Energy Harvesting per i dispositivi Mobile

Dimentichiamoci gli avvisi di scarica e alimentatori con cavi aggrovigliati: in fase di sviluppo e ricerca nuove soluzioni energetiche che potrebbero offrire ai dispositivi mobile opzioni di carica basate sull'energy harvesting. Un futuro decisamente green per la ricarica dei telefoni cellulari sempre più in crescita spinti anche dall'avvento dell'IoT.

Il risparmio energetico è una delle maggiori sfide per il settore della tecnologia mobile. Ma la raccolta di energia creata dalle attività quotidiane (e non solo), come il movimento, potrebbe essere la prossima grande svolta per supportare questa sfida. In questo ecosistema tecnologico in continua evoluzione, i dispositivi diventano sempre più intelligenti e potenti, il che significa che tutti richiedono più energia per funzionare. Sebbene i produttori si sforzino di ridurre il consumo della batteria, il problema comune con smartphone, dispositivi indossabili, braccialetti fitness, lettori musicali portatili, tablet e laptop è il forte consumo dell'energia dopo un paio di ore di utilizzo a pieno regime, con conseguente impiego di un alimentatore per la ricarica della batteria.

Scienziati e startup stanno lavorando duramente su diversi modi per raccogliere energia e produrre elettricità dalle nostre attività quotidiane con l'obiettivo di eliminare definitivamente il caricabatteria per i dispositivi mobile. Camminare può anche essere usato per produrre energia usando un meccanismo elettromagnetico. SolePower utilizza questo principio. Con l'aiuto di una campagna di successo su Kickstarter, SolePower ha creato una suola rivoluzionaria che può essere montata su scarpe esistenti in modo tale che si possa generare energia per ricaricare il dispositivo sfruttando il semplice movimento della camminata. Gli scienziati stanno anche sviluppando un nuovo tipo di tessuto in grado di generare elettricità dal calore e dai movimenti. Il materiale è sia piezoattivo (raccoglie energia dal movimento) che termoelettrico allo stesso tempo. Può essere piegato, simile alla lana e molto leggero, e quindi potenzialmente potrebbe essere posizionato sul retro dei dispositivi, in ​​modo che si possa sfruttare la ricarica stando nella tasca dei pantaloni e beneficiando del calore e del movimento prodotto dal corpo. microGen Systems ha sviluppato il generatore di micro-potenza Bolt a frequenza singola e il generatore VIBE che è in grado di generare energia sfruttando le vibrazioni. Nikola Labs, invece, è un'azienda che sta conducendo ricerca e sviluppo sulla possibilità di convertire un segnale RF, un segnale Bluetooth e il segnale WiFi in energia DC attraverso un circuito di raccolta dell'energia. Le applicazioni di queste tecnologie avrebbero un impatto positivo sull'ambiente poichè ridurrebbe l'uso dell'elettricità richiesta dalla rete elettrica. Con un design accurato, i dispositivi di energy harvesting potranno persino sostituire completamente le batterie in alcune applicazioni.

 

 

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