L’auto che si guida da sola: fantascienza o realtà?

self driving car

Immaginatevi seduti al posto di guida di un'auto nuova, modernissima, il massimo che possa offrire oggi la tecnologia automobilistica. L'auto procede sicura e affidabile districandosi tra le mille insidie del traffico moderno, conducendovi puntualmente alla vostra destinazione. Niente di strano? In apparenza no, ma saremmo in grado di dire lo stesso se l'auto avesse eseguito queste operazioni interamente da sola? Scopriamo in questo articolo lo stato dell'arte nel campo delle "self-driving car", ovvero le auto che si guidano da sole.

L'auto che si guida da sola, nota anche con il termine inglese "self-driving car" o "driverless car", è un concetto che ha da sempre appassionato sia i progettisti automobilistici che gli appassionati di nuove tecnologie. Una semplice trovata cinematografica? Oppure, semplicemente un'escamotage tirato fuori dalle case automobolistiche per rivitalizzare l'interesse verso un settore in forte crisi? La realtà, se così si può dire, è che questa soluzione è stata da tempo presa in considerazione e analizzata da alcune tra le maggiori case automobilistiche mondiali. Non solo, recentemente sono anche stati fatti degli investimenti volti a cercare di mettere in pratica quest'idea, realizzando un "concept", un prototipo funzionante, che potesse dimostrare a tutti i notevoli progressi compiuti in questo settore. Forse è ancora presto per vedere una driverless car sulle strade che percorriamo tutti i giorni, forse non la vedremo per lungo tempo. E' comunque importante conoscere e apprezzare le tecnologie impiegate per realizzare i primi prototipi, alcune di queste, infatti, sono già oggi disponibili su alcuni modelli di auto ad elevato contenuto tecnologico.

Un notevole interesse, se non un vero e proprio "scalpore", ha destato nel mondo automobilistico la recente notizia comunicata dal produttore Mercedes-Benz, quella cioè di essere stata la "prima Casa automobilistica al mondo ad aver dimostrato che è possibile viaggiare su un'auto completamente automatica anche nel traffico urbano ed extraurbano". Nello scorso mese di agosto, infatti, un modello sperimentale di autovettura S500, denominato S500 Intelligent Drive, ha percorso "da solo" lo stesso tragitto compiuto esattamente 125 anni fa da Bertha Benz (moglie di Carl Benz) sulla storica vettura Patent-Motorwagen, visibile nell'immagine seguente:

Il percorso è quello che collega le due città tedesche di Mannheim e Pforzheim, e copre una distanza di circa 100 chilometri.

Un "assaggio" di cosa sia in grado di fare questa vettura, nonchè un'anteprima delle diverse tecnologie (tutte o quasi basate sull'elettronica) impiegate nella realizzazione del prototipo, è mostrato nel video seguente, pubblicato su YouTube da Mercedes-Benz TV. Il video è in lingua inglese, tuttavia, è sufficientemente chiaro e completo per trasmettere il messaggio anche ai non anglofoni.

Particolarmente significative sono comunque le frasi pronunciate dai progettisti all'inizio e al termine del filmato. La frase iniziale dice: "volevamo scoprire cosa occorre per fare muovere un veicolo da solo, autonomamente, nelle normali situazioni di traffico. Ci siamo allora detti: andiamo a scoprirlo!". Quella conclusiva, invece (prendiamola come una vera e propria sintesi del progetto) afferma: "naturalmente si tratta ancora di un progetto di ricerca, e occorrerà ancora molto tempo prima di vederlo in produzione. Tuttavia, con questo progetto è stato compiuto un enorme passo avanti.".

Una caratteristica fondamentale di questo progetto è il fatto che la versione Intelligent Drive utilizza dei sensori del tutto simili a quelli che equipaggiano la nuova Mercedes-Benz S500. Si tratta in sostanza di un'evoluzione del modello di serie S500, un'auto sperimentale in grado di acquisire costantemente i dati dai propri sensori di bordo, determinare con precisione la posizione corrente e le situazioni di traffico in cui si trova, e raggiungere la destinazione prefissata. Il tutto in completa autonomia. In realtà, come abbiamo visto nel filmato, la presenza umana al posto di guida viene comunque mantenuta, ma questa serve soltanto per controllare il funzionamento del sistema e intervenire in particolari situazioni di emergenza. Una cosa del tutto simile, perciò, a quanto avviene negli aeroplani moderni, dove il pilota automatico è in grado di seguire autonomamente la rotta impostata, e, nei sistemi più avanzati, può anche essere in grado di portare l'aereo direttamente sulla pista prevista per l'atterraggio. Dal punto di vista tecnico, la tecnologia relativa alle self-driving car, almeno a livello sperimentale, si trova a buon punto. Rimangono naturalmente degli evidenti aspetti legali che potrebbero nell'immediato creare delle difficoltà all'utilizzo pratico di questa tecnologia: questa, infatti, non è ancora consentita ovunque sul piano legale.

