Taglio circolare professionale del plexiglass

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E’ possibile tagliare circolarmente il plexiglass in modo professionale, ottenendo risultati lusinghieri? La risposta è si, a patto di seguire fedelmente le istruzioni riportate in questo articolo interessante per tutti gli appassionati del fai da te.

Essendo un hobbysta a tempo pieno ho spesso la necessità di realizzare in proprio parti meccaniche di varia forma. Un materiale molto semplice da lavorare è il plexiglass, con cui si possono costruire tantissimi prodotti finiti o componenti semplici per semilavorati. Se è vero che il taglio lineare del plexiglass è estremamente facile da realizzare, non lo è altrettanto il taglio circolare. Per ottenere risultati professionali occorre lavorare finemente, seguendo precise regole ed adottando alcune precauzioni. Si vedrà come, con un’attrezzatura autocostruita, si possano ottenere perfette forme circolari dal plexiglass.

Il taglio lineare del plexiglass non presenta particolari problemi: basta infatti una riga di metallo ed un cutter molto affilato. Si passa il cutter svariate volte su entrambi i lati della lastra e infine la si “spezza” con un colpo deciso.

Diverso è invece il discorso del taglio circolare. Per ottenere ottimi risultati servono i seguenti ingredienti di base:

  • Uniformità della velocità di taglio;
  • Bassa velocità di rotazione;
  • Forza di cuneo progressiva.

Il segreto stà tuttavia nella costruzione di un semplice ma indispensabile attrezzo: il tornio da taglio. Seguono le istruzioni dettagliate su come realizzare tale attrezzo e come usarlo al meglio.

IL TORNIO

Le misure dell’attrezzo non sono assolutamente critiche. Si possono scegliere le dimensioni che più si adattano alle proprie esigenze. Si è preferito utilizzare il legno di abete in quanto molto economico e facile da lavorare.

Come si vede in figura, il sistema è formato da un piano fisso, su cui possono ruotare due ruote. La ruota piccola, dotata di manovella manuale, funge da forza motrice. La seconda ruota, più grande della prima, ruota con una forza molto elevata, per via della riduzione e del rapporto dei due ingranaggi.

Entrambe le ruote presentano lateralmente un solco omogeneo, dentro il quale può essere fissato un elastico tubolare, abbastanza stretto da evitare che scivoli liberamente. La trasmissione del moto avviene dalla ruota piccola a quella grande ed è caratterizzata da forza elevata. Agendo infatti sulla manovella, difficilmente si riuscirà a fermare con la mano la ruota grande.

Sul disco grande è presente una sorta di “braccio di giradischi”. Si tratta di una leva, fissata da un lato con una vite mentre il lato opposto è libero di basculare. Al centro del braccio è presente una lunga vite appuntita. Si vedrà in seguito come utilizzarla.

Per permettere la libera ed agevole rotazione, le ruote sono fissate al telaio di base tramite una vite e un dado. Sotto i dischi sono presenti delle rondelle di ferro o di plexiglass, che agevolano la rotazione. Eventualmente è possibile passare un po’ di grasso per diminuire l’attrito. L’elastico tubolare deve essere fissato con una tensione abbastanza elevata e la sua eventuale rimozione deve risultare difficile. Durante la rotazione si può stare sicuri che l’elastico non scappa via, grazie alla presenza delle guide, scavate nel legno. La struttura fissa del telaio è incollata con della colla vinilica. Inoltre la manovella di legno è incollata alla ruota piccola. Il manico della manovella è realizzato utilizzando un pomello di legno, ed è avvitata parzialmente ad essa, in modo da poter ruotare liberamente.

Il prototipo presentato misura 60 cm. x 40 cm. ma le dimensioni possono essere adattate a qualsiasi esigenza.

Il disco grande presenta, sul suo semi-diametro, alcuni forellini equidistanti tra loro, che possono ospitare una piccola vite per legno. Tale vite, come vedremo nel proseguo dell’articolo, ha la funzione di evitare che il pezzo di plexiglass, durante la rotazione, possa scivolare e girare a vuoto, per la pressione esercitata dalla vite del braccio basculante.

 

UTILIZZO

L’utilizzo dell’attrezzo è abbastanza semplice. Per l’ottenimento di risultati ottimali è però necessario attenersi ad alcune regole fondamentali, nonchè accumulare una sufficiente pratica. Si consiglia pertanto di fare tante prove per affinare la propria tecnica di taglio.

