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Raspberry Pi: casa domotica e videosorveglianza gestibile da remoto con assistente personale

In questo articolo voglio presentare un progetto che ho realizzato con Raspberry Pi che consiste nel creare un impianto di Videosorveglianza utilizzando una o più Webcam, un mini impianto domotico per gestire dei Relè da remoto, un Cloud Online, tramite il quale si possono avere a disposizione i propri file dovunque ci si trovi e un mini server per ospitare sia un Sito Web sia il pannello di gestione dei relè, della webcam, del cloud, etc… Sensore di Temperatura tramite il quale si può visualizzare la temperatura a distanza ed eventualmente prendere determinate decisioni. Spero che vi piaccia... Buona lettura.

In questo contest ho presentato il mio progetto; esso permette di avere a disposizione un assistente personale per effettuare delle ricerche online ed un sistema che abbia le seguenti funzioni:

  • Mini impianto di Videosorveglianza utilizzando una o più Webcam e con possibilità di vedere online, in tempo reale, quello che succede nell’ambiente in cui è posizionata la webcam;
  • Cloud Online tramite il quale si possono avere a disposizione i propri file dovunque ci si trovi con una connessione in Internet;
  • Gestire relè da remoto, così da poter accendere e spegnere diversi dispositivi da remoto come un forno, una lampadina oppure aprire il portone di casa, etc…;
  • Mini server per ospitare un Sito Web e il pannello di gestione dei relè, della webcam, del cloud, etc…
  • Sensore di Temperatura tramite il quale si può visualizzare la temperatura a distanza ed eventualmente prendere determinate decisioni in automatico.

Configuriamo Raspberry

In questa prima parte vedremo come configurare il nostro Raspberry Pi per fargli svolgere le seguenti funzioni e di che hardware e software abbiamo bisogno.

Quasi sempre nelle reti Casalinghe il Router assegna ad ogni PC un indirizzo IP casuale che cambia ogni volta che il PC effettua un nuovo collegamento alla rete locale.

Prima di tutto quindi è importante impostare l’ indirizzo IP del nostro Raspberry Pi da Dinamico a Statico così da sapere sempre a quale indirizzo IP raggiungerlo.

Per effettuare questa operazione dobbiamo vedere qual’è il BroadCast, l’ Host e La Mask che possiamo conoscere digitando “ifconfig”.

Atre informazioni possiamo ricavarle da un computer che abbia come sistema operativo Windows aprendo Esegui=>cmd e digitando ipconfig.

Dopo aver appuntato questi indirizzi, possiamo proseguire nella configurazione facendo l’accesso come root (se non l’abbiamo già fatto) digitando “sudo –i”, e modificando il file di configurazione dell’ interfaccia network nel seguente modo:

auto lo

iface lo inet loopback

iface eth0 inet static

address 192.168.1.70 ==> L’indirizzo IP che vogliamo assegnare al nostro Raspberry Pi

netmask 255.255.255.0 ==> Quì la Netmask

gateway 192.168.1.254 ==> Quì inseriamo il Gateway del Router

network 192.168.1.0 ==> Quì scriviamo l’indirizzo del Network

broadcast 192.168.1.255 ==> Quì inseriamo il Broadcast

allow-hotplug wlan0

iface wlan0 inet manual

wpa-roam /etc/wpa_supplicant/wpa_supplicant.conf

iface default inet dhcp

digitiamo

nano /etc/network/interfaces

e modifichiamo il file.

Per quanto riguarda la videosorveglianza gestibile online il programma MOTION è l'ideale perchè essendo molto versatile è facilmente adattabile alle proprie esigenze.
Quindi installiamolo:

sudo apt-get install motion

e modifichiamo il file di configurazione:

nano /etc/motion/motion.conf

Cerchiamo le opportune righe e modifichiamole così come sono scritte quì di seguito:

framerate 100

output_normal off

ffmpeg_cap_new off

webcam_maxrate 100

webcam_localhost off

Siamo pronti ad avviare MOTION:

sudo motion

Di default viene aperta una connessione sulla porta 8081, e se per caso non dovesse essere aperta dobbiamo aprirla dalla pagina della gestione del router assegnando la porta al nostro Raspberry Pi.
E adesso per visualizzare il video in streaming apriamo un browser e digitiamo: http://indirizzo_ip_del_vostro_raspberry:8081
Così possiamo vedere in tempo reale quello che succede.

