Caricabatterie wireless: guida agli standards

Negli ultimi tempi, grazie anche a nuovissimi modelli di smartphone, si è riaccesa la luce sui caricabatterie wireless. Questi strumenti non sono soltanto la versione senza filo dei normali "charger", ma rappresentano una prima forma concreta dell'utilizzo delle tecnologie wireless per il trasporto della potenza elettrica. In un precedente articolo avevamo trattato i cosiddetti sistemi WPT (Wireless power transfer system) con una descrizione generale della loro storia, delle loro applicazioni, e della tecnologia alla loro base. In questo articolo invece analizzeremo più nel dettaglio i caricabatterie wireless, sia sotto l'aspetto tecnologico sia sotto quello di mercato con un'introduzione sulla breve storia di questi sistemi. 

Storia e standards

Circa 6 anni fa si è cominciato a sentir parlare di caricabatterie wireless nell'ambito mobile, con i primi modelli di smartphone in grado di integrare entrambi i metodi di ricarica tradizionale e senza fili. Gli analisti di mercato cominciarono a fare predizioni di un rapido adottamento, da parte dell'industria di settore, di quella nuova tecnologia. Predizioni che non trovarono riscontro nei fatti, con un'industria non ancora in grado di trovare uno standard universale compatibile con tutti i dispositivi. Iniziamo quindi dando uno sguardo all'evoluzione dei caricabatterie senza fili e del loro mercato in questi anni con una breve cronologia.

L'azienda statunitense Palm fu la prima a lanciarsi sul mercato con il Touchstone, un charger appositamente progettato per lo smatphone Palm Pre. Essendo uno standard proprietario, esso non è stato adottato da altri dispositivi, cosi nel frattempo alcuni produttori tra i quali Logitech e Texas Instruments, si sono consorziati nel WPC (Wireless Power Consortium) con l'obiettivo di creare uno standard tecnologico condiviso nell'ambito dei caricabatterie senza fili. Qi è stato il primo standard rilasciato da WPC nel 2009, ed è stato il primo standard aperto per caricabatterie wireless per dispositivi a bassa potenza. Nei mesi successivi al rilascio della specifica altre importanti compagnie come Nokia, Sony, Samsung, Motorola, entrarono a far parte del consorzio. I primi dispositivi ad integrare lo standard Qi direttamente nel processo di fabbricazione, furono i Nokia Lumia820, 920 e Nexus4, che divennero commerciabili sul finire del 2012. Anche Samsung iniziò questo processo di integrazione partendo dal modello S3, integrando la possibilità di ricarica wireless nel circuito di gestione della potenza, ed attrezzando il retro del telefono con dei contatti per collegare la spira ricettiva.

Nello stesso 2012, nonostante la rapida diffusione di Qi, un altro consorzio venne formato come competitore di WPC. Denominato PMA (Power Matter Alliance), questo consorzio mirava a realizzare uno standard con un più ampio spettro di applicazioni rispetto al primo concorrente che si era invece focalizzato sui dispositivi mobili. Nel 2014 la famosa catena americana di caffè Starbucks  annunciò l'adozione dello standard fornito da PMA nei suoi punti distribuzione, senza non poca sorpresa da parte degli utenti visto il dominio nel mercato dello standard Qi. Anche McDonalds adottò PMA nonostante la maggior parte dei dispositivi della clientela non fosse compatibile con lo stardard, e richiedesse speciali adattatori per usufruire del servizio di ricarica.

Sempre nel 2012 un terzo consorzio denominato A4WP (Alliance for Wireless Power) si affacciò sul mercato dei caricatori wireless, nella forma dello standard Rezence. Mentre WPC e PMA basavano i loro standard sul fenomeno dell'accoppiamento magnetico induttivo, Rezence si affida al più flessibile seppur meno efficiente accoppiamento magnetico risonante. Le compagnie coinvolte nel nuovo progetto sono dei colossi del settore come Intel, Broadcom, Quadcom, Samsung, e promettono di risolvere col nuovo standard molti problemi riscontrati con i precedenti.

Nel gennaio 2015 PMA e A4WP annunciano la loro fusione, con l'obiettivo di consolidare la loro presenza sul mercato dei caricatori wireless. Grazie alla loro fusione, le 122 aziende di A4WP si possono aggiungere alle 68 di PMA contro le 213 compagnie a sostegno del concorrente WPC.

Anche se questa sembra solo l'inizio di una vera e propria guerra per il predominio sul mercato dei caricabatterie senza fili, molto probabilmente i dispositivi futuri saranno compatibili con più standard contemporaneamente piuttosto che adottarne uno solo. Il Samsung Galaxy S6 è stato il primo dispositivo ad essere compatibile sia con PMA che con Qi, mentre non presenta compatibilità con Rezence.

Nella tabella in basso vengono riassunte le informazioni riguardo i tre principali consorzi operanti nel settore dei wireless charger, prima della fusione tra PMA e A4WP avvenuta nel 2015. Naturalmente esistono altri enti che si occupano di ricercare standard tecnologici in questo settore, come ad esempio Witricity.

Consorzio Standard Tecnologia
WPC Qi Induttiva
PMA PMA Induttiva
A4WP Rezence Risonante

Aspetti tecnici

In questo capitolo cercheremo di capire le differenze tra gli standards sopra elencati, analizzandone gli aspetti tecnici. [...]

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Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 9 febbraio 2016

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