GaN e SiC conquistano il mercato automotive

EV

La crescita del mercato EV è fortemente associata alla diffusione dei semiconduttori wide bandgap, il cui impiego si propone di migliorare efficienza, densità di potenza e gestione termica in inverter, caricabatterie di bordo e sistemi ADAS destinati all’industria automotive globale. 

Il ruolo dei semiconduttori wide bandgap nella nuova mobilità

L’industria automotive, guidata dalla progressiva elettrificazione della trazione e dalla crescente integrazione di sistemi elettronici ad alta efficienza energetica, è caratterizzata da una forte correlazione tra EV e domanda di semiconduttori di potenza. I semiconduttori wide bandgap, in particolare nitruro di gallio (GaN) e carburo di silicio (SiC), sono al centro della progettazione delle piattaforme automotive di nuova generazione per ottenere un salto prestazionale. Oltre a generare un miglioramento incrementale rispetto al silicio tradizionale, la loro diffusione introduce un cambio nella conversione di potenza, nella gestione termica e nella miniaturizzazione dei sistemi elettronici di bordo. Le principali case automobilistiche ed i produttori stanno investendo massicciamente in queste tecnologie per incrementare l'autonomia e le prestazioni dei veicoli elettrici.

Il principale vantaggio dei dispositivi wide bandgap deriva dalla maggiore ampiezza della banda proibita rispetto al silicio. Il SiC presenta una bandgap di circa 3,26 eV, mentre il GaN raggiunge valori prossimi a 3,4 eV, contro gli 1,12 eV del silicio convenzionale. Tale proprietà consente il funzionamento a tensioni elevate, temperature superiori e frequenze di switching molto più spinte. Ad esempio, nei convertitori DC/DC e negli inverter di trazione, l’utilizzo di MOSFET SiC permette di ridurre drasticamente le perdite di commutazione, migliorando il rendimento complessivo del powertrain elettrico. I transistor GaN, invece, si distinguono soprattutto nelle applicazioni ad alta frequenza e media potenza, come gli on-board charger ed i sistemi di alimentazione ausiliaria. Secondo le analisi di mercato diffuse da Yole Group e TrendForce, il comparto automotive rappresenterà oltre il 60% della domanda globale di dispositivi SiC entro il 2030. I principali produttori di wafer, tra cui Wolfspeed, STMicroelectronics, Infineon e ON Semiconductor, stanno procedendo per aumentare la capacità produttiva al fine di rispondere alla crescente richiesta del settore EV.

SiC negli inverter di trazione e nei sistemi ad alta tensione

Il carburo di silicio è diventato la tecnologia di riferimento negli inverter di trazione destinati ai veicoli elettrici ad alte prestazioni. L’inverter è il cuore del powertrain elettrico poiché converte la corrente continua della batteria in corrente alternata trifase necessaria per il motore. In questa applicazione l’efficienza energetica e la capacità di dissipazione termica influenzano direttamente l'autonomia, il peso del sistema e le dimensioni del pacco batterie. I MOSFET SiC consentono di lavorare con tensioni superiori a 800 V mantenendo basse perdite di conduzione e switching, fattore determinante per le piattaforme EV di nuova generazione.

I dispositivi SiC permettono, inoltre, frequenze operative comprese tra 50 kHz e 200 kHz con temperature di giunzione superiori ai 175 °C. Rispetto agli IGBT al silicio, la riduzione delle perdite può raggiungere anche il 70%, mentre le dimensioni dei sistemi di raffreddamento diminuiscono sensibilmente grazie ad una migliore efficienza termica. Tesla è stata una delle prime aziende ad adottare in larga scala moduli SiC negli inverter della Model 3, contribuendo così alla diffusione industriale di questa tecnologia. Anche Hyundai, Lucid Motors e Mercedes-Benz stanno implementando architetture basate su SiC nelle piattaforme a 800 V. Incrementando la densità di potenza del sistema, la maggiore velocità di commutazione dei MOSFET SiC permette anche di utilizzare induttori e condensatori più compatti. Nei moderni veicoli elettrici si stanno raggiungendo valori superiori a 100 kW/L, un parametro che fino a pochi anni fa era considerato irrealizzabile nel comparto automotive.

GaN accelera l’evoluzione degli on-board charger

Se il SiC domina il segmento della trazione elettrica ad alta potenza, il nitruro di gallio sta conquistando rapidamente il mercato degli on-board charger e dei convertitori ausiliari. Infatti, le caratteristiche elettriche del GaN consentono di operare a frequenze estremamente elevate, riducendo le dimensioni dei componenti magnetici e migliorando l’efficienza energetica complessiva del sistema. In ambito automotive, ciò risulta fondamentale per contenere peso e volume dell’elettronica di bordo, soprattutto nelle architetture EV più compatte. I transistor HEMT GaN offrono tempi di commutazione molto ridotti ed una bassa capacità parassita, caratteristiche che minimizzano le perdite dinamiche durante il funzionamento ad alta frequenza. Nei caricabatterie di bordo da 6,6 kW a 22 kW, l’utilizzo del GaN permette di raggiungere efficienze superiori al 96%, con un miglioramento sensibile del rendimento rispetto alle soluzioni basate su MOSFET al silicio. La riduzione della dissipazione termica semplifica anche il progetto dei sistemi di raffreddamento, il che contribuisce alla miniaturizzazione dell’intero modulo.

