Costruiamo un filtro efficiente per acquario con soli 12 euro

Chi a casa ha un acquario con dei pesci o delle piccole tartarughe, sa come sia importante tenere pulita e limpida l'acqua. I negozi di animali mettono a disposizione decine di modelli di filtri, ognuno dei quali ha i suoi vantaggi e svantaggi. La soluzione proposta in questo articolo costituisce un ottimo filtro meccanico e biologico e funziona molto meglio degli equivalenti commerciali, nonostante il suo prezzo non superi 12 euro. Vediamo assieme come realizzarlo.

Acqua pulita

Gli animali che vivono in un acquario ovviamente sporcano l'acqua a causa del loro metabolismo. Anche i residui di cibo concorrono a rendere impura l’acqua ed è nostro dovere mantenerla il più possibile pulita. Uno dei dispositivi che non può assolutamente mancare è il filtro. La sua azione principale è quella di trattenere le impurità, evitando che le stesse si mescolino nuovamente con l'acqua. Proprio per questo motivo un buon filtro, tra le altre cose, dovrebbe essere di tipo esterno. Il nostro filtro assolve a due importanti compiti e proprio per questo motivo si può inserire nella categoria dei filtri meccanici e biologici (vedi Figura 1). Vediamo, molto brevemente, la differenza che passa tra i due.

Il filtro meccanico

Esso, rappresentato da spugne, lana di Perlon oppure ovatta, ha la funzione di trattenere e togliere fisicamente le impurità dall'acqua, in modo da renderla limpida ed eliminare l'eventuale torbidezza causata dalle particelle in sospensione di medie e grosse dimensioni (escrementi, feci e residui di cibo).

Il filtro biologico

Questo tipo di filtro, invece, è costituito dal materiale contenuto in esso. I cilindretti o altri materiali hanno la funzione di supporto per la colonizzazione dei batteri, che svolgono una trasformazione dei parametri dell'acqua.

Figura 1: materiali filtranti meccanici e biologici

Figura 1: materiali filtranti meccanici e biologici

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I materiali necessari

Il materiale occorrente è ridotto al minimo ed è estremamente reperibile. Ecco, di seguito, la lista del materiale necessario alla realizzazione del filtro:

  • un contenitore in plastica per alimenti (non tossico);
  • due rubinetti di scarico per recipienti (in plastica);
  • una piccola pompa per acquari o fontanelle;
  • un tubetto (vedi seguito dell'articolo);
  • della fibra di ovatta o spugna molto fitta;
  • dei cannolicchi per acquario;
  • un cestello in plastica (fuscella di ricotta).

Nel successivo paragrafo spieghiamo, in dettaglio, la funzionalità di ogni occorrente.

Il materiale occorrente in dettaglio

Andiamo, adesso, ad approfondire la descrizione dei materiali occorrenti che, come detto prima, risultano di semplicissimo reperimento unito a un prezzo molto basso.

Il contenitore in plastica

Esso può essere acquistato, al prezzo non superiore di 2€, nei negozi di casalinghi o centri commerciali orientali. Ci si assicuri che esso sia del tipo alimentare e, in generale, non tossico. Non si deve utilizzare altro tipo di materiale, solo la plastica si comporta bene immersa in acqua. Le sue misure devono essere adatte per poter essere contenuto interamente dentro l'acquario, mentre la sua forma può essere di un cilindro o di un parallelepipedo. Come si nota dalla Figura 2, occorre praticare due fori circolari, mediante una mecchia per legno: uno in corrispondenza della base, che permette l'ingresso del liquido, e uno in prossimità del bordo, che ha la funzione di scarico dello stesso. Si faccia il possibile per praticare dei fori il più circolari possibili, allo scopo di inserire, successivamente, i due rubinetti di carico e di scarico, in maniera perfetta.