Se osservate con attenzione l'immagine di apertura dell'articolo, potrete notare la presenza, all'incirca al centro del cruscotto, di un pulsante rosso. Si tratta in sostanza di un pulsante di emergenza, la cui funzione, in modo del tutto analogo a quanto avviene nei sistemi di automazione industriale (prevalentemente basati sull'utilizzo di PLC) è quella di escludere il circuito, tagliando la sua alimentazione. Nel caso della S500 Intelligent Drive, verrà escluso il circuito di guida automatica (quando ad esempio si verifica un malfunzionamento o un guasto dello stesso) ed il controllo dell'autovettura dovrà essere assunto nuovamente dal guidatore.

Apriamo a questo punto una parentesi: tra gli utenti che hanno visionato questo filmato, alcuni hanno riconosciuto la presenza di Ubuntu in alcune immagini. Qualcuno di voi se ne è per caso accorto?

Tornando al discorso delle self-driving car, ciò che possiamo senz'altro affermare è che già oggi sono disponibili sistemi autonomamente in grado di controllare lo sterzo, i freni, e l'accelerazione del veicolo. Questi sistemi, tuttavia, richiedono comunque che il guidatore mantenga le mani ben salde sul volante, come tutti noi siamo abituati a fare normalmente, e che dia sempre un'occhiata a ciò che avviene all'esterno del veicolo. Il passo successivo, come quello compiuto da Mercedes, sarà quello di realizzare dei prototipi di vetture che si guidano da sole, e rendere disponibile questa tecnologia, almeno in parte, entro i prossimi 10 anni. Oltre a Mercedes, altri marchi sono al lavoro su progetti analoghi; ricordiamo ad esempio BMW, Ford, GM, Toyota, Nissan, Volvo, e Audi. Fin qui tutto naturale, in fondo si tratta di grandi gruppi automobilistici che investono per rimanere competitivi e mantenere le quote di mercato anche nei prossimi anni. A questi gruppi si è però affiancato un player anomalo, in quanto, a differenza degli altri, non ha una solida esperienza nel campo automobilistico alle spalle. Chi è questo player? Google (naturalmente, diciamo noi, vista la sua attenzione verso tutte le nuove forme di tecnologia). Google, infatti, sta letteralmente investendo miliardi di dollari nella realizzazione di un software in grado di fare muovere e circolare autonomamente una vettura. Sulle autostrade che circondano la Silicon Valley sembra infatti che veicoli come quello visibile qui sotto siano diventati molto familiari..

Tra i vantaggi offerti da una self-driving car rientra sicuramente il maggiore livello di sicurezza che dovrebbe, almeno teoricamente, ridurre il numero di incidenti, la congestione del traffico, e conseguentemente l'inquinamento. Una ricerca condotta negli Stati Uniti da un gruppo di assicurazioni ha infatti evidenziato che le autovetture dotate di sistemi parziali per la guida autonoma hanno subito un numero inferiore di incidenti rispetto alle altre autovetture. Tra questi sistemi rientra ad esempio il sistema di rilevamento delle collisioni che, a seconda dei casi può solo fornire un avviso oppure agire autonomamente sul sistema frenante.

Una panoramica degli equipaggiamenti disponibili oggi sui principali prototipi di self-driving car è la seguente:

