Il terremoto in Giappone ha provocato conseguenze in moltissimi settori dell’economia, compreso quello dell’elettronica di consumo. Aziende come Texas Instruments, Canon, Nikon, Sony, Toshiba e Hitachi sono state costrette a chiudere alcuni dei propri stabilimenti per un periodo più o meno lungo, bloccando la produzione e ritardando il continuo sviluppo previsto dalla legge di Moore.