Figura 2: i due fori praticati sul contenitore plastico

Figura 2: i due fori praticati sul contenitore plastico

I due rubinetti di scarico per recipienti

Sono composti da una grossa vite passante, un dado e una guarnizione. Essi vanno applicati, attraverso i due fori praticati in precedenza, al contenitore. Si stringa bene, a fine montaggio, il dado di fissaggio ma non con una forza esagerata, al fine di non spaccare l'intera struttura. Si tratta, infatti, pur sempre di plastica. La Figura 3 illustra il dettaglio di tale rubinetto (reperibile anch'esso per pochi centesimi di euro) assieme al montaggio ultimato. Qualsiasi colore, ovviamente, può andare bene. Essi devono essere sempre di tipo atossico.

Figura 3: i due rubinetti fissati al contenitore

Figura 3: i due rubinetti fissati al contenitore

La pompa sommergibile per fontana o per acquario

La sua funzionalità sta nel raccogliere l'acqua dai suoi fori laterali e spingerla, con pressione, verso l'ugello superiore. Ve ne sono di diverse tipologie. Quella adottata nel presente progetto ha un prezzo di soli 8€ e prevede una portata massima di 400 L/h, ovviamente riducibile. Risulta estremamente silenziosa e dispone, cosa molto importante, di quattro ventose per il fissaggio stabile alla base dell'acquario. Occorre sincerarsi che sia di tipo smontabile, in quanto è importante eseguire periodicamente delle operazioni di pulizia e manutenzione al suo interno. La Figura 4 mostra una generica pompa.

Figura 4: una piccola pompa per acquario dalla portata di 400L/H

Figura 4: una piccola pompa per acquario dalla portata di 400 L/h

Un tubetto di plastica

Ha la funzione di collegare l'ugello della pompa alla base del contenitore, tramite il relativo rubinetto. Per questo motivo si deve scegliere un diametro che si adatti perfettamente ai due imbocchi. Eventualmente è possibile utilizzare appositi riduttori per adattare le varie misure. La Figura 5 illustra il collegamento tra il motorino e il contenitore, attraverso tale piccolo tubo. Le misure cambiano, ovviamente, da caso a caso, secondo quelle del proprio acquario.

Figura 5: il tubo di plastica collega la pompa al filtro vero e proprio

Figura 5: il tubo di plastica collega la pompa al filtro vero e proprio

La fibra di ovatta o una spugna molto fitta

Si trova presso i negozi di animali. E' detta anche lana ovattata o lana di Perlon o, ancora, ovatta bianca. Ha la funzione di trattenere le particelle più grosse e solide, lasciando l'acqua cristallina. Va bene sia per filtri esterni che interni. Essa è biologicamente inerte, insolubile in acqua e non rilascia sostanze nocive. In altre parole, effettua un'azione filtrante di tipo meccanico. In Figura 6 possiamo vedere qualche esempio di fibra di ovatta.

Figura 6: la fibra di ovatta effettua un'azione filtrante meccanica

Figura 6: la fibra di ovatta effettua un'azione filtrante meccanica

I cannolicchi per acquario

Il solo compito dei cannolicchi è quello di permettere l’insediamento dei batteri al loro interno, fondamentali per la filtrazione biologica dell’acqua. Essi sono costituiti da materiali molto porosi e ospitano tantissime colonie di batteri. L'acqua, passando attraverso tutti i pori dei cannolicchi, viene a contatto con i batteri i quali trasformano le sostanze di rifiuto. Non si dovrebbero mai lavare, in quanto i batteri che si formano nei pori costituiscono un vero e proprio patrimonio. La Figura 7 mostra un esempio di cannolicchi per acquario.

Figura 7: i batteri che si insediano all'interno dei cannolicchi effettuano un filtraggio biologico dell'acqua

Figura 7: i batteri che si insediano all'interno dei cannolicchi effettuano un filtraggio biologico dell'acqua

Il cestello in plastica (fuscella di ricotta)

La fuscella (vedi Figura 8) ha l'utile scopo di contenere i cannolicchi, in caso di pulizie generali o di rimozione degli stessi. E', infatti, alquanto noioso raccogliere singolarmente le dimore dei batteri. L'ideale sarebbe trovare un contenitore nel quale calzi perfettamente la fuscella di ricotta. Si è scelto di utilizzare quest'ultima in quanto essa agevola il passaggio dell'acqua, grazie alla presenza dei fori, mantenendo raccolti i cannolicchi.