L’adozione del GaN non riguarda esclusivamente la ricarica AC/DC. Le nuove architetture zonali dei veicoli software-defined richiedono convertitori DC/DC molto compatti, ad alta efficienza ed in grado di alimentare reti a 48 V e 12 V con elevate densità di potenza. In queste applicazioni il GaN rappresenta una soluzione ideale grazie alla capacità di lavorare oltre il MHz di frequenza di switching. Le prospettive di crescita del settore risultano particolarmente interessanti anche a livello economico. Secondo MarketsandMarkets, il mercato globale dei dispositivi GaN per automotive potrebbe superare i 2 miliardi di dollari entro il 2030, sostenuto dalla diffusione della ricarica bidirezionale V2G e dall’espansione dei sistemi ADAS ad elevata richiesta energetica.

Affidabilità, supply chain e sfide produttive

Nonostante le elevate prestazioni offerte dai semiconduttori wide bandgap, il percorso verso una completa maturità industriale presenta ancora numerose sfide tecnologiche e produttive. La realizzazione di wafer SiC di grande diametro costituisce uno dei principali ostacoli alla riduzione dei costi. Attualmente, la produzione si sta spostando progressivamente dai wafer da 150 mm a quelli da 200 mm, ma i processi di crescita cristallina rimangono ancora troppo complessi e costosi rispetto al silicio convenzionale. Difetti reticolari, micropipe e disuniformità del substrato possono influenzare rendimento e affidabilità dei dispositivi finali. Anche il GaN presenta problematiche specifiche legate alla qualità epitassiale ed alla gestione dei fenomeni di trapping elettronico. I progettisti devono affrontare le criticità legate all’EMI, alle oscillazioni parassite ed alla protezione contro sovratensioni impulsive. Per questo motivo, il layout PCB ed il package assumono un’importanza fondamentale nelle applicazioni automotive ad alta frequenza. Soluzioni avanzate come package embedded, moduli double-sided cooling e tecnologie chip-scale si stanno affermando per migliorare la dissipazione termica e l'affidabilità meccanica.

Per quanto concerne invece l'aspetto prettamente normativo, è opportuno sottolineare che i dispositivi GaN e SiC destinati al settore automotive devono rispettare standard severi come AEC-Q101, ISO 26262 e requisiti funzionali ASIL. I test di qualifica includono cicli termici estremi, prove HTRB, power cycling e stress ad alta umidità. L’affidabilità nel lungo periodo rappresenta un elemento imprescindibile in un settore dove il ciclo di vita del veicolo può superare i quindici anni. La supply chain globale sta, inoltre, attraversando una fase di consolidamento strategico. Le tensioni geopolitiche e la forte domanda di semiconduttori di potenza stanno spingendo governi e aziende ad investire nella produzione locale di wafer e substrati. In Europa, STMicroelectronics ed Infineon stanno ampliando gli impianti produttivi dedicati al SiC, mentre negli Stati Uniti Wolfspeed continua ad investire in nuove fab dedicate ai dispositivi wide bandgap.

Automotive software-defined e prospettive future

L’evoluzione verso il veicolo software-defined aumenta in maniera esponenziale il contenuto elettronico delle piattaforme automotive. I sistemi ADAS, l’Intelligenza Artificiale di bordo e le architetture centralizzate richiedono alimentazioni ad alta efficienza e capacità di gestione energetica sempre più sofisticate. Per affrontare queste richieste, GaN e SiC rappresentano le tecnologie abilitanti della prossima generazione di veicoli elettrici e autonomi.

Le future piattaforme a 800 V e 1000 V necessiteranno di dispositivi di potenza in grado di supportare correnti elevate senza penalizzare efficienza e affidabilità. Il SiC continuerà ad espandersi negli inverter ad alte prestazioni e nei sistemi fast charging HPC superiori a 350 kW, mentre il GaN troverà ampio spazio nei convertitori compatti e nei sistemi elettronici distribuiti. L’integrazione tra semiconduttori wide bandgap e nuove tecnologie di packaging 3D consentirà di aumentare ulteriormente la densità di potenza e ridurre il peso complessivo del veicolo. Un altro punto strategico da considerare riguarda l’efficienza energetica globale. Nei veicoli elettrici, anche un miglioramento del 2% nel rendimento del powertrain può tradursi in decine di chilometri aggiuntivi di autonomia reale. Per questo motivo, i costruttori automotive stanno accelerando la migrazione verso soluzioni wide bandgap sia nei modelli premium che nelle piattaforme di fascia media. La progressiva riduzione dei costi produttivi favorirà una diffusione ancora più capillare entro la fine del decennio.

Considerazioni finali

GaN e SiC innovano l’elettronica automotive grazie alla capacità di migliorare efficienza, compattezza e prestazioni dei sistemi di conversione di potenza. Il carburo di silicio si conferma la soluzione ideale per inverter di trazione e architetture ad alta tensione, mentre il nitruro di gallio accelera l’innovazione nei caricabatterie di bordo e nei convertitori ad alta frequenza. La crescita della mobilità elettrica, unitamente all’evoluzione delle piattaforme software-defined, renderà i semiconduttori wide bandgap sempre più centrali nella progettazione dei veicoli del futuro. L’industria automobilistica investe miliardi di dollari per espandere la capacità produttiva, la ricerca sui materiali e lo sviluppo di nuove tecnologie di packaging. Nonostante le questioni legate a costi elevati e supply chain, il vantaggio prestazionale rispetto al silicio tradizionale è ormai consolidato. Possiamo affermare (quasi con certezza) che nei prossimi anni l’adozione di GaN e SiC non sarà più limitata ai soli segmenti premium, ma diventerà un elemento caratterizzante dell’intero ecosistema automotive elettrificato.

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