Tatuaggi high tech: rilevatori di parametri vitali e non solo

Che piacciano o no, i tatuaggi sono oramai ovunque, spaziando dal piccolo tatuaggio nascosto dentro la manica al corpo interamente “marchiato”. Molti gli appassionati di questa arte su pelle che ne fanno un mestiere degno di professione, molti i loro clienti che espongono la propria storia sul corpo. Adesso vi chiederete, ma cosa hanno a che vedere con la tecnologia? Siete a conoscenza del nuovo tatuaggio high tech che permette di rilevare i parametri vitali come un elettrocardiogramma? E se vi dicessi che in un futuro prossimo potreste risparmiare il tempo di immissione password sui vostri dispositivi personali adottando un semplice tatuaggio? Continuate a leggere per scoprire cos'è il tatuaggio high tech e come funziona, partendo dalle origini dell’arte del disegno su pelle ai giorni nostri.

"Per ora ti basti sapere che il marchio del tatuaggio è l’unico modo che abbiamo per difenderci da chi ci vuole annientare, è il posto segreto dentro il quale possiamo nascondere ciò che per noi è sacro. Non portiamo i marchi per vantarci davanti agli altri, ma perché quello è l’unico mondo incontaminato che ci è rimasto."
(Nicolai Lilin)

Cenni storici

Le origini del tatuaggio non hanno una data precisa alla quale risalgono, hanno sempre avuto un’importanza in molte culture e ognuna di esse ripone nel tatuaggio un impiego differente, dall'esprimere l’identità del soggetto a essere anche un rito praticato in determinati eventi della vita (figura 1), come il passaggio dalla giovane età all'età adulta. Ma è nel 1769 che il capitano inglese James Cook descrive per la prima volta un’usanza della popolazione di Tahiti con il termine “tattow”. Altre tipologie di tatuaggi sono stati ritrovati sul corpo di un uomo trovato sulle Alpi nel 1991 e mantenuto in ottimo stato dato dal congelamento, gli scienziati ritengono possa risalire a circa 50 mila anni fa. Successivamente, è possibile notare tatuaggi anche su mummie femminili dell’antico Egitto, dove inoltre vengono scoperte pitture funerarie che rappresentano delle danzatrici con alcuni tatuaggi sul proprio corpo. Nel Medioevo è invece affermata l’usanza da parte dei pellegrini di tatuarsi i luoghi di culto visitati, con particolare attenzione per il santuario di Loreto. Il tatuaggio trova radici anche nella civiltà romana, fino a quando l’imperatore Costantino dopo la sua conversione al Cristianesimo, ne vieta l’usanza. Non è un caso che oggi tra i tattoo più di rilievo si parli anche di Maori, tattoo con un loro stile ben preciso e ricercato, che ha antiche origini nelle culture delle popolazioni dell’Oceania.

tatuaggio henné

Figura 1: in india, l'usanza di tatuare il corpo con henné per la cerimonia delle nozze

La macchina per tatuaggi

Molti anni fa per praticare l’arte del tatuaggio si utilizzava qualsiasi oggetto appuntito che potesse penetrare la pelle, come dei semplici bastoncini di legno; oggi ovviamente è tutta un’altra storia, viviamo in un mondo dove siamo accompagnati e circondati dalla tecnologia e da dispositivi che semplificano ogni nostro lavoro e attività. I tatuaggi adesso vengono effettuati mediante l’utilizzo di una macchina apposita (figura 2), che erroneamente viene spesso chiamata “pistola”, termine meglio da non ripetere in uno studio di tatuaggi. La macchina per tatuaggi è un dispositivo che funziona a corrente costituito da alcune bobine elettromagnetiche, da molle e da una barra metallica con un puntale dove inserire gli aghi.

tatto machine

Figura 2: la macchina per tatuaggi all'opera

Le bobine elettromagnetiche comandano un perfetto movimento lineare della barra metallica che termina con il puntale che altro non è che la sede degli aghi dove vengono inseriti. Per dar movimento alla macchina, si preme il pedale, come fosse una macchina da cucire, la corrente viene trasferita ad un condensatore producendo una scarica che permette alla barra metallica di muoversi orizzontalmente e capace di penetrare la pelle. Il numero di aghi contenuti nel puntale varia dal disegno e dallo stile adottati, e vengono tinti nell'inchiostro di colore desiderato. Quest’ultimo verrà dunque iniettato sotto la cute, più sotto del primo strato superficiale di pelle che è l’epidermide, in quanto questa è soggetta a più ricambi di cellule e il tatuaggio non avrebbe durata a lungo termine, dunque riflettere bene prima di decidere di tatuare il corpo in maniera permanente, motivo per il quale molta gente si rivolge a centri estetici che utilizzano il laser per la rimozione del tatuaggio (a proposito di laser, qui un articolo al riguardo). La velocità di penetrazione dell’ago è di circa 50 volte al secondo, variabile, e arrivando fino a 3000 volte al minuto.