Figura 8: la fuscella di ricotta come contenitore dei cannolicchi

Figura 8: la fuscella di ricotta come contenitore dei cannolicchi

Schema di principio

Prima di procedere con la vera e propria realizzazione del filtro, vediamo di comprendere il suo schema di principio e, in generale, il suo funzionamento, osservando la struttura di cui alla Figura 9. Solo così sarà possibile intraprendere, con cognizione di causa, la realizzazione del dispositivo.

Figura 9: lo schema di principio del filtro per acquario

Figura 9: lo schema di principio del filtro per acquario

Osservando lo schema, si vede che l'acqua, piena di impurità (feci e residui di cibo), è aspirata dalla pompa e subito immessa nel contenitore. Qui incontra il primo "ostacolo", rappresentato dalla fibra di ovatta, che trattiene le sospensioni medie e grosse, evitando di far procedere ulteriormente il loro cammino. L'acqua più pulita, adesso, continua a salire e attraversa i cannolicchi, nei quali i batteri (che cominceranno a formarsi dopo circa 1 mese) trasformano il liquido. Continuando a salire, essa si getta nuovamente nell'acquario instaurando, di fatto, un ciclo infinito. Il processo è molto semplice.

Installazione del filtro in acquario

Durante questa fase non sono fornite misure precise, in quanto ognuno dispone di acquari e filtri dalle diverse dimensioni e forme. Le direttive generali, tuttavia, danno una chiara idea su come procedere. Il montaggio è estremamente semplice. Si deve posizionare la pompa in un angolo estremo dell'acquario. Quindi si impili il tubetto sull'ugello della pompa e, a continuare, il filtro completo. Si fissi con una graffetta o una pinzetta al bordo esterno in quanto, con il peso dei cannolicchi e dell'acqua, la struttura potrebbe cadere completamente. La Figura 10 illustra una ricostruzione 3D del montaggio.

Figura 10: l'installazione del filtro nell'acquario

Figura 10: l'installazione del filtro nell'acquario

Il contenitore non è immerso nell'acqua per cui, anche se esso si trova dentro l'acquario, può benissimo considerarsi un filtro esterno.

Messa in funzione

Il funzionamento è molto semplice. E' sufficiente inserire nel filtro, nell'ordine dal basso, la fibra di ovatta e sopra il contenitore con i cannolicchi. Si può fornire, dunque, tensione elettrica alla pompa. Prestare sempre le dovute precauzioni del caso. Dopo alcuni secondi, solo il tempo necessario in cui il contenitore si riempia d'acqua, si noterà che dal rubinetto superiore comincerà a sgorgare il prezioso liquido, opportunamente filtrato e pulito. Il filtro può rimanere in funzione per tutto il giorno e la notte. La sua silenziosità, unita al basso consumo dello stesso, permette l'utilizzo perenne. La Figura 11 mostra il filtro durante il suo funzionamento.

Figura 11: il filtro in funzione

Figura 11: il filtro in funzione

Si noti che, impostando il getto a non più di 10 cm dal pelo dell'acqua, non si sentirà alcun rumore e gli abitanti dell'acquario non saranno minimamente disturbati dall'azione del filtro, nemmeno durante la notte. Anzi, per la curiosità naturale degli animali, la piccola cascata potrebbe costituire una sorta di divertimento e di passatempo.

Raccomandazioni

Il filtro appena costruito comincia a dare i suoi risultati praticamente da subito, per quanto riguarda il filtraggio meccanico. Per il filtraggio biologico occorre aspettare circa un mese, periodo per il quale è necessario attendere l'insediamento delle colonie batteriche (vedi Figura 12). Non pulite assolutamente i cannolicchi, rimuovereste la fauna naturale creatasi con tanti sacrifici. Dopo questo periodo si può dire che il filtro è maturo e attivo. Non si deve verniciare, neanche, la superficie del contenitore. Le vernici, infatti, potrebbero risultare tossiche.