La prima operazione è quella di ricavare un quadrato di plexiglass dalle dimensioni leggermente superiori a quelle del cerchio desiderato. Il taglio lineare può essere effettuato con un cutter. Si ricavi quindi il centro di esso, segnando con una matita le diagonali. Si effettui un foro con un trapano manuale del diametro uguale a quello del perno che tiene il disco grande, per la sua agevole introduzione sull’asse.

Il passo successivo è quello del piazzamento del plexiglass sul disco grande. Esso deve entrare perfettamente nel perno. Si regoli quindi il braccio basculante in modo che la punta della vita sia posizionata esattamente sopra il punto della circonferenza da tracciare. E’ importante che, in questa fase, la vite non venga in contatto con il plexiglass. Per un posizionamento più agevole, è possibile avvitare la vite, in modo da abbassarla gradualmente e avvicinarla, senza però che essa tocchi il foglio di plastica.

Durante la fase del taglio è molto importante che il braccio di legno resti immobile e ben saldo nella propria locazione. A tale scopo, una volta stabilita la corretta posizione, è opportuno bloccarlo con una morsa. I lavori migliori riescono infatti quando gli attrezzi sono ben saldi.

 

IL TAGLIO

Bene, la prossima fase è quella del taglio, la più importante. E’ da questa che, ovviamente, dipende la bontà del prodotto finito. La prima operazione da effettuare è quella di allestire una sorta di “freno” allo scopo di non far scivolare il foglio di plexiglass. Questa operazione è effettuata mediante una piccola vite da legno, che deve essere avvitata in uno dei fori presenti sul diametro del disco grande, in modo da fermare il plexiglass. Attenzione, non bisogna avvitare la plastica. Occorre solamente avvitare la vite nel foro. Questa bloccherà in seguito il plexiglass, in fase di rotazione.

A questo punto inizia l’operazione di taglio vero e proprio, che deve essere eseguito con molta maestria. Occorre iniziare a girare la manovella, in modo che anche il piatto grande ruoti. La rotazione non deve essere veloce, diciamo che 2-3 giri al secondo di manovella vanno senz’altro bene. Mentre il piatto gira, con un cacciavite, si avviti molto lentamente la vite presente sul braccio di legno, in modo che essa scenda gradualmente.

Si vedrà che, pian piano, la vite inizia a “graffiare” il plexiglass. L’avvitamento della vite deve essere eseguito in maniera precisa ed estremamente lento. Per la fretta non si abbassi velocemente la vite, il risultato sarebbe scadente. Inoltre, la rotazione del piatto deve risultare sempre agevole e non deve essere assolutamente “frenata” dalla pressione esercitata dalla vite.

Si continui a girare il piatto e a far scendere la vite. Il solco circolare sul plexiglass sarà sempre più incisivo e profondo. Quando si capisce che il solco ha scavato metà della plastica, occorre fermarsi, capovolgere il foglio di plexiglass e reiniziare l’operazione. Dopo qualche minuto il cerchio uscirà fuori automaticamente, in tutta la sua bellezza e perfezione.

Al termine del taglio, attorno alla circonferenza del cerchio in plastica appena ottenuto, si saranno formati inevitabilmente alcuni “capelli” dell stesso materiale. E’ sufficiente un leggero raschiamento con un cutter, per ottenere una superficie perfettamente liscia e levigata. Il cerchio grezzo è già di per se perfetto e denota professionalità nella sua fattura. Tuttavia il tocco di classe si ottiene verniciando lo stesso con una bomboletta spray.

Seguono alcune foto dimostrative, anche se esse non rendono tanto come nella realtà e non danno il giusto tributo al prodotto finito. Buon lavoro.

 

GDM

 

 

 

 

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15 Comments

  1. Lucasss 11 giugno 2013
  2. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 11 giugno 2013
  3. Giovanni Di Maria gio22 11 giugno 2013
  4. Giovanni Di Maria gio22 11 giugno 2013
  5. Giorgio B. Giorgio B. 11 giugno 2013
  6. Giorgio B. Giorgio B. 11 giugno 2013
  7. Giovanni Di Maria gio22 12 giugno 2013
  8. Giovanni Di Maria gio22 12 giugno 2013
  9. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 12 giugno 2013
  10. Giovanni Di Maria gio22 12 giugno 2013
  11. alex272 alex272 12 giugno 2013
  12. Giovanni Di Maria gio22 13 giugno 2013
  13. alex272 alex272 13 giugno 2013
  14. valdo.quarati@alice.it 18 giugno 2013
  15. Giovanni Di Maria gio22 18 giugno 2013

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