  • Mercedes-Benz S500 Intelligent Drive:
    • Telecamera con visione stereo in grado di vedere gli oggetti in 3D,
    • Telecamere addizionali in grado di leggere e interpretare i segnali stradali e le luci dei semafori,
    • Radar a lungo e a corto raggio,
    • Telecamera per la visione all'infrarosso,
    • Sensori a ultrasuoni.
  • Google (Prius e Lexus modificate):
    • Sistema LIDAR montato sul tetto della vettura per il rilevamento di oggetti in 3D,
    • Telecamera addizionale per il riconoscimento degli oggetti,
    • Radar anteriore e posteriore,
    • Sistema inerziale per il rilevamento della posizione,
    • Encoder sulle ruote per il rilevamento della posizione,
    • Disponibilità di mappe molto accurate.
  • BMW Serie 5 modificata:
    • Telecamera per il rilevamento delle strisce sulla carreggiata e per il riconoscimento dei segnali stradali,
    • Sensori radar per il rilevamento degli ostacoli posti anteriormente,
    • Radar anteriore e posteriore,
    • Scanner radar laterali,
    • Sensori a ultrasuoni,
    • Sistema GPS differenziale,
    • Mappe molto accurate.
  • General Motors Cadillac SRX (modificata):
  • Nissan Leaf EV (modificata), un modello di auto elettrica a guida autonoma:
    • Radar anteriore e posteriore,
    • Telecamere,
    • Scanner radar anteriore, posteriore, e laterale,
    • Telecamera con visione sui quattro angoli.

Per quanto riguarda il progetto portato avanti da Google, la stessa ha recentemente comunicato che i dati raccolti dalle centinaia di migliaia di chilometri percorsi con la Lexus e la Prius modificate hanno dimostrato che queste si sono rivelate più sicure e precise quando hanno guidato autonomamente, rispetto al caso di una guida "umana". In particolare, la vettura controllata dai sensori e da un opportuno software è stata in grado di mantenere sempre la corretta distanza dai veicoli che la precedevano, a differenza del comportamento (aggravato a volte dalle distrazioni) dei guidatori umani. Google ha finora condotto dei test sulle strade della California e del Nevada, sempre con un essere umano seduto al posto di guida. Nonostante tutti questi progressi siano incoraggianti e promettenti, cominciano ad affiorare i primi problemi o ambiguità di natura legale, che potrebbero in qualche modo ostacolare o frenare lo sviluppo delle self-driving car. Gli stati della California, Nevada, e Florida hanno infatti già modificato la propria legislazione in materia in modo tale da consentire l'esecuzione dei test, consentendo il transito di questo particolare tipo di vetture. In Europa, viceversa, dovrebbero essere modificate diverse leggi che regolamentano la circolazione dei veicoli (ad esempio, il codice della strada). Non è un problema di facile soluzione, e possiamo immaginare le pressioni e le resistenze che si potrebbero creare da una parte e dall'altra. Se da un lato lo sviluppo delle auto che guidano da sole è ben avviato, si ritiene che dovranno passare ancora diversi anni prima di vedere un'auto di questo tipo circolare sulle nostre strade. Oltre ai problemi legislativi, occorre infatti considerare anche l'aspetto economico, legato ai costi non indifferenti dei sensori installati (il sistema LIDAR utilizzato da Google ha un costo stimato di circa 80 mila dollari). Tornando al caso della Mercedes S500 Intelligent Drive, occorre tuttavia che alcuni tra i sensori su essa installati fanno già parte del pacchetto installato sulla S500 di serie, e sono oggi disponibili anche su altri tipi di vetture di altri costruttori. Tra essi citiamo ad esempio l'ESP, il Brake Assist (BAS), e il Park Assist.

C'è poi chi sostiene che un'auto intelligente, in grado di seguire autonomamente il percorso, evitando gli ostacoli e rispettando la segnaletica stradale, potrebbe indurre un eccesso di rilassamento nel guidatore (che a questo punto sarebbe meglio definire supervisore), il quale potrebbe distrarsi come o più di quanto avviene oggi (fumando, utilizzando il cellulare, o armeggiando nell'abitacolo).

E voi cosa ne pensate? Vedremo un giorno un'auto di questo tipo sulle nostre strade oppure si tratta di un progetto destinato a rimanere nei laboratori di ricerca?

 

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10 Comments

  1. alex272 alex272 14 novembre 2013
  2. Tiziano.Pigliacelli Tiziano.Pigliacelli 14 novembre 2013
  3. Tiziano.Pigliacelli Tiziano.Pigliacelli 14 novembre 2013
  4. Marven 14 novembre 2013
  5. adrirobot 15 novembre 2013
  6. Giorgio B. Giorgio B. 18 novembre 2013
  7. Giorgio B. Giorgio B. 18 novembre 2013
  8. Giorgio B. Giorgio B. 18 novembre 2013
  9. Giorgio B. Giorgio B. 18 novembre 2013
  10. lytech 16 marzo 2014

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