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Un satellite per raccogliere energia solare dallo spazio

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La EADS Astrium, la compagnia spaziale più grande in Europa, pianifica di lanciare in orbita un satellite che raccolga l'energia solare dallo spazio e la rimandi sulla terra. Il satellite potrà lavorare ininterrottamente e utilizzerà raggi infrarossi per mandare l'energia sul nostro pianeta, al posto delle pericolose microonde, e cercherà di raggiungere un grado di efficienza che compensi la dispersione di energia.

Un satellite in orbita per raccogliere energia solare


La EADS Astrium, la compagnia spaziale più grande in Europa, pianifica di lanciare in orbita un satellite per dimostrare che è possibile raccogliere energia solare nello spazio e che è possibile la trasmissione di questa via laser infrarossi per fornire elettricità alla terra. L'amministratore delegato della Astrium, François Auque, afferma che il progetto è in fase di test, ma un sistema attuabile per raccogliere e trasmettere l'energia solare dallo spazio alla terra potrebbe essere ottenuto in breve tempo. Auque afferma che l'energia solare nello spazio è un è una idea affascinante perché è una forma di energia inesauribile e pulita. Diversamente agli impianti solari sulla terra, i pannelli fotovoltaici orbitali potrebbero lavorare senza sosta, 24 ore su 24, e non ci sarebbero interferenze o disturbi creati dall'apparizione di nuvole o dai gas e la polvere atmosferica. Questo vuol dire che la quantità di energia raccolta da questi satelliti solari che girano nell'orbita della terra è enormemente superiore di quella che si potrebbe raccogliere con un qualsiasi impianto installato sulla terra. 

La trasmissione di energia solare dallo spazio attraverso i raggi infrarossi

Le prime idee riguardo la trasmissione dei raggi di energia dallo spazio verso la terra sono state pesantemente criticate perché si parlava di trasmettere attraverso microonde per mandare l'energia sul pianeta, sollevando problemi di sicurezza, quindi la Astrium pianifica di usare in cambio i raggi infrarossi. Ora quindi se un raggio dovesse incontrare una persona o un oggetto, non ci sarebbe nessuna conseguenza. La trasmissione di energia attraverso i raggi infrarossi sono stati testati nel laboratori della Austrium, e i ricercatori della società ora si stanno concentrando nel migliorare l'efficienza del sistema. Il lavoro sullo sviluppo dei convertitori che trasformino l'energia solare trasmessa con gli infrarossi in elettricità sta procedendo rapida, e la Austrium sta collaborando in questo lavoro con scienziati dell'università britannica di Surrey. La compagnia spera di ottenere almeno l'80 per cento in termini di efficienza dalla conversione. 
Secondo il capo dello sviluppo dei progetti tecnologici della Austrium, Robert Laine, in questo momento l'energia gestita dal sistema è limitato dalla dimensione del laser che può essere costruito. Una missione dimostrativa sarebbe necessaria per provare il funzionamento del sistema, e secondo le previsioni sarà possibile entro la fine del decennio. 
L'idea della raccolta di energia solare nello spazio è stata discussa per almeno tre decenni, ma il problema della perdita di energia durante la trasmissione, la spesa necessaria e la difficoltà di assemblare grandi insiemi di cellule fotovoltaiche nello spazio sono sembrate per anni un problema insormontabile. In ogni caso, la Austrium non è la sola compagnia che si avvicina a realizzare e sfruttare un sistema simile. Lo scorso settembre il Giappone ha annunciato l'intenzione di eseguire un esperimento di piccole dimensioni riguardo il lancio di un satellite in grado di raccogliere l'energia solare, da mettere in orbita entro il 2015. Il sistema trasmetterà l'energia solare verso la terra attraverso le microonde. 
La EADS Astrium è in fase di ricerca di investitori e partner come l'Unione Europea, i governi nazionali, le agenzie spaziali o le compagnie energetiche, per raccogliere fondi e contribuire ulteriormente allo sviluppo del sistema di raccolta di energia solare orbitale.

 

 

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