Perchè compro il 90% dei componenti elettronici a catalogo

Vorrei condividere con voi, l'ultima mia vicissitudine nell'intento di acquistare dei componenti elettronici da un grande distributore in Italia. Dal sito della casa madre verifico che il prodotto è disponibile sia dal fornitore a catalogo che dal grande distributore, il sito mi indica anche le quantità nei vari magazzini! Bene valuto i due possibili percorsi:

Distributore di componenti elettronici a catalogo:
mi registro al sito in 5 minuti, pago con carta di credito (quindi a fine mese) ed in 24 ore ricevo i prodotti. Costo del componente, 10,40 euro a pezzo.

Grande distributore di componenti elettronici (la strada che ho voluto scegliere in questa occasione):
chiamo telefonicamente il venditore che mi segue, lo informo che dovrebbe avere a stock 200 pezzi (ce ne servono 100) e che mi servirebbe il prezzo di massimo 10 euro per poter acquistare da lui, altrimenti sarebbe più conveniente il catalogo. OK, dopo poco tempo mi richiama informandomi che ne ha a stock 200 pezzi (davvero?) e che riesce a farmi 10 euro (ma dai?) e mi indirizza verso l'Inside (il venditore interno) per completare l'ordine.

Successivamente l'Inside mi contatta dicendomi che... si, ne hanno a stock 200 e che il prezzo è 11 euro... ma come, sono stato chiaro posso acquistare solo se il prezzo è 10 euro, ebbene dopo un po di attesa, un po di conti, richiesta di quotazioni speciali (non riuscirò mai a fare il venditore 🙂 mi annuncia che si, il prezzo finale a me riservato è 10 euro MA, pagamento in contrassegno e riempimento scheda clienti perche altrimenti non si possono bloccare i componenti e dovrei sbrigarmi a farlo perche c'è già un altro cliente che li vorrebbe, proprio questi stessi componenti, proprio oggi.... (no, il venditore non fa proprio per me!). Insomma, dopo una, per fortuna semplice trattativa, riesco ad evitarmi la scheda cliente ( mancava solo la domanda: quanti microprocessori pensi di ordinare nel 2025, poi c'erano tutte 🙂 e si procede con l'ordine delle parti elettroniche.

Infine, apprendo dall'azienda di produzione (dove ho chiesto di spedire, io ho svolto solo la funzione di progettista elettronico) che alla fine (dopo circa 7 gg di attesa, eppure erano a stock) i componenti sono arrivati ma il costo è variato da 10 euro a 10,50 e che la merce è stata regolarmente pagata in contrassegno.....

Il venditore si è scusato ed ha promesso che la differenza, in euro, potrà essere recuperata con il prossimo ordine e che gli sono state cambiate le quotazioni all'ultimo e che bla bla bla.... ma ci sarà un prossimo ordine? E come si potranno recuperare questi soldi, basandosi sulla fiducia che le prossime quotazioni non verranno "gonfiate" appositamente... visto il precedente?
a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca
😉

Una differenza di circa 50 euro non cambia la vita né all'azienda distributrice né a chi compra, ma una brutta figura... non ha prezzo

 

Premesso che, quanto sopra è tutto vero, realmente accaduto pochi giorni fa, e che è l'ennesimo "giochetto" che vedo nella vendita di componenti elettronici, nel corso di piu di 15 di attività nel settore, vi invito a NON farvi condizionare dal mio sfogo personale, ma trarne spunto per una sana discussione sul futuro della distribuzione elettronica in Italia. Di episodi del genere me ne sono successi molti, ricordo quando mi convinsero ad utilizzare dei microcontrollori perche costavano poco e dopo pochi mesi non se ne trovavano e quindi il prezzo era almeno 10 volte altri microcontroller equivalenti, oppure quando la versione rail-to-rail di un op-amp doveva costare solo il 15-20% in più e poi costava il 50% (ma lo avevamo già messo in lista parti), insomma alcuni venditori ci sanno veramente fare!

C'è da dire che spesso le problematiche  derivano da aziende vecchio stampo con catene burocratiche ormai antiche, ma nella catena della distribuzione è il venditore che ci "mette la faccia" e quindi lui , nel bene o nel male, in quel momento rappresenta sia l'azienda costruttrice che l'azienda distributrice.

