Intervista a Fabio Violante, Vice President and General Manager of Arduino at Qualcomm Europe

Arduino intervista

Da icona della prototipazione maker a piattaforma tecnologica sempre più strutturata per l’industria: nell’intervista Fabio Violante ripercorre la trasformazione di Arduino, accelerata dall’ingresso di Qualcomm, tra AI on-device, connettività avanzata ed ecosistemi software maturi. Uno sguardo strategico su roadmap e visione, che anticipa il ruolo di Arduino nelle applicazioni embedded di nuova generazione e ciò che possiamo aspettarci all’Embedded World 2026.

Intervista

1.L’ingresso di Qualcomm Technologies rappresenta un passaggio storico per Arduino. Qual è la visione di lungo periodo che guida questa operazione e in che modo cambia il posizionamento di Arduino nel contesto globale dell’innovazione tecnologica?

L’ingresso di Qualcomm Technologies rappresenta un’evoluzione naturale per Arduino. La visione di lungo periodo è portare la semplicità e l’accessibilità che hanno reso Arduino uno standard globale nel mondo maker ed education anche nei contesti più avanzati dell’innovazione industriale, dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi embedded complessi. È importante sottolineare che Arduino continua ad essere una piattaforma aperta e multi-vendor. Il nostro modello non cambia, anzi si rafforza. Continueremo a selezionare e integrare le migliori tecnologie disponibili per offrire alla community e alle aziende la massima libertà di scelta, senza lock-in. Questa operazione rafforza il posizionamento di Arduino come piattaforma di riferimento che collega creatività, prototipazione rapida e soluzioni scalabili verso il mercato professionale, mantenendo intatta la nostra identità open e community-driven.

2.Arduino è nata come piattaforma aperta e accessibile a makers, studenti e professionisti. Come intendete preservare questi valori fondanti con un grande player industriale come Qualcomm Technologies?

L’apertura, l’accessibilità e la centralità della community sono il DNA di Arduino e non sono negoziabili. L’acquisizione da parte di Qualcomm Technologies nasce proprio dal riconoscimento del valore di questo modello. Arduino rimane open source, multi-vendor e indipendente nelle scelte tecnologiche. Continueremo a supportare architetture e soluzioni diverse, scegliendo sempre ciò che è più adatto ai bisogni della community, dai makers agli studenti fino alle aziende. Qualcomm Technologies ci consente di amplificare questi valori, senza snaturarli. L’obiettivo è rendere accessibili anche tecnologie complesse come l’Intelligenza Artificiale e l’edge computing, abbassando ulteriormente le barriere all’innovazione.

3.Quali nuove opportunità si aprono, grazie a Qualcomm Technologies, sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, dell’edge computing e dell’industrial IoT per la community Arduino e per le aziende che già utilizzano le vostre soluzioni?

Grazie a Qualcomm Technologies possiamo integrare nelle piattaforme Arduino capacità di calcolo avanzate, accelerazione AI e connettività di livello industriale. Questo permette alla community di passare dal semplice prototipo a soluzioni reali di edge AI, come visione artificiale, manutenzione predittiva, robotica e automazione industriale. Il tutto avviene all’interno di un approccio aperto, che ci consente di combinare tecnologie diverse e complementari nel tempo, scegliendo sempre le migliori per i casi d’uso reali. Per le aziende, Arduino diventa sempre più una piattaforma completa, che accompagna lo sviluppo dalla sperimentazione iniziale fino al deployment e all’operatività, riducendo tempi, costi e complessità.

4.Dal punto di vista strategico, quali saranno le principali aree di investimento e sviluppo nei prossimi anni?

Le principali direttrici di investimento saranno quattro. La prima è l’evoluzione delle piattaforme hardware, con architetture ibride che combinano microcontrollori e sistemi ad alte prestazioni. La seconda riguarda il software e gli strumenti di sviluppo, inclusi framework per l’Intelligenza Artificiale e ambienti che semplificano il passaggio dal prototipo al prodotto. La terza è il Cloud, elemento sempre più centrale per la gestione dei dispositivi, la raccolta dei dati, il monitoraggio, gli aggiornamenti e l’integrazione con i sistemi aziendali. La quarta è la community, attraverso formazione, collaborazione con università e aziende e supporto agli sviluppatori professionali che vogliono costruire soluzioni reali partendo da Arduino.

5.La nuova scheda Arduino® UNO™ Q segna un’evoluzione importante rispetto alla storica UNO. Che tipo di pubblico avete in mente per questa scheda e quale messaggio rappresenta rispetto alla direzione futura dell’ecosistema Arduino?

UNO Q è pensata per chi desidera andare oltre le prime sperimentazioni senza rinunciare alla semplicità che ha reso iconica la UNO. Si rivolge a makers evoluti, studenti universitari, startup e team di sviluppo che vogliono avvicinarsi all’AI e all’edge computing partendo da una piattaforma familiare. Il messaggio è chiaro. Arduino resta fedele alle proprie radici, ma guarda con decisione al futuro. UNO Q dimostra che è possibile unire accessibilità e potenza, prototipazione rapida e tecnologie di frontiera, all’interno di un ecosistema aperto.

6.Embedded World è uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore embedded a livello globale. Che ruolo avrà Arduino in questa edizione e cosa possono aspettarsi i visitatori dal vostro stand?

Embedded World è il contesto ideale per raccontare questa nuova fase di Arduino. Saremo presenti con dimostrazioni concrete che mostrano come le nostre piattaforme possano essere utilizzate in scenari reali, dall’Intelligenza Artificiale all’edge fino all’automazione industriale. I visitatori troveranno uno stand fortemente orientato al fare, con esempi pratici, dialogo diretto con la community e una visione chiara di come Arduino stia evolvendo da strumento di prototipazione a piattaforma completa per l’embedded moderno. Non mancherà inoltre un’anticipazione importante su ciò che verrà dopo UNO Q, un annuncio che rappresenta un ulteriore passo nella nostra evoluzione e che conferma l’impegno di Arduino nel rendere accessibili tecnologie sempre più avanzate. Stay tuned.

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Photo by Giorgio Perottino per Arduino

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