interessante !

ritratto di ciccioferrise

SSD Samsung 840EVO

Ciao ragazzi, 

prima di tutto complimenti per l'ottimo articolo veramente ben fatto e molto chiaro.

Io ho montato, un mesetto fa circa, come indicato nel titolo del mio post un SSD della Samsung. 

Sono strafelice della scelta fatta nonostate il mio mac sia un pò vecchiotto, infatti è un modello della seconda metà dell 2010. Posso garantirvi però che con l'installazione dell'SSD è rinato. La prima cosa che si nota è il silezio totale del mac nessun ronzio di sottofondo e i mac sono già molto silleziosi. La velocità di accensione è pazzesca, il mio avendo una comunicazione SATAII si accende in soli 14sec; i programmi si avviano praticamente all'istante ed inoltre anche la batteria ringrazia della scelta fatta. Ho notato anche che il mac si "scalda" molto meno e questo è positivissimo!

Ragazzi che dirvi, sono verametne impressionato della potenza degli SSD ed orami come spiega l'articolo hanno raggiunto tempi di vita lunghissimi e sono notevolmente affidabili, quindi passate il prima possibile agli SSD non ve ne pentirete assolutamtne!!! 

ritratto di Boris L.

ma quanto l'hai pagato? Da

ma quanto l'hai pagato? Da quant'è?
per installare un hard disk allo stato solido su un Mac hai avuto problemi? Quant'è la dimensione?

ritratto di ciccioferrise

Ho pagato 123€ compresa la

Ho pagato 123€ compresa la spedizione! la capienza è di 250GB stessa capienza di quello originale!

Per sostituirlo nessun problema basta staccare quello installato e mettere l'SSD.  A questo punto puoi avviare il mac mettere il cd con sopra il tuo sistema operativo ed installare tutto, oppure tramite il software presente sul mac o tramite quello fornito con l'SSD puoi migrare tutto il contenuto del tuo vecchio HDD nel SSD utilizzando un semplice cavetto con interfaccia SATA/USB così facendo non devi reinstallare tutto da capo. Io ho preferito la prima opzione cosi ho dato anche una ripulita a cose inutili che non usavo più.

Per il resto basta scrivere su google sostituzione HDD macpro con SSD e trovi un sacco di guide ben tettagliate e tanti filmati,

ritratto di Giorgio B.

Che vuol dire che la batteria

Che vuol dire che la batteria ringrazia? Dura di più? Quanto?

ritratto di ciccioferrise

Si proprio così dura di più,

Si proprio così dura di più, perchè come spiegato nell'articolo gli SSD consumano pochissima potenza non avendo parti in continuo movimento con gli HDD.  Ho notato una durata maggiore della batteria in quanto la mia dopo ben 4 anni cominciava ad avere un rendimento minore e con il nuovo HD ha ripreso "fiato!!!" non voglio essere esagerato ma sembra quasi nuova! credo che rispetto all'ultimo periodo abbia riguadagnato un'oretta di autonomia che non è poco! :D

ritratto di Boris L.

tanto per iniziare,

tanto per iniziare, congratulazioni: avete creato un articolo utile, sintetico ma completo. Veramente bravi.
Una domanda: da quanto mi sembra di capire leggendo, con gli hard disk allo stato solido non c'è bisogno di fare la deframmentazione, vero?
Esiste un modo per controllare lo stato di salute dell'hard disk?

ritratto di slovati

Anzitutto ti ringrazio per i

Anzitutto ti ringrazio per i complimenti, sempre graditi.
Per quanto riguarda il discorso deframmentazione, occorre dire che, a rigor di logica, sugli SSD non occorre eseguirla. Il motivo, come descritto nell'articolo, è che la gestione di dove e come scrivere nella memoria flash è totalmente a carico del controller dell'SSD (e relativo firmware). Solo il controller conosce le logiche, lo stato, e la "storia" della flash contenuta nell'SSD, per cui eseguire una deframmentazione non solo non porta benefici, ma anzi può accelerare il degrado del componente a causa di scritture ripetute e non necessarie.
Tempo fa lessi un articolo su questo argomento. L'autore si prese la briga di provare vari tool di deframmentazione su un SSD, e il risultato fu che non vi fu alcun beneficio apprezzabile.
Per quanto rigaurda i tool di diagnostica degli hard disk, ce ne sono diversi, anche free. Anche se non ho mai avuto modo di provarli, spesso sono citati i tool che puoi trovare a questo indirizzo:
http://crystalmark.info/software/index-e.html
Il primo forsnisce delle informazioni di stato dettagliato del disco, mentre il secondo è un vero e proprio benchmark. Non li ho provati, ma li ho visti spesso citati sul web.