Con la vendita a catalogo però questi giochetti non sono possibili, o meglio, se la professionalità dei venditori NON esce fuori, basandosi sulla competenza ed affidabilità, allora la vedo dura sopravvivere! Sento spesso lamentele, sia dai clienti, che dagli stessi venditori, che c'è crisi, che non si vende, che c'è troppa concorrenza... ma le risposte sono davanti a tutti:

 

perche devo perdere ore per acquistare un componente elettronico che arriva in produzione dopo 7gg mentre con un click posso averlo in 24h e... addirittura (spesso) pagarlo meno?

 

Certo per produzioni in volumi il discorso cambia, il prezzo del catalogo è molto piu alto... ma NON è proprio cosi, infatti, l'evoluzione della distribuzione a catalogo è proprio la gestione anche dei quantitativi in volumi medio-alti di produzione!
Tempo risparmiato anche nel magazzino (nessun avanzo di confezione) e possibilità di ordinare all'ultimo senza dover gestire seppur per poco tempo il magazzino. Quando facevo parte del CdA di un'azienda elettronica, mi ricordo che conteggiammo il costo del magazzino nel 2% mese. Poi, una ultima considerazione è che aziende con produzioni molto elevate in genere producono all'estero, in paesi dove sia il costo del componente che la produzione è piu economica e quindi la nicchia di mercato per i grandi distributori di componenti elettronici italiani, è ancora piu ristretta. Ho molti amici nella distribuzione elettronica, molti meno in quella a catalogo, e questo articolo lo dedico principalmente a loro, innovare, rendersi affidabili, risolvere i problemi, queste sono le cose che i clienti chiedono e quelle che l'acquisto a catalogo offre, splendidamente, subito, senza giri di parole.....

Ora voi, tramite i commenti, inserite la vostra esperienza, toglietevi qualche sassolino dalla scarpa se volete, sempre nell'intento di riuscire a comprendere le esigenze delle aziende di progettazione/produzione al fine di migliorare la qualità della distribuzione di componenti elettronici (a catalogo e non) nel nostro paese.

 

Analisi comparativa:

venditori a catalogo fattori POSITIVI:

  • acquisto in real-time (con un click compro e la spedizione avviene nelo stesso giorno, quindi se ordino il pomeriggio, la mattina dopo ricevo i componenti elettronici!)
  • prezzo fisso, deciso lo sconto a priori, ho accesso al magazzino con direttamente il prezzo a me riservato.
  • database con storico degli ordini sul sito del venditore
  • possibilità offerte specifiche per ordini di quantitativi rilevanti
  • magazzino molto ampio ma quantitativi limitati
  • nessun minimo d'ordine
  • nessun avanzo di confezione
  • nessun magazzino in casa, il magazzino lo fanno loro per me
  • nessun contatto umano

venditori a catalogo: fattori NEGATIVI:

  • costi elevati per volumi (ma è sempre cosi?)
  • nessuna rete di FAE a supporto del desing
     

 

grande distribuzione di componenti elettronici: fattori POSITIVI:

  • Sconti maggiori rispetto al catalogo (ma è sempre cosi?)
     
  • Possibilità di trattativa per ordinativi di grandi quantitativi
     
  • magazzino con meno item, meno case, ma molte piu parti per tipo a stock

 

grande distribuzione di componenti elettronici: fattori NEGATIVI:

  • Rapporto con l'azienda legato alla serietà del venditore
     
  • consegna NON in 24h  - mediamente in 7gg
     
  • burocrazia gestionale (ordini piu laboriosi)
     
  • minimo ordinabile
     
  • confezioni non divisibili
     
  • obbligo di magazzino interno per una gestione ottimale della commessa

 

Da questa analisi risulta evidente che in Italia la distribuzione a catalogo è il futuro, Voi che ne pensate?

crediti immagine | flickr

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14 Commenti

  1. electropower 21 giugno 2011
  2. cnoviello 21 giugno 2011
  3. Emanuele Bonanni Emanuele 21 giugno 2011
  4. cnoviello 21 giugno 2011
  5. fuzzzy 21 giugno 2011
  6. fuzzzy 21 giugno 2011
  7. Emanuele Bonanni Emanuele 22 giugno 2011
  8. Emanuele Bonanni Emanuele 22 giugno 2011
  9. valtorm 22 giugno 2011
  10. Bazinga 22 giugno 2011
  11. Bazinga 22 giugno 2011
  12. blioblio 23 giugno 2011
  13. coronet24 28 giugno 2011
  14. sisteck 8 aprile 2013

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