Altre tipologie di tatuaggio

Oltre alla tipologia di tatuaggio permanente adoperato con l’utilizzo della macchina, esistono altre due tipologie:

  • tatuaggio all'henné (figura 3), applicando su pelle la sostanza totalmente naturale prelevata dalle foglie di Lawsonia inermis, durata che non supera un mese;
  • tatuaggio solare, semplicemente sfruttando la possibile differenza di colore della carnagione a seguito dell’esposizione della pelle al sole, anch'esso di durata non permanente.
henné tattoo

Figura 3: Tatuaggio con henné

Il tatuaggio diventa “nerd”

La passione del disegno su pelle non si chiude a soli pochi fanatici, non conosce fascia d’età (a parte la maggiore età) né sesso, non si limita ad essere privilegio di pochi come star e vip del cinema e della musica, ma tutti, o quasi tutti, si recano oggi negli studi di tatuaggi per incidere su pelle qualcosa di importante per il soggetto stesso. L’era moderna sempre più tecnologica, tra social network, forum, chat, sms e applicazioni multimediali per smartphone, hanno dato vita anche a quei “linguaggi giovanili”, inventando termini di fantasia divenuti di uso comune, abbreviazioni e ancora, come l’uso di faccine per esprimere anche il tono della frase che l’accompagna. Tutto ciò ha trasportato il nuovo linguaggio informatico anche su pelle, sul tatuaggio. Per i più fanatici dei videogame, per esempio, tatuarsi il personaggio del loro videogioco preferito è tra i potenziali tattoo che scelgono di portarsi su pelle: troviamo tra i primi il caro e vecchio Mario Bros, Pac-man, i Pokémon, o simboli che nel contesto del videogioco hanno un determinato significato, magari usando il classico stile pixel e rendere il tatuaggio ancora più particolare e riprodurre fedelmente il soggetto. Così succede anche per altri ambiti, come cinema, tv e musica. Il tatuaggio diventa dunque “nerd”, esibendo non solo personaggi inventati, ma anche abbreviazioni e terminologie di fantasia del mondo informatico; la creatività nel tattoo non ha fine, ne è prova un esempio di testo html, dunque linguaggio informatico, che riprende i termini di “fine testa” con “</head>” e “inizio corpo” con “<body>”, tatuandoli su pelle sì, ma addirittura su zona collo (figura 4), dove l’idea “bizzarra” può anche essere definita “geniale”. Non finisce qui per gli amanti dei fumetti e del cinema, questi sono tanto coraggiosi da decidere di tatuare su zona petto il simbolo o l’iniziale del loro supereroe, proprio come l’originale. Insomma, il tatuaggio stupisce un po’ tutti e non pone freni alla creatività.

tatuaggio nerd html

Figura 4: tattoo nerd ispirato al linguaggio html. Credit image webmove su Flickr

Tatuaggi high tech

L’Istituto Italiano di Tecnologia ha ideato dei particolari tatuaggi low cost grazie all'utilizzo di materiali poco costosi che possono essere indossati con il semplice utilizzo di acqua. Perché definirli high tech? La peculiarità che li evidenzia come tali è quella di riuscire a rilevare i parametri vitali dell’individuo che li porta su pelle, proprio come un elettrocardiogramma; questi tattoo permettono dunque di rilevare molti parametri tra i quali la frequenza cardiaca e l’attività cerebrale (figura 5), un’idea davvero brillante se si pensa all'ottimo uso che se ne potrà fare sia in ambito medico sia in ambito sportivo, puntando non solo nel pro di essere low cost, ma anche alla facilità di utilizzo in quanto, come già accennato, sarà sufficiente bagnare con acqua questi “super tattoo”. Non è un caso che a tal pensiero tornino in mente i tatuaggi dell’infanzia, i cosiddetti classici e vecchiotti trasferelli visto che l’idea nasce proprio da questi e a confermarlo è il ricercatore del Centro di Microbiorobotica di Pisa, Francesco Greco, che proprio vedendo sua figlia giocare gli ha permesso di raggiungere l’idea di progettare i tattoo high tech. Questi, dunque, non necessitano di alcuna colla o altro per essere trasferiti su pelle, ma vediamo come funzionerebbero: questi tattoo non sono altro che degli elettrodi molto sottili, dei semplici conduttori, con impresso un particolare inchiostro costituito infatti da un polimero conduttivo.