ritratto di Boris L.

ma parlare di ECC qui è come

ma parlare di ECC qui è come farlo per la RAM?

ritratto di slovati

Sì, è esattamente la stessa

Sì, è esattamente la stessa cosa. Più in generale, potremmo dire che l'ECC è una tecnica utilizzata per individuare ed eventualmente correggere gli errori. Proprio per questo motivo, tra le sue applicazioni principali ci sono le memorie, e quindi anche gli SSD. L'ECC è utilizzata anche nelle normali chiavette di memoria USB, anch'esse basate su chip di memoria NAND flash.

ritratto di Antonello

Ma gli errori devono essere

Ma gli errori devono essere logici, non fisici. giusto?

ritratto di slovati

L'ECC opera a livello di

L'ECC opera a livello di celle di memoria NAND flash, o meglio, a livello di gruppi di celle di memoria (le cosiddette pagine). Le memorie flash di tipo NAND sono molto economiche (parliamo di costo per Gigabyte), ma hanno l'inconveniente di essere soggette a "rumore", nel senso che il "confine" tra gli stati 0 e 1 può essere molto labile. L'ECC applica degli algoritmi che permettono di individuare e correggere questi errori e rilevare bit "inchiodati" a 0 oppure a 1. Quindi l'ECC opera a livello di celle di memoria, e pertanto è indipendente dal tipo di dati memorizzati nella memoria.
L'ECC viene applicata anche ai chip di memoria RAM, ma il discorso in quel caso è diverso, nel senso che le RAM hanno normalmente tutte le celle funzionanti, e il guasto è un evento sporadico. Nel caso di memorie flash NAND, è normale che ci siano delle celle non funzionanti o soggette a forte rumore: è compito del controller trasformare questa "materia prima" in un'unità di memoria robusta e affidabile.

ritratto di Piero Boccadoro

Data la risposta, e data

Data la risposta, e data l'importanza dell'argomento, specie in chiave futura, forse sarebbe il caso di mettere in scaletta un articolo di approfondimento tematico.
Che ne dite?

ritratto di gfranco78

magari.

magari.

ritratto di Antonello

ma quindi programmi come

ma quindi programmi come CCleaner sarà meglio non usarli? Parlo dell'opzione Bonifica, per esempio.

ritratto di slovati

I programmi di utilità tipo

I programmi di utilità tipo CCleaner possono essere utilizzati anche con gli SSD, a condizione che essi rimuovano i file agendo a livello del sistema operativo (livello logico) e non a livello fisico. Operando a livello logico, è come se l'utente cancellasse un file: per il sistema operativo, il file è stato cancellato, e l'SSD verrà informata di questa operazione tramite la funzione TRIM; il controller dell'SSD deciderà poi se e quando rimuovere lo spazio fisico occupato dal file. Cosa differente è la deframmentazione, che opera invece sui blocchi fisici, e non porta alcun beneficio agli SSD.

ritratto di Antonello

le NAND sono da 8 chilo bit o

le NAND sono da 8 chilo bit o Byte?

ritratto di slovati

Sono 8 kilobyte, che è la

Sono 8 kilobyte, che è la dimensione tipica di una pagina di memoria SSD.

ritratto di Filippo.Boschetti

Installazioni SSD

Salve a tutti,

io installo SSD da alcuni anni (il primo è stato un 8GB... :-) )
Le performance sono strepitose (alcuni modelli come i Kingston HyperX hanno performance in lettura del 30% superiori alla serie SSDNow), e sui portatili sono una manna: aumentano la durata d'uso grazie ai consumi ridotti e rendono veloce (molto veloce) anche macchine con processori... non recentissimi.
Mi sono sempre posto il problema della durata in scrittura: un compromesso accettabile nella maggioranza dei casi è quello di installare il sistema operativo sull'SSD e di usare un disco tradizionale per la /home (la cartella dati per gli utenti nei sistemi microsoft). Anche la partizione di swap la metto sul disco a piattello.

Sui notebook è possibile sostituire il masterizzatore con un'appostia baia in cui inserire il disco aggiuntivo: facilmente reperibile su e-bay o amazon (es: http://www.amazon.it/s/?ie=UTF8&keywords=hd+caddy&tag=slhyin-21&index=aps&hvadid=136648175...).

Al momento tutte le macchine installate sono funzionanti e non hanno presentato problemi di affidabilità (sono tutti PC utilizzati in ambito aziendale, quindi accesi e usati 8 ore/5 gg a settimana, da tre-quattro anni.
I primi SSD sono stati riciclati come memorie esterne (tipo "chiavettona").

 

 

 

 

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