Adesso per questo progetto dobbiamo installare LAMP che sta per: Linux Apache MySql PHP

sudo apt-get install apache2 php5 libapache2-mod-php5

Dopodichè riavviamo Apache

sudo service apache2 restart

Per attivare l’HTACCESS bisogna modificare il file config nel seguente modo:

sudo nano /etc/apache2/sites-enabled/000-default

Cerchiamo “AllowOverride None” e cambiamola con “AllowOverride ALL”

Adesso dobbiamo installare MySql digitando:

sudo apt-get install mysql-server mysql-client php5-mysql

Confermiamo l’installazione. Successivamente, grazie ad una schermata dedicata, ci verrà chiesto di scegliere una password per l’utente ROOT che digiteremo e confermeremo premendo Invio/Enter.

Fin qui ci siamo, ma per poter utilizzare il nostro Raspy come server dobbiamo installare un Ftp Server, ed io ho scelto di installare vsftp.

Prima di cominciare dobbiamo scegliere la cartella dove saranno i nostri file del Server:

sudo chown -R pi /var/www

Installiamo l’FtpServer:

sudo apt-get install vsftpd

Anche quì dobbiamo modificare il file di configurazione:

sudo nano /etc/vsftpd.conf

Alla fine delle righe aggiungiamo questa:

force_dot_files=YES

Cerchiamo e modifichiamo queste righe:

anonymous_enable=YES cambiamolo con anonymous_enable=NO

#local_enable=YES cambiamolo con local_enable=YES

#write_enable=YES cambiamolo con write_enable=YES

Usciamo e salviamo.

Se non l’avete ancora fatto consiglio di abilitare l’utente Root digitando:

passwd root

Ok, adesso si può effettuare il collegamento tramite FTP utilizzando come Hostname quello che è stato settato (raspberrypi), come nome utente "pi" e come password quella dell’utente.

Avremo bisogno anche di PhpMyAdmin per gestire i Database, quindi scarichiamo dal sito ufficiale l’ultima versione disponibile, e scompattiamo l’archivio in una cartella che possiamo chiamare “PhpMyAdmin” in

/var/www

e configuriamolo.

Per fare questo splendido progetto abbiamo bisogno di un modulo relè; per il momento io ne sto utilizzando uno da 8 relè anche se ci sarà sempre la possibilità di aggiungerne degli altri con un massimo di 17 relè (facendo, ovviamente, attenzione a quale valore di corrente avremo bisogno in modo da scegliere un alimentatore adatto).

La prossima volta vedremo come configurare e gestire la pagina del gestione dei relè e come effettuare il collegamento fisico tra il Raspberry Pi e il Modulo dei Relè. A presto.

15 Commenti

  1. Piero Boccadoro 18 gennaio 2013
  2. Emanuele Bonanni Emanuele 18 gennaio 2013
  3. aapkal89 18 gennaio 2013
  4. Mario Buccieri 19 gennaio 2013
  5. Piero Boccadoro 20 gennaio 2013
  6. Piero Boccadoro 25 gennaio 2013
  7. Piero Boccadoro 25 gennaio 2013
  8. simoneangeletti22 14 novembre 2013
  9. IvanScordato Ivan Scordato 16 novembre 2013
  10. simoneangeletti22 16 novembre 2013
  11. IvanScordato Ivan Scordato 16 novembre 2013
  12. Luca.Sabbadini 19 gennaio 2014
  13. Emanuele.Landolfi 8 aprile 2014
  14. MrRaulPeeDeeJay 12 gennaio 2015
  15. stefanop stefanop 23 gennaio 2015

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