tattoo high tech

Figura 5: applicazione del tatuaggio high tech e rilevamento parametri

Per rilevare i parametri, una volta indossati basta collegare i fili allo strumento per la definizione delle analisi. Rimuoverli è semplice allo stesso modo di come lo sia indossarli: è sufficiente lavarli con acqua e sapone.
Nonostante il loro funzionamento così semplice, l’inventiva risulta davvero essere un passo avanti per la tecnologia medica se paragoniamo i super tattoo alle prestazioni di altri tradizionali elettrodi in gel che hanno durata massima di 10 ore, contro una durata in termini di giorni di questi tattoo high tech più resistenti all'usura e allo sfregamento. E sempre riguardo quest’ultimo neonato tecnologico, lo stesso Francesco Greco, padre dell’invenzione, evidenzia l’ottima performance e impiego che possono trovare anche su parti del corpo più difficili da trattare per periodi prolungati con i tradizionali elettrodi, come sul cranio a causa della crescita dei capelli. Da non dimenticare le origini tutte italiane dei tatuaggi high tech, nonostante attualmente ancora non siano in commercio, ma si spera nel breve tempo di qualche anno di iniziare a produrli come espresso in un articolo pubblicato su Advanced Healtcare Materials.

Tatuaggi-password per la privacy

Il tatuaggio high tech illustrato più su non è l’unica invenzione tecnologica che si affaccia sul mondo dell’inchiostro su pelle: c’è in progetto anche la voglia di cambiare per sempre il modo di rapportarsi con le noiose e ripetitive digitazioni di password impostate negli smartphone e nei personal computer. La Motorola, famosa azienda produttrice di dispositivi quali cellulari, è interessata a sviluppare questi particolari tatuaggi che rimpiazzerebbero le classiche password da digitare ogni qualvolta sia necessario. In parole povere, l’idea racchiuderebbe la costruzione di pillole e tatuaggi con micro-chip che prevedono la registrazione di password; a capo della ricerca vi è Regina Dugan, ingegnere americano. La Dugan spiega come dovrebbe funzionare il tutto paragonando il braccio ad un cavo e la mano ad un connettore, insomma l’intero arto umano come una sorta di cavo usb. Le pillole ingerite dunque comunicherebbero con il tatuaggio sulla pelle e attraverso il tocco della mano sugli schermi degli smartphone e quant’altro verrebbe riconosciuta automaticamente l’identità, permettendo l’accesso al dispositivo senza la fastidiosa perdita di tempo di digitazione di codici. A primo impatto l’ipotesi sembra più che fantasiosa, ma da non sottovalutare se si considera il passato della stessa Dugan: ex direttore della Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), famosa agenzia governativa americana che si occupa di sviluppo di nuove tecnologie adoperate per scopi militari, conosciuta anche dagli amanti del videogioco “Metal Gear Solid” nel quale la stessa agenzia viene identificata come tra le più potenti e pericolose menti del settore. Tra le invenzioni della Darpa ricordiamo il casco a ultrasuoni per stimolare il cervello dei soldati.

Conclusioni

L’arte del disegno su pelle ha attraversato un passaggio importante, da usanza delle antiche civiltà a divenire oggi più che arte e inchiostro per abbellire il proprio corpo, adoperandoloin molti ambiti tecnico-scientifici, quali la medicina e lo sport, probabilmente anche in maniera più simpatica rispetto ad altre tecnologie simili se con lo stesso super tattoo sarà chissà possibile dar forma artistica al suo speciale inchiostro conduttivo, visto che la forma non dovrebbe influire sull'obiettivo prefissato per il quale nasce. Il tatuaggio bio-wearable, se vogliamo chiamarlo così, nasce per fornire in tempo reale i parametri vitali del paziente, al fine di prevenire problemi che possano manifestarsi nel corso del tempo.  I medici avranno la possibilità di monitorare le condizioni fisiche senza che il paziente debba recarsi presso l'ospedale o uno studio medico. Pensare anche all'inchiostro come una bizzarra possibilità di password-microchip su pelle sembra fantascienza, eppure il settore tecnologico non permette di essere preso sotto gamba, sottovalutarlo è forse un errore. Immaginate di avere già la possibilità di scegliere tale soluzione per la vostra privacy, la sfruttereste o preferireste mantenere il vostro braccio “pulito” e non ingerire alcun microchip? Il tatuaggio che incontra il mondo della tecnologia, chi l’avrebbe detto?

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2 Commenti

  1. Michele Tiglio Michele Tiglio 22 Febbraio 2020
  2. SuperG72 SuperG72 28 Febbraio 2020

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