Figura 12: il filtro è maturo dopo circa un mese

Figura 12: il filtro è maturo dopo circa un mese

Il filtro realizzato funziona sicuramente meglio di altri filtri commerciali più sofisticati. Sicuramente per i pesci otterrete migliori risultati, al contrario le tartarughe sono animali che sporcano tantissimo, specialmente se sono adulte. Le caratteristiche salienti del nostro filtro sono l'estrema silenziosità, la semplicità di realizzazione, il sicuro funzionamento, l'affidabilità e l'efficienza dello stesso. Le giunture idrauliche sono a prova di perdita d'acqua, essendoci la guarnizione nella struttura. Tuttavia, anche un piccolissimo gocciolamento non provoca alcun danno, in quanto il filtro, seppur di tipo esterno, si trova dentro l'acquario.

Durante un black-out la pompa, ovviamente, si ferma svuotando quasi completamente il contenitore. Al ritorno della corrente elettrica il filtro si riempie automaticamente riprendendo la sua normale attività. Qualcuno potrebbe osservare che, per il funzionamento del filtro, sarebbe più semplice immettere l'acqua dal lato superiore del contenitore per poi scaricarla verso il basso. Così facendo, però, sarebbe coinvolta solo una piccola parte dell'ovatta sintetica. Si raccomanda di sostituire l'ovatta ogni giorno, usandone un piccolo spezzone che ricopra interamente la base circolare sottostante. Il suo costo è estremamente basso. E' possibile, ovviamente, effettuare ogni tanto un ricambio parziale dell'acqua. Ricordate di smontare la pompa e di rimuovere le eventuali impurità ogni mese. Eventuali occlusioni del motore possono essere notate quando il flusso della piccola cascata comincia a diminuire. In ogni caso, almeno una volta la settimana occorre controllare se le grate del motore sono bloccate da alcune impurità oppure dagli ostacoli. Le tartarughe, spesso, perdono alcune placchette per far posto a quelle nuove. Il motore non riscalda e il suo funzionamento dovrebbe essere garantito per molti anni. Tuttavia, la sua sostituzione non dovrebbe costituire un grosso sacrificio, visto l'irrisorio prezzo di vendita. E' possibile migliorare il filtro implementandone due in cascata, come visibile in Figura 13. Tale soluzione porta sicuramente a un livello maggiore di purificazione dell'acqua.

Figura 13: l'adozione di due filtri in cascata migliora sicuramente il livello di filtraggio dell'acqua

Figura 13: l'adozione di due filtri in cascata migliora sicuramente il livello di filtraggio dell'acqua

Conclusioni

Costruire un semplice filtro, come quello proposto in articolo, ne vale sicuramente la pena. La sostituzione giornaliera dell'ovatta è un'operazione semplicissima che non ruba più di un minuto. Per i primi utilizzi si consiglia di effettuare le operazioni di pulizia della pompa un tantino più spesso. Quello che noterete subito, dopo che avrete installato il filtro, è una presenza di acqua molto cristallina e la completa scomparsa di cattivi odori e, soprattutto, non vi saranno più corpuscoli di rifiuti in sospensione. Si ricorda, infine, ogni 40-50 giorni, di pulire le parti meccaniche del filtro come, ad esempio, gli ugelli, il tubo e l'interno della pompa. L'autocostruzione è sempre una bella e interessante attività e i vostri amati animaletti, pesci o tartarughe che siano, non possono che ringraziarvi di questa vostra grande passione (vedi Figura 14). Buona realizzazione a tutti.

Figura 14: l'acquario completo di filtro

Figura 14: l'acquario completo di filtro

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Una risposta

  1. Maurizio Maurizio 6 Novembre 2020

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