Energie rinnovabili e America Latina: il 70% dell’energia è prodotta da fonti rinnovabili

Energie rinnovabili, la situazione in America Latina. In Messico, la maggior parte dell'energia elettrica, proviene dai combustibili fossili ma il paese deve compiere uno sforzo per utilizzare l'energia rinnovabile, grazie alla quale in tutto il resto dell'America Latina e ai Caraibi si produce oltre il 70% dell'elettricità. "Nel resto del mondo non si avrà un risultato simile prima di un secolo", questo quanto dichiarato da uno specialista della divisione di energia, infrastrutture e ambiente della IDB.

Arnaldo Vieira De Carvalho, questo è il suo nome, è stato uno degli espositori durante la conferenza "Ridurre l'impronta di carbonio nelle Americhe: sfide e opportunità", organizzato dal centro emisferico per la politica, presso l'Università di Miami.

America Latina ed Energie Rinnovabili

Come ha spiegato, Vieira De Carvalho, Brasile e Costa Rica, sono fra i paesi in prima linea per la produzione di energia elettrica derivante da energie rinnovabili, addirittura, ha affermato il tecnico, superando la media mondiale; Brasile e Colombia sono fra i maggiori produttori di etanolo; il gigante Latino-Americano è sfruttato per fornire il 50% della benzina consumata per l'intero parco veicoli dell'intera area.

Finanziamenti ed incentivi per le energie rinnovabili

Il prestito IDB (Inter America Development Bank), concesso alle regioni, si aggira attorno ad una media di 9 miliardi di dollari negli ultimi 10 anni ed i paesi che ne hanno beneficiato sono: Brasile, Messico ed Argentina. Durante tutto il corso del 2011, l'agenzia di finanziamento multilaterale darà la priorità al credito per le piccole nazioni del Sud America, ai Caraibi e al Centro America; l'unico obbligo sarà quello di lavorare su due fronti molto importanti: generazione di energie rinnovabili e cambiamento climatico. I finanziamenti sono garantiti per 30 anni, danno quindi più libertà di gestione del lavoro.

Aumento del costo del petrolio ed emissioni

Buona Rodriguez, presidente dell'ente messicano di energia, tecnologia ed istruzione, ha spiegato che l'aumento dei prezzi del petrolio ha generato un forte impatto e nella misura in cui questo si riflette nell'aumento del costo del gas e dell' elettricità, costringerà i politici a cercare alternative. Rodriguez ha aggiunto che un'altra sfida che attende la regione, è quella di implementare efficienti e meno inquinanti mezzi di trasporto e ha quindi citato l'esempio del Paraguay e della Bolivia, in cui i governi cercano di liberare i cittadini dai mezzi di trasporto più vecchi ed inquinanti. Il Messico produce il 75% dell' elettricità grazie ai combustibili fossili  e nonostante questo, il paese fa sforzi importanti per promuovere le energie rinnovabili. Oggi esistono nuovi impianti di energia eolica nella zona di La Ventosa e Oaxaca che producono 700 megawatt allo stato attuale, con il fine di raggiungere i duemila megawatt in breve tempo secondo il presidente dell' Ente. Marc Le Page, consigliere speciale per l'energia e il cambiamento climatico, presso l'ambasciata Canadese a Washington, ha ricordato che gli Stati Uniti e la Cina sono i paesi che producono di più in assoluto emissioni di gas serra nel mondo, esattamente il 42% dell'emissione mondiale; a seguire l'Europa che emette gas pari al 17% , Giappone e India con 4% ed infine l'Australia con l'1%.

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10 Commenti

  1. linus 20 Aprile 2011
  2. Andres Reyes 20 Aprile 2011
  3. ernenek37 20 Aprile 2011
  4. Andres Reyes 20 Aprile 2011
  5. Giovanni Giomini Figliozzi 20 Aprile 2011
  6. FlyTeo 21 Aprile 2011
  7. FlyTeo 21 Aprile 2011
  8. mirko.zago 21 Aprile 2011
  9. mirko.zago 21 Aprile 2011
  10. Antonio Mangiardi 21 Aprile 2011

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