Il mercato dei microcontrollori, intervista a Lucio Di Jasio EMEA BD team leader @ Microchip

La crescente consapevolezza della gestione intelligente dell'energia, insieme al miglioramento della tecnologia dovrebbero agire come forze trainanti per il mercato dei microcontrollori. L'alto grado di concorrenza nel mercato ha portato anche ad una forte riduzione del prezzo che dovrebbe contribuire alla crescita del mercato.

La crescente domanda dell'elettronica per gli usi finali, quali consumer e automotive, dovrebbe agire come forza trainante per la crescita del mercato dei microcontrollori (MCU) classificati sulla base della larghezza del bus interno in tre categorie, che comprendono MCU a 32 bit, 16 bit e 4/8-bit. I microcontrollori a 32-bit dominano il mercato in termini di ricavi, rappresentando quasi il 30% della quota di mercato. In termini di volume, questo segmento è stimato a mostrare una forte crescita con un CAGR del 13% complessivo fino al 2020. Questi sono integrati in dispositivi che richiedono capacità di elaborazione più elevate al fine di svolgere operazioni di controllo più complesse.

Il settore automobilistico e consumer sono i leader nella vendita dei microcontrollori, con oltre il 40% di quota complessiva del mercato. Il fattore principale è legato da una parte alla possibilità di raggiungere l'efficienza del carburante e il controllo delle emissioni in veicoli elettrici ibridi, dall'altra invece al progresso tecnologico e all'aumento della proliferazione dei vari dispositivi consumer. Nel settore industriale, i microcontrollori forniscono l'automazione e vari meccanismi di controllo sensore avanzati. Le soluzioni MCU  hanno sempre affascinato l'elettronica, con l'avvento dell'IoT e Industry 4.0 dovrebbero acquistare ancora più valore, con requisiti stringenti quali miniaturizzazione e sicurezza/protezione dei dati che consegneranno nuovi obiettivi per il prossimo futuro.

Lucio Di Jasio, Business Developer @ Microchip Technology ci fornisce un quadro completo sul mercato dei microcontrollori. Lucio gestisce un team internazionale per lo sviluppo di business e marketing nell'ambito dei microcontrollori a 8 bit (PIC e AVR).

1. Qual è lo stato generale del mercato dei microcontrollori?

Il mercato del microcontrollore è ancora in crescita ad un buon ritmo, ma molto più lento di quanto abbia fatto negli anni '90, ovvero quando ho iniziato a lavorare per Microchip, o nei primi anni del nuovo millennio. In quel tempo, le vendite dei microcontrollori in piena espansione, aumentavano a un tasso annuale del 20%. Al contrario, negli ultimi dieci anni il tasso si è mantenuto sul 4% annuo. Queste macro tendenze erano difficili da identificare nel breve termine, perché i piccoli effetti stagionali e i vari eventi economici di larga scala aggiungevano rumore ai dati rendendoli difficili da analizzare. Dopo tanto, ci siamo dovuti arrendere all’evidenza che questo è ora un mercato "maturo". Pertanto le dinamiche sono completamente differenti. Quando si è in un mercato “giovane”, le aziende vengono premiate in base a quanto velocemente riescono a crescere la propria base clienti, mentre i margini operativi e le performance finanziarie sono meno critiche. La crescita rapida si prende cura della maggior parte dei problemi. Al contrario, in un mercato "maturo", anche il più piccolo errore (di esecuzione) viene immediatamente punito e solo le aziende finanziariamente più astute possono sopravvivere. La leadership di Microchip è sempre stata molto attenta a mantenere l'azienda redditizia e veloce a cambiare direzione in tempi di sfide. Il risultato è visibile nella lista degli ultimi 100 e più rapporti trimestrali (25+ anni), la Microchip ha sempre operato in attivo. Una prestazione inedita nell’industria dei semiconduttori.

2. Qual è la strategia di Microchip per IoT e anche per la corrispondente versione industriale conosciuta come IIoT o Industria 4.0?

Se si guarda al nostro portafoglio di prodotti, sicuramente potete trovare tutte le risposte giuste alle sfide della IoT e dell'Industria 4.0. Ma non pretendo si creda  che abbiamo avuto questa grande visione fin dall’inzio ne che la nostra esecuzione sia stata perfetta negli anni. Siamo arrivati fin qui provando molte cose. Alcune hanno funzionato bene fin da subito, altre hanno richiesto piu tentativi e aggiustamenti per farle funzionare. Siamo orgogliosi di aver sviluppato da noi la maggior parte della tecnologia di cui avevamo bisogno, ma diversi importanti pezzi di IP e del nostro portafoglio prodotti sono stati ottenuti per mezzo di acquisizioni, che sono state una parte enorme della strategia di crescita della Microchip. In totale ne abbiamo avute 17. Solo per citare alcuni nomi specifici: ZeroG, Roving Networks e ISSC hanno dato una spinta enorme per la nostra strategia  IoT. Mentre posso dire che SMSC e MICREL ci hanno dato la più grande spinta verso la connettività "wired" nell'Industry 4.0. Di sicuro sto semplificando notevolmente le cose, ma non posso non menzionare l'ultima e più grande (finora) acquisizione, ovvero quella di Atmel che ha ampliato il nostro portafoglio di MCU e MPU a 8-bit e 32-bit e ha aggiunto soluzioni importanti per la sicurezza, touch e connettività wireless.

3. Che cosa si aspetta dal mercato in termini di fusioni e acquisizioni tra società?

In Microchip abbiamo un modo di dire: "Non stiamo nella pelle aspettando quello che ci riserveranno i prossimi sei mesi!" Il cambiamento è stato una costante durante questi ultimi 20 anni, eppure i momenti più interessanti sembrano essere sempre davanti a noi. A mio parere, a causa della natura di questo mercato, le fusioni e acquisizioni continueranno. Abbiamo visto alcuni grandi operatori del mercato, come Freescale e NXP, acquisire ed essere acquisiti negli ultimi due anni. Per me questo significa che nessuno può ritenersi al sicuro ed il mercato continuerà a cambiare tremendamente. In Microchip sappiamo di dover continuare a lavorare duro e rimanere finanziariamente forti per essere sull'altro "lato dell'equazione" (chi acquisisce invece di chi è acquisito) e continuare a lavorare verso il futuro.

 

Figura 1: Al centro Lucio Di Jasio EMEA Business Development team leader @ Microchip. A sinistra Michela (Business Developer @ Elettronica Open Source) e a destra Maurizio (Technical Director @ Elettronica Open Source).

 

 

Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio Di Paolo Emilio 14 marzo 2017

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